Le pubbliche relazioni oggi

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Brian Solis, Principal di Futureworks e co-autore di Putting the Public Back in Public Relations (reinserire il pubblico nelle pubbliche relazioni), è stato interpellato da Duct Tape Marketing a proposito di presente e futuro del settore delle pubbliche relazioni.

Le PR non stanno vivendo un periodo particolarmente felice nel mondo del marketing odierno. Però, suggerisce Solis, se i marchi e le imprese capiscono come evolverle e ottimizzarle possono ancora rappresentare un capitale per il futuro.

In un certo senso, la vecchia scuola PR consisteva nel controllo del messaggio, missione che per ironia della sorte è fallita nel momento in cui il comunicato stampa è andato alla distribuzione. Ai tempi di PR 2.0, però, è possibile ascoltare, in tempo reale, come un messaggio viene ricevuto, accettato e discusso. E questo ci offre l’opportunità, che prima non avevamo, di modificare in corsa lo stesso messaggio e quindi di esercitare un controllo maggiore sulla comunicazione.

I social media si sono evoluti talmente tanto da avere un impatto immenso in ogni ambito, che scelgano di partecipare o meno. La versione moderna delle pubbliche relazioni deve perciò abbracciare la rete sociale come un ombrello che copre HR, interattività, marketing, gestione delle finanze.

Le nuove PR, conclude Solis, hanno la responsabilità di aiutare ogni reparto a rendersi conto che all’altra estremità di ogni interazione e messaggio esistono persone reali.

Come vedete il futuro delle public relations?

3 Responses to Le pubbliche relazioni oggi

  1. In un mondo dove i social media stanno riportando le relazioni al centro dell’attenzione, è ora ti ricominciare a fare davvero le Relazioni Pubbliche.

    Che non sono scrivere un comunicato stampa, fare una mailing list o fare un recall, ma creare dei veri rapporti professionali non solo con giornalisti, clienti e partner ma anche con gli utenti del proprio blog o con i partecipanti al tuo evento.

    Adesso abbiamo le tecnologie e le possibilità di farlo, ma spesso non è quello il problema. Ho lavorato anni come direttore in un’agenzia di relazioni pubbliche e so che le difficoltà sorgono dal fatto che le relazioni sono poco “quantificabili” in termini di risultati tangibili per un cliente.

    Basterebbe vederle come un investimento per il futuro a medio-lungo termine, ma spesso c’è proprio un problema di cultura aziendale. E qui sta il nostro ruolo di professionisti delle Relazioni Pubbliche. Non è facile. Ma è il nostro prossimo futuro. A proposito, complimenti per il blog (e il bel post di Davide). Anche se manca un blogroll.

  2. simone simone scrive:

    Non possiamo che essere d’accordo con te ,Riccardo: il problema è farlo capire a chi ci lavora nel settore, e non crede nelle nuove forme di comunicazione, ad esempio.
    Noi stessi dobbiamo cambiare , per primi !

  3. Hai ragione, Simone. Ma con questo blog fate già capire di credere nelle nuove forme di comunicazione. Siete tutti ufficialmente invitati nel mio blog! :-)

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