I social network? Una cosa da bambini

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Continuando il discorso lasciato in sospeso nel blog sulle generazioni future e il loro uso dei social network, oggi vi sorprenderemo: lo sapevate già che esiste un “facebook dedicato ai bambini”.

kidswirl homepage

Si chiama Kidswirl ed è un social network con la stessa grafica, le stesse applicazioni e lo stesso layout del famosissimo Facebook. Anche in Kidswirl si possono aggiungere foto, cercare amici e chiedere loro l’amicizia, spedire mail, essere aggiornati sullo status degli altri. L’unica differenza è la più ampia scelta di giochi e ovviamente la possibilità di iscriversi per chiunque, visto che nel Facebook tradizionale esiste un limite di età: avere 13 anni minimo per registrarsi.

Non si tratta però di un caso isolato, esistono altri social network dedicati ai più piccoli: ad esempio Mypage e Shidonni.

shidonni homepage

Shidonni è il primo e più popolato social network per under 12, fondato da un gruppo di israeliani di Tel Aviv. Questo “facebook a portata di bambino” è stato già tradotto in otto lingue e ha superato da poco la soglia dei 200.000 utenti. Si tratta sostanzialmente di un foglio da disegno virtuale in cui il bambino può sbizzarrirsi e sfogare la propria creatività disegnando i propri animali, amici, mondi.

mypage homepage

Mypage invece è il primo social network made in italy sviluppato per bambini dai 5 anni in su. Permette di creare pagine personalizzabili (fino ad un massimo di otto) in cui inserire i propri kidget ovvero i giochi digitali (game online, video, disegni da colorare ecc..) e di scegliere il proprio avatar. Oltre alla versione italiana è presente anche in inglese e francese. Kidswirld esiste solo in versione inglese invece.
I tre social network dedicati ai più piccoli però presentano molte differenze.

Se guardiamo il target:

  • Shidonni è rivolto a bambini più piccoli (ad es. delle elementari).
  • Kidswirl ha un target più grande e si presume che il ragazzino sia già esperto del mondo del web:  infatti non ci sono demo e spiegazioni in formato sketch.
  • Mypage invece si posiziona a metà tra i due casi precedenti perché presumiamo si rivolga a bambini delle elementari e ragazzini delle medie.

Per quanto riguarda la grafica:

  • il layout di Shidonni è molto semplice, immediato e istintivo. La grafica è molto divertente e colorata.
  • Mypage ha uno stile giocoso però non così infantile come quello di Shidonni. Presenta una grafica divertente e diversa dai soliti layout standard.
  • Kidswirl ha la stessa identica struttura e la stessa grafica del Facebook tradizionale, a nostro parere quindi non è chiara e adatta a un pubblico di bambini.

Come linguaggio:

  • Shidonni usa un linguaggio che appare elementare, semplice e molto intuitivo.  E’strutturato in nuvolette suggerite dagli animali che popolano il sito. Invogliano assai i click, le frasi accattivanti suggerite dai simpatici animaletti come:”crea, gioca e condividi!”,”disegna la futura star tv!”.
  • Mypage ha un linguaggio semplice ma non infantile, facilmente intuibile per i bambini: ad esempio si usa “gang” al posto di gruppo, oppure “kidget” al posto di giochi, i “passaparola” sostituiscono i messaggi tradizionali.
  • Kidswirl invece usa le stesse parole  del Facebook tradizionale: richiesta di amicizia, quiz, group ecc.

Le applicazioni si differenziano in questo modo:

  • In Shidonni è possibile disegnare, colorare ma non si può chattare con i propri amici. L’avatar viene creato interamente dal bimbo, dopodichè prende vita. Il bimbo, infatti, dovrà disegnare il proprio animaletto e in seguito accudirlo nel corso della sua crescita. E’ presente inoltre un blog dove i disegnatori del sito chiedono opinioni e pubblicano sondaggi riguardo le modifiche di grafica.
  • Mypage mantiene tutte le funzionalità di un social network (profilo personalizzabile, messaggi, amici, possibilità di votare o segnalare i kidget preferiti) ma ha contenuti adatti al target. Si può diventare fan di qualcosa (ad es. diventare fan di lego), diventare amici dei propri idoli e creare un avatar. Non offre però alcuno strumento di contatto diretto tra gli utilizzatori del sito: non esiste la chat infatti, né tantomeno è possibile inserire foto personali sul profilo.
  • Kidswirl invece offre tutte le applicazioni di Facebook.

Per quanto riguarda la sicurezza:

  • Shidonni è l’ ideale per i bambini dai 4 – 12 anni però chiunque ci può giocare, questo è il motivo per cui hanno messo molte protezioni di sicurezza e della privacy. Viene inoltre monitorata ogni creazione che potrà essere  condivisa globalmente. Sono visibili solo le informazioni più strette e necessarie riguardo l’utente. Tutela e privacy sono assicurate dal momento che non si interagisce con utenti sconosciuti. E il riconoscimento ricevuto pochi mesi fa dalla Coalizione per la Sicurezza su Internet ne è una prova.  E’ un network sicuro perché permette di vedere i disegni degli altri amici ma non di chattare.
  • Il sistema di Parental Control in Mypage garantisce la sicurezza del bambino: ovvero solo il genitore può autorizzare la registrazione del bambino attraverso la mail e configurare l’account del figlio con dati che il bimbo non può cambiare. Il genitore deve anche inviare la fotocopia di un documento di identità unito a un modulo da compilare e firmare oppure effettuare un pagamento di un euro con PayPal. Se non avviene l’attivazione del Parental Control il bambino non potrà aggiungere amici. Ogni bambino inoltre, ha una propria parola magica al posto della password per garantire la sicurezza nella navigazione. Tale sistema permette di monitorare l’attività del figlio e ci sembra abbastanza efficace.
  • In Kidswirl non è presente nessuna forma di sicurezza particolare.

Il costo:

  • Shidonni non è a pagamento.
  • Mypage è al costo simbolico di un euro. Questo a nostro avviso è un buon sistema perché blocca coloro che non sono fortemente motivati e comunque limita molto l’uso (un bambino che falsifica l’account spacciandosi per genitore non completa la sua iscrizione finché non porta a termine il pagamento). Se non si paga l’euro però si può tranquillamente giocare senza  però poter  interagire con gli amici.
  • Kidswirl è gratuito.

Focus:

  • Shidonni è incentrato sulla creatività/fantasia del bambino. Si distingue da altre applicazioni simili come Pet Society e Farmville  perché non consiste nell’assemblare pezzi già predefiniti, ma incoraggia i bambini a sviluppare loro stessi dei disegni senza limite all’immaginazione. E’  incentrato sul gioco e non sulla messaggistica in quanto l’unica interazione consiste nello scambio di disegni con gli utenti presenti nel network. Oltre la creatività i valori su cui si basa sono la responsabilità, l’immaginazione e l’amicizia.
  • In Mypage i bambini possono personalizzare a proprio piacimento le pagine con kidget, in questo modo si stimola un approccio creativo e attivo nel bambino verso le nuove tecnologie. Il business model è intuibile: infatti come le apps di facebook,  la maggior parte dei kidgets sono sponsorizzati (es. Lego). Inoltre i brand per bambini possono intercettare il loro target (es. Giffoni).
  • Kidswirl ha lo stesso principio di Facebook, ovvero far comunicare tra loro gli utenti in tutte le forme possibili, compresa la chat.

Riassumendo possiamo dire che Kidswirl è un Facebook in versione infantile, ed è quello dei tre siti che si avvicina di più  alla versione dei social network per adulti, infatti ha le stesse caratteristiche. Più aperto al confronto e alla comunicazione con gli altri (puoi aggiornare il tuo status) può chattare, può inserire la propria foto. Non presenta però forme di sicurezza particolari.
Shidonni invece si presenta a 360° a misura di bimbo. Si tratta solo di sostituire matita e pastelli con mouse e schermo, il tutto rigorosamente dietro il consenso dei genitori. Tra i tre, Shidonni è il network più personalizzabile e più infantile, caratteristiche strettamente legate al target di riferimento (6-12).
Anche se non presenta il parental control come Mypage, non lo riteniamo pericoloso perchè il massimo della scambievolezza si ha nei disegni.
Mypage invece si posiziona a metà tra Kidswirl e Shidonni, non è del tutto infantile ma non usa tono e linguaggio da adulti. Stimola un approccio attivo e creativo nei confronti delle nuove tecnologie e allo stesso tempo cerca di fornire ai bambini le basi per diventare utenti di internet attenti e critici. Presenta l’innovativo ed efficace sistema di Parental control.

Inizia così un trend di servizi 2.0 dedicati ai bambini!

2 Responses to I social network? Una cosa da bambini

  1. […] social network? Una cosa da bambini Fonte: http://www.marketing-ippogrifo.com/i-social-network-per-bambini/ Continuando il discorso lasciato in sospeso nel blog sulle generazioni future e il loro uso […]

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