Gamification: una strategia di marketing in costante ascesa. Ecco 5 consigli per farla al meglio

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInShare on Google+Email this to someone

Nel 2015 per l’acquisizione e la fidelizzazione dei clienti lo standard tool più in voga sarà il gamification.

Lo prevede Gartner, società di ricerca sul marketing, che ritiene che ben il 50% delle aziende nei prossimi anni utilizzeranno questa strategia di marketing per le proprie campagne promozionali.

Cosa vuol dire gamification?
Il concetto è semplice: trasformare un’attività normale in una ludica che diverta e coinvolga di più l’utilizzatore, esattamente come un gioco. Le caratteristiche essenziali del gamification sono le seguenti:

  • Indizi riconoscibili che invoglino a compiere l’azione successiva
  • Feedback immediato per ogni azione compiuta
  • Sistema intuitivo per la classifica
  • Obiettivi chiari per il raggiungimento del traguardo successivo

Il gamification non è un’assoluta novità di questi tempi, basti pensare alle grandi catene americane di fast food che ricorrono al concorso interno del “l’impiegato del mese”: si ricorre allo strumento ludico per rinforzare un certo comportamento ritenuto positivo dall’azienda, e quindi spronare il personale a lavorare di più e meglio.

Oggi però questa tattica acquista un potenziale elevatissimo grazie all’integrazione con i social media e gli apparecchi mobile. Ecco allora che il gamification diventa un tool potentissimo per influenzare il comportamento degli utenti e far conoscere il proprio marchio.

Stiamo parlando di una efficace strategia di marketing che coinvolge attivamente il target senza che questo si renda necessariamente conto di essere l’oggetto di un’azione pubblicitaria. L’utente si sofferma più volentieri sul sito dell’azienda perché il gioco contribuisce a dare la sensazione di un’attenzione speciale dedicata al consumatore e, grazie a questo, è probabile che visiti anche altre sezioni della pagina.

Perciò grazie al gamification il brand verrà ricordato meglio e più spesso dal target. Accompagnare l’azione della memorizzazione con un processo ludico aiuta enormemente dal punto di vista cognitivo, per questo il gioco diventa essenziale per imprimere a fondo l’identità dell’azienda.

Infine eccovi cinque consigli per la vostra strategia di gamification:

  1. Obiettivo
    Individuate qual è l’obiettivo da raggiungere e premiate i consumatori che contribuiscono al traguardo. Per esempio se volete più recensioni per i vostri prodotti, ricompensate gli utenti con dei punti ogni volta che danno un feedback .
  2. Attitudini
    Il miglior punto di partenza per il gamification è gratificare i clienti per un comportamento che attuano spontaneamente già da tempo.
  3. Cambiamenti
    Tracciate tutte le variazioni del comportamento desiderato prima e dopo il gamification. In questo potrete davvero sapere se questa strategia sta funzionando o meno.
  4. Progressi
    Man mano che si raggiungono obiettivi sempre più alti è importante ricompensare adeguatamente il consumatore che si sentirà invogliato a impegnarsi sempre di più.
  5. Social
    Date la possibilità ai giocatori di condividere i loro traguardi sui social network così da coinvolgere più persone nel vostro gioco e soprattutto dare rilevanza alla loro esperienza.
Appassionato di scrittura e di tecnologia, ha sempre cercato il modo per coniugare queste due passioni. Scrive sul web e del web. Innamorato dei social network, è sempre in cerca di nuovi modi per fare marketing con gli strumenti online più innovativi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *