Il comunicato stampa è ancora uno strumento rilevante?

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Il comunicato stampa potrebbe sembrare uno strumento banale nell’era di Internet, dove le informazioni viaggiano velocemente e senza controllo. Un po’ di anni fa era il modo migliore per iniziare a far conoscere la propria attività. I responsabili delle pubbliche relazioni esponevano le iniziative e le novità sui prodotti tramite questo mezzo, così che i giornalisti potessero diffonderlo ad un più ampio pubblico.

Con la diffusione dei più svariati strumenti di marketing digitale e social media marketing, il comunicato stampa sembra essere messo un po’ in disparte. Resta comunque uno strumento abbastanza valido, con i suoi lati positivi e negativi, che dà risultati soddisfacenti se accostato ad altre tattiche comunicative.

Il comunicato stampa consente di diffondere i contenuti dell’impresa a professionisti che possono valutare di inserirli, per esempio,  in pubblicazioni professionali (come riviste di settore) o di reindirizzarlo a persone più competenti sull’argomento, migliorando la diffusione in termini di target.

Se pensiamo al contenuto del comunicato, includere statistiche, dati effettivi sulle prestazioni dell’impresa lo rende più appetibile al pubblico. Anche l’inserimento di contenuti visivi come foto e video aumentano  le visualizzazioni (del 18% le foto e addirittura del 55% i video). Includendo nel testo del comunicato le parole chiave con le quali vogliamo essere riconosciuti nel web e indicizzati dai motori di ricerca, aiutiamo la costruzione dei link per il SEO, ovvero generare link che conducano al nostro sito.

I comunicati stampa, poi, aiutano le persone che dovranno scrivere sulla nostra impresa a verificare le informazioni velocemente e dettagliatamente, dato che includono riferimenti accurati forniti direttamente dall’interno della società. Fanno si che scrivere dell’azienda sia molto più facile, e sono ottimi strumenti per costruire buone relazioni con giornalisti professionisti per assicurarsi la futura copertura stampa.

I contenuti sono creati direttamente all’interno dell’impresa. Quindi importante è perfezionare al massimo il messaggio generato, preparandolo per la massima esposizione. Così giornalisti, bloggers, venditori, terze parti in generale parleranno del brand attraverso un messaggio unificato e perfezionato, che deriverà dal comunicato, evitando spiacevoli sorprese. Questi contenuti saranno anche utili da utilizzare per gli altri canali di marketing dell’azienda.

Dando uno sguardo all’altra faccia della medaglia, i comunicati stampa hanno però anche alcuni punti deboli.

Intanto non migliorano la comunicazione con i clienti finali. Infatti poche volte raggiungeranno direttamente il target dell’azienda. Questo perché gli utenti finali preferiscono contenuti più facili da digerire, più adatti a loro. Se si vuole informare direttamente il target preposto, è meglio convertire i contenuti in formati più facili da leggere per il consumatore, ad esempio un blog.

I risultati ottenuti dalla diffusione dei comunicati stampa, inoltre, non sono facilmente misurabili. E’ difficile infatti provare che siano stati effettivamente efficaci: non possiamo sapere se generano lead ad esempio. Infine sono costosi da produrre. Non sono convenienti infatti in un’ottica di gestione dei costi (sono dispendiosi e un po’ datati).

In generale è veramente inutile ormai produrre un comunicato stampa standardizzato, caricarlo sul web per cercare di raggiungere il massimo numero di giornalisti e consumatori. Quello che serve per ottenere migliori risultati è un comunicato adattato alle esigenze del momento, personalizzato, che sia concentrato su contenuti che attirano maggiormente l’attenzione del proprio target.

Liberamente ispirato a: http://blog.hubspot.com/blog/tabid/6307/bid/34024/When-Press-Releases-Do-and-Don-t-Help-Your-Marketing.aspx

 

 

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