Google e il fascino della telefonica

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Google, dopo aver stretto un accordo di partnership con Sprint Nextel, ha annunciato di aver fatto domanda per l’assegnazione delle frequenze sui 700 MHz, diventando in tal modo essa stessa operatore mobile.
La scommessa è se Google intenda limitarsi ai servizi o se piuttosto non voglia entrare in un agone molto più ampio, del quale fanno parte Motorola o Nokia, o la stessa Apple con il suo iPhone.
Dalla stessa Google arrivano una serie di puntualizzazioni importanti. Il core business della società è e rimane Internet. Ora, la mobilità è probabilmente la chiave per portare Internet a un numero sempre crescente di persone, soprattutto a tutti coloro che magari Internet, nelle loro case, ancora non l’hanno.
Che tutto questo possa portare al mercato anche dispositivi a marchio Google non è però così automatico. Su questo aspetto la società è un po’ più oscura. C’è già abbastanza competizione sul mercato dei telefoni cellulari, avrebbe dichiarato. Tuttavia, gli osservatori pensano a un dispositivo un po’ diverso da un telefono cellulare. Qualcosa di più simile a un minicomputer, un Internet Tablet, magari, che operi su frequenze diverse. In questo caso il mercato sarebbe tutto da creare e Google, malgrado non abbia esperienza diretta nei dispositivi, potrebbe voler dire la sua.

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