Google: previsioni per il futuro

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Matt Cutts parla del futuro di Google e di cosa vorrebbe cambiare in internet.
Questa non è la prima volta che il capo del Google’s Webspam team appare sul nostro blog, c’è sempre grande attenzione ai i suoi consigli sul SEO.
Cutts risponde alla domanda posta da un utente: “Come vedi Google tra 5 anni? C’è qualcosa che vorresti cambiare in Internet e perchè?”.

Sulla prima domanda Cutts ha le idee molto chiare: “Google è un punto fisso per gli utenti internet e tra 5 anni vuole continuare ad esserlo; mantenere questo obbiettivo è il punto di riferimento per il futuro”.

Tale leadership sarà perseguita lavorando in funzione degli utenti, partendo da decisioni concrete a lungo termine per incrementare la loro soddisfazione. Ecco come:

• Accattivare i navigatori con proposte innovative
• Accrescere la fidelizzazione
• Mantenere Google open source

“Mi auguro che Google continui a condividere e dare libertà di scelta agli utenti”.

Il fatto che i navigatori condividano i loro dati con gli strumenti di Google(ad esempio Gmail), è sicuramente importante e per i prossimi 5 anni c’è la volontà di aumentare questa facoltà.

Il web master si sbilancia anche con futuristiche ipotesi su automatismi per interagire con la rete. Si parla di congegni laser che, collegati alla retina, possono mostrare la pagina che si desidera visitare senza dover digitare nulla sul motore di ricerca. Sembra proprio una provocazione, staremo a vedere.
L ‘attenzione cade anche sul mobile web e sul potenziamento di Google per gli smartphone. Il cellulare è più vicino a noi rispetto ad un notebook, lo portiamo sempre in tasca, per questo si vorrebbe rendere più facile e pratica la connessione.

Alla seconda domanda Cutts risponde facendo riferimento alla sicurezza in internet: “Vorrei evitare che gli haker caricassero malware, spyware, adware legati ai programmi di ricerca che gli utenti usano quando fanno ricerche con Google. Se potessi cambiare qualcosa in internet sconvolgerei questo sistema per avere sicurezza nella navigazione nel web”.

Prima gli “attacchi” erano compiuti sul singolo utente, ma col miglioramento della sicurezza degli odierni sistemi operativi, gli haker caricano i programmi dannosi sui motori di ricerca, in questo modo possono infettare molti computer senza dover interagire direttamente.
Gli utenti non prestano la dovuta attenzione nella navigazione su siti a rischio o ai dati che rilasciano.
Inoltre, anche se il webmaster presta molta attenzione alla sicurezza, una piccola falla può danneggerebbe una grande quantità di clienti( es. WordPress).

I web server peggioreranno se ogni singolo utente non presterà l’adeguata attenzione alla sicurezza in internet, ma perché questo accada ci vorrà ancora qualche anno.
Cutts vorrebbe accelerare tale processo.

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