I trend globali del mercato pubblicitario secondo Nielsen

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Com’è stato l’anno appena passato per il mercato pubblicitario e per gli investimenti?

Nielsen ha redatto un bel report sui trend globali del mercato dell’advertising.

Il 2012 è stato un anno propizio per il mondo della pubblicità. Infatti nel terzo trimestre del 2012 si rilevava un aumento del 3.3% degli investimenti pubblicitari globali rispetto allo stesso periodo del 2011.

La crescita è guidata dai mercati del Medio Oriente e dell’Africa in forte crescita con un +18.9% della spesa pubblicitaria delle aziende rispetto al 2011. Il clima di libertà dopo la primavera araba ha giovato al mercato che ora si prospetta uno dei più fruttiferi in Egitto e Sudafrica (in Egitto la spesa è aumentata addirittura del 37.2%).

Va bene anche l’America latina dove in generale si rileva un +6.4% nella spesa, con Argentina e Brasile in testa.

Anche il nord America, nonostante la crisi, ottiene un +5%. Soprattutto grazie al settore automobilistico e a quello dei servizi, che, comprendendo anche la spesa per le pubblicità politiche delle presidenziali statunitensi, ha contribuito fortemente al risultato finale.

In Asia e nel Pacifico la crescita è minore, però c’è. E’ del 2,7 per cento l’aumento della spesa pubblicitaria. Fondamentale è stato l’apporto della Cina, che, dopo due trimestri in perdita, vede una crescita del 3.1% del mercato pubblicitario nel terzo trimestre del 2012, aiutando la crescita dell’intera regione.

In Europa la situazione purtroppo è diversa. Per colpa dell’instabilità economica del vecchio continente, gli inserzionisti hanno visto calare i loro budget sempre si più. Addirittura al terzo trimestre 2012 era stato decurtato il 4.8% del budget riservato agli inserzionisti. Il declino è continuato fino a segnare un -3.4% totale rispetto al 2011. In particolare in Italia, Nielsen segna un calo del 9.9% della spesa pubblicitaria.

L’indagine Nielsen ci mostra anche com’è suddivisa la spesa secondo il tipo di medium usato per convogliare il messaggio. Rimane forte in testa la televisione con oltre il 60% del totale, seguita dal quasi 20% dei giornali quotidiani. Stranamente internet si trova solo in quinta posizione, dopo magazines e radio con il 2.6% del totale, quasi alla pari con la cartellonistica stradale.

E voi, in quali mercati investite?

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