Riuscirà Google+ a spodestare il dominio di Facebook?

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Mettere l’utente al primo posto, con una maggiore personalizzazione del servizio e una rinnovata attenzione ai problemi della privacy. Sembra sia questa la marcia in più offerta da Google+ , il social network lanciato qualche giorno fa dal colosso di Mountain View.

Ad un primo sguardo l’interfaccia utente sembra del tutto uguale a quella di Facebook. Ma  cominciando a postare aggiornamenti o immagini scopriamo che Google+ inizia a prendersi cura della nostra privacy e ci chiede con chi vogliamo condividerle. E da qui andiamo diritti al cuore della prima novità: circles.

Cos’è circles? E’ il sistema di organizzazione dei contatti. Puoi decidere di condividere le cose che ritieni opportune con gli amici più intimi, i colleghi di lavoro o i tuoi familiari scegliendo di creare dei sottogruppi ai quali comunicare diversi messaggi, senza divulgare obbligatoriamente alla totalità dei contatti come su Facebook.

I contenuti da condividere sono il grado di collegamento che ci porta alla seconda novità: sparks. Scintille, o come più prosaicamente è stato tradotto in italiano spunti, è il generatore feed di contenuti scelti in base alle nostre preferenze. Cinema, gossip, letteratura sudamericana, ciclismo, viaggi: grazie alla potenza del motore di ricerca di Google c’è la possibilità di aggiornarsi periodicamente su ciò che prediligiamo in quaranta lingue diverse. Aggiornamenti che naturalmente possiamo condividere immediatamente.

La terza novità è hangout, ovvero una sorta di videochiamata multicanale grazie alla quale sarà possibile comunicare contemporaneamente con gli amici, presenti coi loro volti in una pluralità di video. Come durante una serata di ritrovo in un locale. Faccia a faccia. Tutti insieme. Una funzionalità simile a huddle, grazie alla quale un gruppo di iscritti al social network potranno coordinarsi via smartphone in tempo reale, senza perdere tempo con inutili sms. Un sistema di messaggistica di gruppo dedicato, che consentirà di prendere decisioni in tempo reale su questioni importanti o semplicemente su dove passare una serata in compagnia.

Infine l’ultima novità, instant upload, ovvero il caricamento istantaneo di ogni foto che scattiamo dal cellulare. Ogni scatto viene automaticamente aggiunto in un album privato da dove sarà possibile portarlo alla luce e condividerlo con chi si vuole.

Ecco in sintesi una rapida carrellata sulle cinque novità introdotte da Google+ (le si può passare in rassegna attraverso brevi video anche da qui). Quanti dei 700 milioni di utenti di Facebook saranno disposti a passare tra le fila del nemico per provare a condividere sul web come nella vita reale?

Per ora qualcuno si è iscritto: timore giustificato a fronte del calo di utenti quando manca poco alla quotazione in borsa, o semplice curiosità?

One Response to Riuscirà Google+ a spodestare il dominio di Facebook?

  1. Simone Simone scrive:

    D’accordo con te :)

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