Email marketing:Chi legge i tuoi messaggi?

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Se la tua attività di marketing si concentra molto sul blogging e sulle e-mail, è di vitale importanza per te evitare determinate parole o frasi che possono impedire al tuo post o al tuo messaggio di raggiungere l’utenza.

Saprai certamente, infatti, che il rischio che una e-mail resti impigliata nei filtri spam o nella junk mail del destinatario è reale. Spesso è difficile aggirare questo ostacolo. Di sicuro, però, c’è una cosa che puoi fare, e cioè concentrarti molto sulle parole che usi nel titolo dei tuoi post o nel campo “oggetto” dei tuoi messaggi di posta.

Molte persone si iscrivono ai blog via mail. In questi casi la posta elettronica diventa, per i marketer interessati, il veicolo principale per incrementare il proprio pubblico.

E’ chiaro, quindi, che di questi tempi non puoi permetterti di correre il rischio che il tuo messaggio non raggiunga il target. L’esempio ce lo fornisce Jim Connolly, blogger di successo: “La scorsa settimana ho scritto un post con un titolo fondamentalmente “tossico”. Il titolo era: REVEALED – The fast rack to wealth. Ho fatto una prova per vedere quanta gente avrebbe letto il post e ho verificato un calo del 25%, molto più di quanto pensassi“.

Nella fattispecie, il titolo del post ricade in una tipologia “ricercata” in questo periodo dai filtri della posta elettronica e, per di più, contiene un incipit maiuscolo che è considerato tipico della junk mail. Se nelle tue campagne di e-mail marketing offri l’opzione dell’iscrizione al tuo blog, insomma, devi necessariamente scrivere messaggi “e-mail friendly”.

Una soluzione può essere citare il tuo nome, oppure quello del tuo blog, in ogni newsletter che ti appresti ad inviare ed essere limpido e non aggressivo nei tuoi annunci.

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