Statististiche su Facebook? Facebakers.com!

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Oggi vogliamo presentarvi un interessante sito in cui potrete trovare approfondite statistiche sul social network Facebook, ovvero Facebakers.com.
Il sito propone infatti statistiche e confronti tra vari brand e/o media che attraverso l’utilizzo del social media aumentano la propria awareness.

Nella classifica italiana troviamo dunque al primo posto nella categoria “brand” Nutella, al secondo posto il cioccolato kinder e al terzo Vodafone.it, come potete visionare nell’immagine.

Il sito offre così una panoramica dei vari trend che si creano all’interno del social network, potremmo sapere quindi qual è l’applicazione più in voga o qual è lo stato che investe di più in pubblicità all’interno di FB piuttosto che vedere qual è il media più ricercato.

Una volta visionato tali statistiche è forse utile porsi alcune domande per esempio è interessante chiedersi come mai una pagina Facebook come quella di Nutella, così apprezzata in Italia(come abbiamo visto la prima nella classifica), non sia dinamica, attiva e interattiva come per esempio sono invece le pagine dedicate a  Coca-cola o a Starbucks;
il quesito di fondo crediamo sia nel capire quanto le imprese e le aziende stanno facendo realmente uso della visibilità che gli utenti stessi le hanno generato; siamo nel caso “Facebook e i Brand”,  in uno di quegli “assurdi” che porta con se la società post-moderna, che pone l’utente sempre più vicino all’azienda, in questo caso addirittura in sovrapposizione all’azienda stessa.

L’utente, forse inconsapevolmente, si fa promotore di un marchio, di un prodotto, Nutella per esempio, la quale evidentemente non sa, non riesce, o peggio ancora, non vuole reagire in maniera equiparabilmente interattiva nei confronti dei suoi ammiratori, della sua tribù(2 314 476 Fans solo in Italia).

“[…]Così i consumatori si dimostrano oggi: più attivi , più partecipativi, più attivisti, più ludici, più sociali e comunitari di quanto sia mai stato in passato.[…] […]L’esistenza di consumatori appassionati, uniti ed esperti, implica un nuovo bilanciamento della capacità di relazione tra impresa e consumatore, cosa che il marketing deve prendere in considerazione. Esiste, cioè una vita delle marche tra i consumatori che formano delle tribù che sfugge al controllo delle imprese[…]e non bisogna guardare  a queste tribù come a dei target da colpire ma come a dei partner con cui interagire.[…]” (Bernard Cova, A.Giordano, M.Pallera; Marketing non convenzionale; 2008; gruppo sole24ore)

Una maggior attenzione nel relazionarsi da parte delle imprese nei confronti degli utenti, ma, prima di tutto una attenzione nell’analisi dei mutamenti sociali che hanno radicalmente modificato gli atteggiamenti dei consumatori.

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