Diritti per le donne: la battaglia si estende al web

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Davvero interessante l’ultima campagna per i diritti delle donne, realizzata per Un Women (ente internazionale per i pari diritti e per tutelare le donne) da Memac Ogilvy & Mather Dubai. Le immagini della campagna ritraggono quattro visi femminili dai lineamenti che rappresentano diverse popolazioni mondiali.

Su ogni viso, all’altezza delle labbra, è stata piazzata ad arte una barra di ricerca, in tutto simile a quella di Google. Nella barra, inoltre, c’è l’inizio di una frase come “le donne dovrebbero” e, con l’ausilio del menù a tendina che appare grazie alla funzione di completamento della ricerca, appaiono le conclusioni alle frasi, come “essere messe al loro posto”.

La funzione di completamento automatico aiuta chi ricerca fornendo le parole chiave più frequenti. In questo caso, basandosi sui dati delle ricerche fino al 9 marzo 2013, i creatori della campagna hanno voluto dimostrare come, anche in rete, gli stereotipi e il sessismo siano profondamente e largamente diffusi. Le frasi nelle immagini della campagna sono frasi reali, che si trovano in rete molto più spesso di quanto si possa pensare.

La rappresentazione è chiara: alle donne viene tolto il diritto di parola e di esprimere il proprio pensiero, le proprie ambizioni e i propri desideri. Sono gli altri che decidono cosa una donna deve o non deve fare. Per questo motivo, subito sotto la stringa di ricerca, c’è una frase aggiunta dai creatori, che riprende quella utilizzata nella ricerca, ma che viene completata in modo differente: “le donne dovrebbero avere il diritto di prendere le proprie decisioni”.

I creatori hanno sottolineato che i motori di ricerca e, in particolare Google, non devono assolutamente sentirsi chiamati in causa. L’utilizzo della barra di ricerca vuole simboleggiare il mondo digitale. Anche lì la discriminazione è purtroppo diffusa.

La campagna è stata lanciata su Twitter con l’hashtag #WomenShould, anche in vista del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.

Vi lasciamo alle immagini, di sicuro impatto.

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