Internet freebie hunters: quanto ti costa la consulenza gratuita?

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInShare on Google+Email this to someone

FREE_web-marketing

C’è un nemico che ogni operatore di marketing che lavora online si trova quotidianamente di fronte, o dal quale perlomeno deve sapersi difendere molto bene: si tratta degli Internet freebie hunters.

Chi sono e come possiamo riconoscerli? Gli Internet freebie hunters sono coloro che concepiscono la rete come una risorsa completamente gratuita, dove le regole della normale attività commerciale possono essere disapplicate. Sono quelli che vi chiedono via mail una consulenza gratuita sugli svariati problemi che loro o le loro aziende stanno vivendo, quelli che usano la sezione commenti dei blog per fare facile pubblicità, quelli che inviano spam DM su Twitter, magari in buonafede, pensando che non sia illecito.

Ciò che li rende tanto pericolosi per un marketer è il fatto che spesso si mascherano da potenziali clienti o utenti dei vostri servizi. Si dimostrano interessati, pongono domande, chiedono consigli. In realtà finiranno per rosicchiare le vostre risorse ed erodere il vostro tempo.

Come difendersi? Fissando dei limiti alla vostra attività di assistenza gratuita. Secondo quale criterio? E’ semplicissimo: i consigli generali sono gratis, quelli specifici costano. Qualsiasi blog che si dedichi al marketing fornisce gratuitamente testimonianze e consulenza tutti i giorni, ma si fa pagare se un cliente chiede di avere un colloquio focalizzato sulla sua attività e risolvergli i problemi.

Se avete a disposizione tempo e soldi per aiutare gratuitamente, fatelo. Ma, come consiglia Jim Connelly, tenete a mente che il tempo non è denaro, bensì vale molto di più. Il denaro può essere sostituito, il tempo no.

Personalmente, vi siete mai trovati in simili situazioni? Come le avete affrontate e risolte?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *