Grucce e pizze, l’evoluzione della pubblicità

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Ultimamente, una pratica pubblicitaria già consolidata negli Stati Uniti, sta iniziando a prendere piede anche in Italia. Si tratta dei media alternativi. Ma di cosa si tratta, precisamente? In breve, consiste nell’occupare con delle pubblicità degli spazi non ancora occupati. Ci sono diversi esempi ma per meglio rendere l’idea ecco una galleria Pinterest.

Alcuni esempi già attivi sul territorio con questa nuova pratica sono AdvertPizza, che stampa pubblicità sui cartoni della pizza a domicilio, Publigruccia, pubblicità direttamente sulle grucce per gli abiti di ritorno dalla tintoria e Frigo Magazine, magneti con appetitose ricette sponsorizzate da appendere al proprio frigorifero.

Al riguardo, l’osservatorio di AMMandmore.com ha pubblicato i risultati della ricerca sul mercato dei media alternativi. Hanno collaborato allo studio ADICO, Promotion Magazine, Spotandweb.it, Il Club del Marketing e della Comunicazione, IlFac.it e DistribuzioneModerna.info. Dai dati si evince come l’uso dei media alternativi sia discretamente diffuso in Italia. Ma diamo un occhio ad alcune cifre.

All’iniziativa hanno partecipato ben 1.320 Manager da tutta Italia a rappresentanza dell’intero settore della comunicazione. Delle imprese partecipanti, il 56.4% ha già in atto un programma di investimenti nel settore e il 94% delle aziende che investono si ritengono soddisfatte dei risultati.

Uno dei dati più rilevanti riguarda le aziende che non conoscono i media alternativi: l’81% di loro ha dichiarato di avere l’intenzione di approfondire questa nuova tipologia di advertising. Segno positivo anche per gli investimenti nel settore: più del 20% delle imprese che hanno preso parte alla ricerca hanno dichiarato di investire, in media, quasi l’11% del budget totale.

Per il prossimo anno è previsto un aumento degli investimenti delle azienda sui media alternativi anche se ancora il 55,7% non li conosce. Secondo la ricerca, però, l’interesse per questo nuovo settore è in aumento costantemente ed è chiaro che, anche qui, chi prima arriva, meglio alloggia.

Se volete saperne di più potete consultare il sito di Ammandmore.com, la prima Alternative Media Company italiana, da cui è possibile scaricare anche i dati dello studio sopra riportato.

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