Cosmopolitan. Una denuncia sociale non convenzionale.

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L’edizione inglese della rivista femminile Cosmopolitan per il mese di febbraio ha ideato una copertina dal forte impatto emotivo: l’immagine di un volto femminile gioca infatti con la matericità della pellicola che riveste lo stesso giornale; in questo modo il lettore – per poter leggere il noto mensile – si trova a dover liberare “simbolicamente” la donna rompendo la plastica che ricopre la copertina.

Realizzata da Leo Burnett Change, in collaborazione con la Onlus inglese Karma Nirvana, la trovata pubblicitaria denuncia l’orrore dei femminicidi e vuole attenzionare il pubblico e le istituzioni al fine di creare una legge contro i matrimoni combinati.

La foto, infatti, è ispirata alla terribile storia di Shafilea Ahmed, diciassettenne anglo-pakistana, soffocata con un sacchetto dai genitori perché rifiutava di sposare l’uomo che avevano scelto per lei. La vita tormentata di Shafilea è stata evidente alla polizia quando, entrando nella sua stanza, ha trovato diverse poesie, tra cui una intitolata “I feel trapped” (“Mi sento in trappola”), in cui l’adolescente raccontava le sue sofferenze e gli invani tentativi di scappare di casa per fuggire dalle pressioni familiari.

L’omicidio di Shafilea nel Regno Unito è diventato il simbolo della lotta contro la violenza di genere e quelli che sono chiamati i “delitti d’onore”. Per non dimenticare le vittime di queste violenze, la Gran Bretagna ha scelto come giorno della memoria per le vittime dei delitti d’onore il 14 luglio, il giorno appunto del compleanno di Shafilea.

Ancora una volta la creatività diventa un mezzo efficace di sensibilizzazione delle masse in grado di comunicare un messaggio forte e incisivo in un modo non convenzionale.

Cosmopolitan

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