StumbleUpon e la rivincita della serendipity

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I dati parlano chiaro. Secondo StatCounter, negli Stati Uniti il traffico web generato da StumbleUpon ha sorpassato Facebook. Un campanello d’allarme che desterà sicuramente la preoccupazione di Mark Zuckerberg.

Sembra quasi impossibile che un social network con soli 15 milioni di iscritti possa attentare al primato di Facebook, che di iscritti ne vede circa 750 milioni. Ma, lo ripetiamo, i numeri parlano chiaro e da circa due mesi StumbleUpon è arrivato al 50,74% del traffico generato dai social network negli USA, laddove Facebook è calato sino a toccare il 38,6%.

Ma cos’è esattamente StumbleUpon?
StumbleUpon significa “inciampare in qualcosa” e, più che di social network possiamo definirlo un sito di social bookmarking, ovvero uno spazio virtuale dove vengono condivisi i bookmark creati dagli utenti. In pratica, per poter usufruire del servizio di StumbleUpon, dobbiamo inizialmente definire chiaramente l’area dei nostri interessi (ad es. musica) e cliccare il tasto stumble, che ci proporrà testi, video o immagini correlati alle nostre ricerche. Contenuti ai quali possiamo esprimere il nostro apprezzamento o che, a nostra volta possiamo creare “recensendo” i siti tramite una toolbar del browser.

I contenuti proposti sono selezionati sulla base del gradimento ottenuto dalla community. Community che è possibile ampliare grazie alla funzione che ti consente di trovare nuovi amici limitata però soltanto ai contatti di Facebook, Twitter e Gmail.

StumbleUpon venne lanciato nel 2001 da Garrett Camp, Geoff Smith e Justin LaFrance. Dopo varie vicissitudini e cambi di proprietà, oggi ha un ritmo di crescita di circa un miliardo di stumble al mese e ha superato il tetto dei 25 miliardi di ricerche e suggerimenti. Cifre impressionanti destinate sicuramente a crescere anche per via delle app per iPad, iPhone e Android.

Sino al 2009 StumbleUpon superava costantemente Facebook nella generazione di referral traffic, ma l’impennata di iscritti del social network di Zuckerberg ne ha offuscato il predominio. Oggi Facebook ha in mano circa il 60% del traffico generato dai social network a livello mondiale. Ma la rimonta costante di StumbleUpon lo ha portato negli ultimi tempi al 28%.

Stiamo forse assistendo ad una rivoluzione silenziosa?

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