Giovani brand crescono alla faccia della crisi

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Siamo qui oggi per parlare della Pharmacy Industry, un’azienda milanese di abbigliamento in grande crescita, che nel 2008 ha ottenuto un fatturato di 6 milioni di euro. Il patron è Davide Martelli, un trentacinquenne di Milano, che ha tenuto gli studi prima al liceo scientifico e poi all’istituto europeo di design di Milano.

pharmacy
La storia di questa azienda ha avuto inizio nel 2003 quando dopo gli inizi come consulente designer per alcuni importanti brand del settore, il giovanotto ha deciso di produrre la sua prima collezione. Uno dei sette capi prodotti, indossato dallo stesso Davide ad una serata, viene fotografato e finisce su un giornale, viene notato da un grande distributore del settore che subito lo contatta. Ecco che il marchio Pharmacy Industry prende vita. Quindi si unisce al progetto la giovane Chiara, fresca di laurea al Politecnico della moda di Milano, dopo cinque anni i dipendenti sono dieci e il brand raggiunge i mercati di tutta Europa, oltre che Dubai, Cina e America.

Il giovane imprenditore racconta che l’azienda è made in Italy più che mai, tutte le fasi dalla produzione alla distribuzione sono italiane, “questa è la regola d’oro” di questa impresa che unisce creatività e inventiva. Per i cataloghi sono stati contattati via internet, giovani fotografi da tutto il mondo, “i soldi inizialmente erano pochi” racconta il giovane. “Nella pubblicità tutto viene raccontato come una storia, nella prima campagna sono stati fotografati dipendenti e dirigenti impegnati nella produzione e nel confezionamento dei capi, altre campagne a Verona sotto il balcone di Romeo e Giulietta, piuttosto che nel vagone che fa da sede all’associazione alpini sempre di Verona” dice Simon Giuliani, ventinovenne direttore creativo. Il making of di alcune collezioni sono finite su Youtube, e molta della pubblicità dell’azienda si è propiziata soprattutto attraverso il passaparola.

“Tutto è stato un gioco, un gioco che continua perchè ci divertiamo come matti a lavorare qui dentro tutto il santo giorno”. Inoltre aggiunge Martelli: “La soluzione alla crisi è un’alleanza fra giovani marchi e industrie dalla grande tradizione italiana, puntando sul fatto che la nostra manodopera, dai sarti agli ingegneri è ineguagliabile. All’estero sarà arduo che possano coniugare l’ingegno creativo italiano con la produzione. Questa alleanza nel segno del made in Italy potrebbe essere la risposta alla crisi”.

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