Il nuovo trend è slow!

Lentezza
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Velocità, montaggio rapido, musica avvolgente, messaggi forti. Sembrano essere questi gli ingredienti della pubblicità che funziona: quella che stupisce, meraviglia, sorprende. Ma forse qualcosa sta cambiando. Sembra infatti che il nuovo trend sia un vero e proprio elogio della lentezza. Scene lente, musica soft, inquadrature infinite.

Una sorta di nuovo “concept” che vuole mettere chi guarda in una nuova dimensione: la riflessione.

Questo sta succedendo ai telespettatori inglesi ad esempio che hanno adesso la possibilità di vedere all’interno dei break pubblicitari uno spot di quasi due minuti dove non accade assolutamente nulla: acque increspate di un lago, onde che lambiscono una spiaggia, pioggia che cade sulle foglie e uno splendido tramonto rosa sono le immagini che si succedono sullo schermo senza che il mood meditativo lasci spazio all’azione. Lo spot è stato ideato dai creativi dell’agenzia Dancing Aardvarks. Si tratta a ben guardare di un’app di supporto per pratiche di meditazione che prende il nome di Calm.

Da molti anni, soprattutto negli Stati Uniti, il fenomeno delle pratiche contemplative e spirituali di meditazione si sono fortemente legate alla cultura digitale: dal 2009 a San Francisco si svolge Wisdom 2.0, una serie di convegni e workshop sulla possibilità di trovare un sano equilibrio tra tecnologia e il proprio sé spirituale.

Ma senza arrivare a questi livelli di sofisticazione, è interessante notare come questo “andamento lento e riflessivo” si stia diffondendo anche sui media più tradizionali come la televisione. Basti pensare al fenomeno della “Slow TV” che per primo ha affascinato la Norvegia con la trasmissione di un viaggio in treno di sette ore tra Oslo a Bergen.

Ma c’è stato anche il caso di una diretta lunga 134 ore che riprendeva il viaggio di una nave da crociera lungo la costa norvegese e che ha visto sintonizzati due milioni e mezzo di spettatori (circa la metà della popolazione norvegese!). In Inghilterra, BBC Four invece ha lanciato una serie di documentari dal titolo Goes Slow che raccontano un lungo, lento giro sul canale e una visita di tre ore alla National Gallery di Londra.

Acton Smith, CEO di Mind Candy e ideatore di Calm e del suo spot ha spiegato: “Il mondo sta diventando un luogo sempre più rumoroso, e può capitare che un sussurro possa essere più efficace e comunicativo dei continui schiamazzi e urla che ci colpiscono quotidianamente. Nessuno ha mai realizzato uno spot come questo e ci auguriamo che gli spettatori possano godere di questo momento di calma in TV.“

Chissà se questo nuovo trend prenderà piede e si diffonderà anche in Italia. Ma soprattutto, saremo in grado di risintonizzarci con ritmi più lenti?

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