Quando gli errori fanno storia (e insegnano molto)

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Il marketing è senza dubbio una delle parti più complesse e vitali del business e a differenza di altre tecniche non può essere copiato da altri. Questo perché quello che funziona per gli altri potrebbe non funzionare per sé e viceversa. Qualsiasi compagnia spende e spande in marketing, ma bisogna sempre tenerlo a mente: c’è sempre il rischio che una trovata promozionale, per quanto brillante e straordinaria essa sia, non faccia nient’altro che un buco nell’acqua.

Il web marketing sta diventando sempre più una necessità per qualsiasi azienda che si rispetti. E questo fatto porta a delle conseguenze, prima fra tutte la necessità di adattarsi al cambiamento calcolando le proprie strategie basandosi sui nuovi strumenti a disposizione.

Come abbiamo già detto, non si può pretendere di far proprie strategie di marketing elaborate da altre compagnie, visto il forte rischio di non adattabilità delle stesse ai propri prodotti e alla propria impresa. Ma è certamente possibile trarre qualche lezione dagli errori macroscopici commessi da altre compagnie. Ve ne proponiamo due.

Il caso COCA COLA, ovvero «NON IMITATE I VOSTRI CONCORRENTI DI SUCCESSO»

Un bel giorno la multinazionale delle bibite decise di lanciare sul mercato una nuova versione della loro bevanda di punta, per mettere in difficoltà la Pepsi, che già da parecchio tempo stava guadagnando clienti e popolarità. Niente di male direte voi. Vero. Il fatto increscioso però è che la nuova versione non era nient’altro che una versione della Coca molto Pepsi-oriented, come direbbero negli USA. In parole povere: era stato scelto di modificare il gusto della Coca Cola per farlo assomigliare a quello della Pepsi. Ovviamente la scelta era supportata da studi precedentemente realizzati, che mostravano (in teoria) come questa fosse una mossa vincente. Ma c’era una cosa che era stata trascurata: era vero sì, che il nuovo gusto avrebbe invogliato i clienti Pepsi a cambiare bevanda, ma lo era anche il fatto che i clienti della prim’ora avrebbero trovato il cambio di gusto alquanto… indigesto.

La lezione da trarre qui è molto semplice: se avete un business (o un blog, un sito web), e degli assidui clienti/lettori/utenti, dovete rimanere fedeli al vostro stile, perché il più delle volte è quello che ha attirato i vostri sostenitori. Non cedete alla facile tentazione di scimmiottare i prodotti della concorrenza solo perché sembrano avere successo. Ma soprattutto ascoltate sempre i vostri sostenitori e cercate il contatto diretto con loro: perché sono e saranno sempre loro a decidere l’andamento del vostro business.

Il caso BEATLES, ovvero «SPERIMENTARE SÌ, MA SENZA ESAGERAZIONI»

Partiamo dal fattaccio: questa copertina. Si tratta della prima copertina realizzata nel 1966 per l’album “Yesterday and Today” dei Beatles, passata alla storia della musica come la “Butcher cover”. Secondo le intenzioni del gruppo doveva essere un’immagine creativa, per promuovere l’originalità dell’album, e per commentare la guerra in Vietnam. Ma alla sua pubblicazione le reazioni dell’opininone pubblica furono di tutt’altro tipo e costrinsero la casa discografica a ritirare immediatamente le copie incriminate, per poi ridistribuire l’album con una nuova copertina.

George Harrison riassunse perfettamente la vicenda, tempo dopo: “L’idea era rozza, e anche parecchio stupida. Tutti commettono errori stupidi, realizzando progetti grossolani e insensati mentre si pensa di fare cose geniali e di tendenza. E questo era uno di quegli errori”.
Niente di più vero. Troppa innovatività può essere totalmente controproducente per una campagna di web marketing.
Quindi, quando cominciate a pianificare una strategia di marketing, non perdete di vista le basi. Perché sperimentare è sempre utile, ma è anche certo che la sperimentazione dev’essere qualcosa di lucido e ragionato, non una facile scorciatoia.
In sintesi: pensate fuori dagli schemi, ma con criterio!

E voi? Avete qualche altro esempio da condividere?

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