Future Marketing. Cinque cose da sapere.

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“The Future of Marketing”: questo il nome del report condotto da HubSpot sul tema appunto del “futuro del marketing”. Una riflessione importante per identificare oggi i trend che domani orienteranno le aziende nelle loro scelte di investimento. Dai dati raccolti sono emerse 5 linee di cui senz’altro bisognerà tener conto da qui al 2017.

Eccole.

1. Marketing come scienza
L’imperativo oggi è dimostrare il ritorno sull’investimento: nessuna azienda investe più in attività o in operazioni di marketing senza misurarne il valore reale, in termini economici o di raggiungimento di obiettivi. Insomma, sempre di più in futuro, il marketing sarà guidato dai dati e non dalle opinioni. Ciò significa che le decisione in ambito creativo e strategico saranno il risultato di test preliminari di efficacia effettuati su un campione del target.

2. Personalizzazione sofisticata
È oramai certo: quante più informazioni si hanno sul proprio pubblico, tanto più è possibile personalizzare la comunicazione. La personalizzazione è per il marketing il nuovo vantaggio competitivo, il cui fine è quello di raggiungere clienti con messaggi e contenuti su prodotti e servizi che rispecchino i loro interessi e siano per loro rilevanti.

3. Gestione e misurazioni sotto un unico ombrello
Il social media marketing, l’email marketing, il SEO e così via: una “frammentazione” che non consente di avere una visione generale né delle attività né dei risultati. Il trend evolutivo è quello di riunire tutte le attività di marketing digitale sotto un unico “ombrello”, quello delle piattaforme integrate che forniscono poi i resoconti di tutte le attività in un unico posto.

4. Native advertising

Nel 2013, informa HubSpot, la spesa delle aziende in “pubblicità nativa” è stata di 4,7 miliardi di dollari; la stima per il 2015 è di 11 miliardi di dollari e quella per il 2017 arriva a 17,5 miliardi di dollari, a conferma che il trend è in assoluta ascesa. Al contrario della pubblicità tradizionale che “distrae” l’utente, il native advertising lo “immerge” nel contesto perché assume le stesse sembianze del contenuto diventandone parte, con l’obiettivo di catturare sempre l’interesse.

5. Oltre i tradizionali dispositivi mobili
Fra due anni ci saranno nel mondo 20 miliardi di dispositivi connessi a internet. Una parte saranno i tradizionali computer, smartphone e tablet, cui si stanno aggiungendo a rapida velocità le smart TV, i dispositivi indossabili. La priorità del marketing digitale è pertanto quella di raggiungere gli utenti in maniera efficace su qualunque dispositivo. Come ormai sappiamo Google premia, nei risultati di ricerca, i siti ottimizzati per la visualizzazione su dispositivi mobile. Il trend evolutivo in crescente affermazione è quindi quello del responsive design.

Attenzione! Il marketing cambia e il mondo delle aziende e dei professionisti deve cambiare con lui.

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