Content Marketing: tendenze e strategie nella prima metà del 2016

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Siamo quasi giunti alla conclusione del primo semestre del 2016 e, come per ogni ambito, anche nel mondo del marketing si iniziano a trarre i primi bilanci su strategie e trend prevalenti. Lo scorso dicembre avevamo predetto che il content marketing sarebbe stato un big deal nel corso di quest’anno: continua a leggere per scoprire se avevamo ragione.

In base a uno studio condotto dal Content Marketing Institute, il 76% dei marketers ha implementato i propri investimenti di marketing nella strategia content, rivelando diversi obbiettivi finali: per l’85% lo scopo era la lead generation, ovvero raggiungere nuovi possibili clienti interessati; le vendite sono state elencate dall’84% degli intervistati, seguite dalla Brand Awareness, indicata come cruciale dal 77% mentre il 76% ha indicato l’engagement, ovvero il coinvolgimento del pubblico come obiettivo finale.

A questo proposito, si segnala che i contenuti mirati all’interazione sono in crescita.

Da consumatori, siamo costantemente bombardati di contenuti di ogni tipo. In questo caos, è ancora più cruciale per i marketers creare contenuti che si distinguano, che si differenzino dalla massa e rimangano impressi nelle menti del pubblico. Una delle soluzioni a questo problema è la realizzazione di campagne personalizzate, orientate alla diffusione di contenuti d’interesse per il target, anche attraverso lo storytelling.

Il coinvolgimento del consumatore viene ottenuto non solo a livello cognitivo ma, sempre più spesso, in maniera attiva. Quiz, sondaggi, campagne marchiate da hashtag che invitano il pubblico a postare foto o proposte sono solo alcuni degli esempi di strategie tendenzialmente a basso costo per le aziende promotrici ma che generano dialogo, fanno esprimere preferenze, emozioni, opinioni. Secondo Demand Metric, i contenuti interattivi sono 2-3 volte più efficaci di quelli statici.

L’orientamento al consumatore si rileva anche nelle modalità preferite nella trasmissione dei messaggi:

Prevalenza visiva. Il 65% dei marketer è convinto che foto e video sono fondamentali per ottenere una comunicazione più efficace e il 55% ha intenzione di creare più contenuti di questo genere, in base a una ricerca di HubSpot.

Mobile-first in ascesa. L’accesso alla rete avviene sempre più attraverso cellulari o tablet, preferiti per manualità e velocità ai “vecchi” pc: di conseguenza anche il marketing si sta adattando a questo nuovo uso. Ne è esempio IKEA che ha lanciato un’app con il proprio catalogo di mobili per la casa con una funzionalità speciale che permette, puntando sul punto della stanza in cui si vuole inserire l’acquisto, di avere un’anteprima di come esso apparirà.

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