Wired.com: Celebrare la Libertà di Internet con una giornata dedicata

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Se pensiamo alla nostra società prima della capillare diffusione del World Wide Web, secondo Marvin Ammori di Wired.com, non possiamo che pensare ad una sorta di “epoca buia”. Tanto che oggi non riusciamo a concepire la nostra vita e il nostro lavoro senza questa tecnologia. Uno “spazio” rivoluzionario, dove ormai più o meno tutte le variabili della nostra vita convergono e si mescolano. Una rivoluzione che ne contiene altre migliaia.

L’accesso ad Internet, nella maggior parte del mondo, implica direttamente una sorta di libertà. Libertà informativa di cui possiamo fruire ogni giorno, a qualunque ora vogliamo, in innumerevoli modi diversi e attraverso la quale possiamo generare profitti rilevanti. Spesso non ci rendiamo nemmeno conto dell’esistenza di tale libertà. La diamo quasi per scontata ormai.

Ecco perché è nata l’idea di instituire un Internet Freedom Day, lanciata dallo stesso Ammori. Dedicare una festività, ufficiale o non, alla celebrazione di Internet come rivoluzione non solo tecnologica e informativa, ma anche culturale. Certo perché la cultura e i vari processi culturali, come possiamo notare ogni giorno su noi stessi, sono stati fortemente influenzati dall’introduzione della tecnologia della rete.

La data suggerita da Ammori è il 18 Gennaio. Data non casuale in quanto il 18 Gennaio 2011, per protestare contro le proposte di legge americane contro la pirateria e a favore del diritto intellettuale (SOPA e PIPA), centinaia forse migliaia tra siti, blog , etc. (inclusi Wikipedia e Reddit) si sono auto-oscurati per un giorno intero. Quale miglior giorno per celebrare il potere rivoluzionario insito nel web?

Se volete celebrare l’Internet Freedom Day, lo stesso ideatore suggerisce di farlo proprio esprimendosi attraverso la rete (come poteva essere altrimenti?): condividere post sui social network, scrivere post sui vostri blog, caricare video su Youtube, addirittura organizzare un flash mob.

#InternetFreedomDay

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