Email marketing? Ecco 8 preziosi consigli.

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Tom Monaghan, manager del reparto email marketing di HubSpot con anni di esperienza nel settore, espone i suoi 8 preziosi consigli per confezionare la perfetta email promozionale:

  1. Umanità
    Monaghan consiglia: “Siate umani e mandate una mail reale”. Spedire una mail senza il nome del destinatario è uno degli errori più grandi che si possa fare in ambito email marketing. Questa semplice accortezza può effettivamente aumentare la percentuale di click del 7%.
  2. Comunicare
    Essere umano significa anche interagire con gli altri. Comunicare è importante anche via mail, per questo è meglio non utilizzare un indirizzo no reply. “Incoraggiate i vostri destinatari a comunicare con voi e permettete loro di rispondervi”.
  3. Rilevanza
    Ricordate il detto “se non hai niente di carino da dire, meglio non dire nulla”? Tutti i marketer dovrebbero fare propria questa massima e contattare i propri clienti solo quando si ha qualcosa di veramente interessante da dire, non solo perché l’attività di mailing è in agenda. Monaghan continua: “Nessuno sta dietro alla tastiera impaziente di ricevere la vostra newsletter del mercoledì”. 

    Se proprio l’attività settimanale di mailing è obbligatoria, allora bisogna sapere quando è il momento migliore per spedire le mail. Sabato è il giorno in cui la percentuale di click è più alta, seguono Venerdì e Domenica e le mail spedite di Martedì hanno la tendenza ad essere associate negativamente.

  4. Tagliare i rami secchi
    “Il modo più rapido per aumentare la percentuale di click è sbarazzarsi delle persone che non sono interessate”. Evitare di mandare mail per tre mesi ai clienti non interessati è una buona strategia. Successivamente bisogna rientrare in contatto con una campagna win back

    Durante questa pausa è essenziale continuare l’inbound marketing così da poter sottolineare i progressi dell’azienda nella mail win back. Monaghan suggerisce: “Ditegli che vi manca. Chiedetegli di tornare indietro. Mandategli un’offerta”, e se il cliente rimane della propria opinione allora forse è il caso di cercare nuovi consumatori.

  5. Contenuti
    Uno tra i problemi più comuni dei marketer è individuare l’argomento di cui scrivere. Di solito le mail non hanno un contenuto abbastanza rilevante da poter suscitare interesse da sole. Si dovrebbero creare nuove forme di contenuti, come ad esempio eBook, blog e video, in grado di dare nuova veste alle mail.
  6. Il troppo stroppia
    Quando si parla di grafica bisogna ricordare che “L’abbondanza è l’acerrima nemica dell’apprezzamento”. Infatti le mail che contengono fino a otto immagini generano più click di quelle con un numero maggiore. “Inserire troppe immagini nella mail – ci confida Monaghan – dà l’impressione di essere spam. Bisogna usare la grafica con giudizio e non è detto che sia sempre una mossa vincente. Non abbiate paura di mandare una mail totalmente priva di immagini.” 

    Quindi, al contrario, più link ci sono, meglio è: il cliente si sente più invogliato a interagire col contenuto. È importante però che i link conducano direttamente alle pagine interessate, non solo alle homepage, abbandonando il cliente a se stesso.

  7. tl;dr  (too long; didn’t read)
    Una mail deve essere breve e piacevole da leggere. Un testo troppo lungo può diminuire la percentuale dei click del 18% e scoraggia il destinatario alla lettura.
  8. Fiducia
    La fiducia è l’elemento chiave per il successo. Se il cliente si fida dell’azienda ci sono più probabilità che apra le sue mail e che sia più propenso a perdonare un suo errore. Per questo motivo è importante segmentare il target e spedire a tutti i clienti già fidelizzati delle mail specifiche e personalizzate così da poter far evolvere la relazione.

Liberamente ispirato a Direct Marketing News

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