Social media e imprese: calo d’interesse?

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Avete ragione. Generalmente, le parole “Social Media” e “calo d’interesse” non dovrebbero comparire nello stesso post (e men che meno nella stessa frase!). C’è gente capace di picchiare per questo.

Ciononostante, andava fatto. Perché?

Semplice, basta analizzare il rapporto realizzato da Network Solutions, insieme ad alcuni collaboratori dell’Università del Maryland per rendersene conto.

Nel grafico sottostante possiamo notare come l’uso dei social media sia sceso, e addirittura caduto, in molti settori, a seconda del tipo di social media in questione.

Grafico uso social media

Di grande interesse il netto calo nell’uso dei blog. Benché si possa concepire almeno in parte perché questo sia successo, è decisamente triste vedere la cosa avverarsi.

È facile capirlo, perché mantenere un blog che valga lo sforzo è un impegno serio.

È un impegno provante in termini di tempo e di ogni altra risorsa in proprio possesso.

Il punto è però, che ogni cosa che ha un costo alto ha anche un grande valore. Un blog ben realizzato è senz’altro una di queste.

Sì, è difficile trovare del tempo per scrivere.
Sì, è difficile determinare di cosa scrivere.
Sì, la difficoltà dello scrivere qualcosa di interessante è spesso sottovalutata.

Ma a parte questo, probabilmente non c’è modo migliore per mostrare al web le proprie opinioni professionali (e non), e per supportare ogni strategia di business, di un blog ben realizzato.

E per quel che riguarda le altre opzioni sui social media?

A quanto pare è tendenza diffusa ricorrere a siti come Facebook, e poco altro. Perché?

Verrebbe da pensare che la gente trovi molto più semplice postare un veloce update su Facebook, piuttosto che passare un po’ più di tempo a scrivere un buon post per un blog.

Questa scelta è comprensibile. Non del tutto condivisibile però.

Si vedono molto spesso in giro per la rete consigli, raccomandazioni, hint. Eccone cinque che secondo noi potrebbero aiutarvi a giostrarvi meglio nel marketing online e nell’universo social media:

  • Mettete in piedi un blog per la vostra impresa, ad ogni costo. Vi aiuterà a raccontare cosa sta dietro agli sforzi di vendita, e soprattutto darà ai clienti un ulteriore punto di contatto con voi.
  • Usate i social media per in maniera mirata, ovvero per quel che riguarda la soddisfazione dei clienti, la reputazione dell’azienda, la nomea del brand per il pubblico. I social media non sono la risposta a tutti i mali. Ma se li usate in modo pertinente, il risultato sarà scintillante.
  • Centellinate il tempo e le risorse impiegate in modo da cercare in maniera proficua quello di cui avete bisogno. Non correte impulsivamente dietro a ogni idea da quattro soldi che vi si presenta cercando su Google.
  • Lavorate con i social media reali, non con la fantasiosa immagine che ogni tanto vi viene presentata. I social media hanno le loro pecche. Trovatele, e troverete senz’altro un modo per porvi rimedio.
  • Restate al passo e lavorate duro. Mai sentita l’espressione inglese “Plan The Work and work the plan”? Nel campo dei social media non c’è consiglio migliore. Certo non è facile, ma una buona pianificazione del lavoro può portare a risultati straordinari.

Per cui è inutile abbattersi per questi numeri che indicano cali e flessioni.

È tempo di vedere come il rapporto tra i social media e le imprese evolverà, e cosa può significare per un’azienda di usare correttamente i social media, invece di cadere nell’abisso.

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