FUTURI COMUNICATORI

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FUTURI COMUNICATORI

Per genitori ansiosi di sapere se il proprio bimbo stia acquisendo la favella in modo corretto e nei tempi giusti, ecco il ‘parolometro’, uno strumento che ‘spia’ giorno per giorno i progressi verbali del bambino e dice a mamma e papà se il piccolo è in linea con la sua età.

Messo a punto dalla compagnia Infoture, lo strumento registra tutti i suoni proferiti dal piccolo durante il giorno e quelli cui è stato esposto e poi misura il suo grado di sviluppo verbale. Secondo quanto riferito dal New York Times, questo ‘termometro verbale’ chiamato LENA (analizzatore del linguaggio nell’ambiente) potrebbe mutare i punti di riferimento attuali per monitorare lo sviluppo del linguaggio. Questo segue un percorso con tappe abbastanza precise: entro gli otto mesi di vita il bimbo inizia con la lallazione, sequenze di suoni che precedono l’articolazione di sillabe; tra gli otto e i 12 mesi le prime parole, o abbozzi di parole, a un anno e mezzo il piccolo usa un vocabolario di circa 50 termini, pur capendone di più. Alla soglia dei due anni arrivano le prime semplicissime frasi come ‘mamma acqua’; poi è un crescendo che ci porta fino ai 3-4 anni quando il piccino avrà fatto proprie delle strutture grammaticali. Molti studi hanno dimostrato che più si interagisce verbalmente col bimbo, più cresce la sua capacità di parlare. L’azienda che ha creato LENA è divenuta famosa (e ricca) con software per valutare le capacità di lettura del bimbo. Testato finora su 314 famiglie, LENA registra e distingue le diverse voci intorno al bambino, oltre a quella del piccolo, e alla fine della giornata fa i suoi calcoli e tira fuori il risultato sugli avanzamenti verbali del piccolo.

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