Fourquare: l’ascesa continua

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Non è la prima volta che vi parliamo di Foursquare. Soprattutto in termini positivi. E a quanto pare (almeno per il momento), ci avevamo visto giusto. L’anno scorso, quando Facebook ha lanciato il suo servizio Places, la comunità del web marketing si è spaccata in due fazioni: chi sosteneva che Foursquare potesse reggere l’impatto di questa nuova sfida e chi appoggiava l’idea opposta. Questo accesso dibattito ha portato a ogni genere di affermazione, da “Foursquare crollerà” a “Foursquare vincerà di sicuro”, proponendo ovviamente anche tutta la gamma di asserzioni che stanno nel mezzo.

Beh, se si prende in considerazione il dato dei nuovi iscritti come barometro, sembra proprio che Foursquare stia reggendo botta, eccome!

Un esempio? Questa chart, targata Business Insider’s Silicon Alley Insider

Niente male tutto sommato. Forse Facebook Places non ha fatto altro che far realizzare alla gente il potenziale di queste opzioni “location based” e, come risultato finale, Foursuqare ha subito una spinta indiretta da uno dei suoi principali concorrenti!

Ovviamente, in confronto ai 600 milioni di utenti di Facebook, i 7 milioni di Foursquare sembrano quasi ridicoli, ma non bisogna dimenticarsi della vera natura del “piccolo” social network: un servizio di check-in che mira a migliorare e ad andare oltre a quello che fa al momento.

Come ha fatto Foursquare a sopravvivere all’evento che doveva segnare la sua disfatta, almeno secondo alcuni?

Avete mai fatto uso di questi servizi “location based” personalmente o indirettamente?

Il mercato globale è pronto a sfruttare a pieno questo tipo di offerte, o queste rimarrano per sempre appannaggio di utenti di nicchia?

Molte domande. Quali sono le vostre risposte?

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