Google in Cina: risoluti sette contratti con grandi advertiser

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Google e la Cina sembrano proprio non intendersi. L’aura magica di Google sembra essere impotente sul mercato più grande e con la più rapida crescita al mondo.

In realtà, la Cina è il solo stato in cui Google raccoglie cifre che di solito spettano ai suoi concorrenti, poiché il motore di ricerca cinese Baidu registra attualmente una quota di mercato pari al 70% per quel che riguarda le ricerche online, nel paese più popolato al mondo.

E cosa fa Google per rimediare a questo inconveniente? Taglia i propri rapporti con sette grandi agenti di advertising, che contribuiscono alle entrate di Google per qualcosa come il 40% (circa 226 milioni di dollari).

Rapporto Reuters:

Google Inc ha annunciato giovedì che la risoluzione  de i contratti di sette grossi agenti di advertising cinesi sarà effettiva dal 27 ottobre.

“La lettera è stata spedita il 27 settembre. Abbiamo dato loro un preavviso di un mese.”, racconta Cindy Qin, portavoce di Google, confermando che il tutto sarà a punto entro il 27 ottobre.

“Speriamo di trovare altre compagnie con cui stringere legami, così da poter offrire un servizio migliore ai nostri advertiser” ha aggiunto Qin”.

Il motivo? Non ce n’è neanche uno dichiarato. Google ha un modo molto personale di gestire le cose comunque esse vadano, cosa che ha garantito alla compagnia successo in ogni più recondito angolo del mondo, eccezion fatta per la Cina.

Poiché il mercato cinese non è certamente uno dei più accessibili (il governo poco malleabile e l’accesso poco aperto alla rete sono i problemi principali) , sembra condivisibile l’adozione da parte di Google di misure drastiche. Oppure no?

La previsione di molti è che ci siano molte più cose in ballo di quanto il rapporto effettivamente dica. Poche imprese tagliano volontariamente il 40% delle proprie entrate con poche informazioni sulla decisione e nessun motivo apparente.

Qualcosa sta succedendo. Ovviamente, non tutte le imprese nuotano in mezzo al denaro come Google, cosa che dà alla compagnia la libertà di fare ciò che può sembrare una mossa pazza a noi comuni mortali.

Sembra che l’avventura cinese di Google stia diventando più difficile che mai, invece di prendere una svolta dopo una lunga storia di problemi.

Come finirà tutta questa storia? Nessuno lo sa. Il dubbio è se Google sia ancora realmente intenzionata a restare e a combattere, oppure se voglia abbandonare. A meno di assi nella manica.

Quale pensate sia l’opzione più probabile?

One Response to Google in Cina: risoluti sette contratti con grandi advertiser

  1. […] è certo la prima volta che su internet (e su questo stesso blog) si parla dei rapporti tra Google e il governo cinese. Da parecchi anni ormai la relazione è tesa. […]

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