Google: più attento alla datazione effettiva dei post

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Avrete sicuramente notato che spesso quando si effettua una ricerca su Google, le pagine “Serp” presentano accanto la data di pubblicazione.

esempio data nelle serp

Michael Gray, esperto in SEO, ha notato nelle ultime settimane un nuovo trend nelle SERP del  motore di ricerca: Google sta diventando più aggressivo nell’individuare la datazione, non limitandosi semplicemente a quella scritta sulla pagina, come ad esempio quella presente anche nell’immagine sovrastante, ma ha escogitato anche dei nuovi sistemi per autentificare la data.

Infatti, Google inizialmente teneva conto solo della data che appariva vicino al titolo della pagina, usandola come data nel Serp. Questo meccanismo però, era facilmente falsificabile dai webmasters consapevoli che la data rappresenta un fattore che può condizionare l’utente quando decide di effettuare un clic.

Oggi invece Google utilizza dei metodi più aggressivi per verificare a quando risale effettivamente il post:

  • l‘utilizzo delle date dei commenti
  • la decodificazione delle date presenti negli URL delle pagine ( ad es. la decodifica di formati quali 20091225 e 12252009 )

In seguito alle nuove procedure messe in atto da Google, Michael Grey consiglia di non inserire informazioni relative alla data nei permalink dei post in quanto se, ad esempio, dopo una ricerca vediamo due risultati piuttosto simili, si tende a preferire quello più recente, ritenendolo certamente più aggiornato. Nel caso vogliate cambiare la struttura dei permalink nel vostro blog, l’operazione risulterà un po’ complessa soprattutto se il sito è gia attivo da anni.

Una soluzione per i blog basati su WordPress, consiglia Grey, potrebbe essere il plugin Permalink Migration, che permette di gestire tale operazione in modo relativamente semplice. Un consiglio è  però quello di usare con cautela questo sistema, e solo nei casi effettivamente necessari perché ciò potrebbe portare più rischi che vantaggi.

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