Global etiquette: mini galateo degli affari internazionali

cayyh_timthumb
Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInShare on Google+Email this to someone

La globalizzazione dei mercati e l’internazionalizzazione delle imprese sono due fenomeni con cui le imprese contemporanee devono confrontarsi; ma ogni paese e ogni cultura richiede una particolare attenzione.

Per questo motivo il LABCOM dell’Università Ca’ Foscari ha ideato la Mappa della comunicazione interculturale; ecco quindi alcuni consigli per capire come comportarsi durante una trasferta di lavoro all’estero!

In Cina, per esempio, non è usato il saluto caloroso accompagnato da baci o abbracci, gli affari si discutono durante i pranzi di lavoro e per onorare il padrone di casa è usanza lasciare qualcosa sul piatto, per dimostrare il vostro senso di sazietà.

Scoprirete anche che in Russia sono ormai diffusi i business lunch, cioè pranzi di lavoro in locali che predispongono un menù ad hoc per l’occasione.

Abitudine contraria a quella cinese è prevista nel mondo balcanico, in cui è opportuno bere tutto ciò che è versato nel bicchiere, per evitare di portare guai e litigi nella casa in cui si è ospiti.

prog-banner-masters-international-affairs

Per conoscere tutte le differenze culturali, le usanze e le buone maniere dei Paesi nel mondo è possibile consultare gratuitamente questa mappa; Fabio Caon, il direttore del laboratorio che si è occupato di crearla spiega che:”tutto nasce dalla consapevolezza che molte cose che secondo noi sono normali per altri paesi non lo sono, è quindi giusto capire cosa si può fare per mettere l’interlocutore a proprio agio”.

Altri esempi interessanti? Si può scoprire che per i cinesi la ricerca dell’armonia all’interno del gruppo è prioritaria rispetto alla chiusura delle trattative velocemente; in più la puntualità in Cina è sacra, cercate perciò di arrivare con un buon anticipo alle riunioni o ai pranzi di lavoro.

Con un partner indiano occorre armarsi di pazienza, sfacciataggine e determinazione. Laddove la controparte indiana colga un tentennamento o un’insicurezza, saprà di poter avere la meglio. Il bluff è una delle prerogative degli indiani in generale e nell’ambito delle trattative ed è un modo per mettere alla prova il proprio interlocutore.

Fausto Maritan, responsabile delle relazioni estere di Banca Popolare di Vicenza, racconta che nelle aziende più del 50% delle relazioni internazionali non vanno in porto a causa di incomprensioni e per la mancanza di una giusta comunicazione interculturale.

Fare affari all’estero è sicuramente una scelta vincente, ma soltanto se intrapresa rispettando le diverse usanze e abitudini.

72420856_14-e1424280608213

La ricetta per avere successo è: trovare una buona sintonia con la controparte, evitare di dare giudizi affrettati ed essere pronti a negoziare la propria posizione iniziale, cercando di tenere presente questi piccoli accorgimenti.

Se vuoi ampliare le tue prospettive ma non sai bene come muoverti, chiedi a chi con l’estero ci lavora quotidianamente!

Francesca Zia
Ha studiato Economia e Gestione Aziendale presso l’Università degli Studi di Trieste. Appassionata di marketing e di economia, segue con attenzione le ultime tendenze in fatto di comunicazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *