Content Marketing: ci sono differenze tra B2B e B2C?

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Indipendentemente dal fatto che si stia parlando di B2B o B2C, la cosa fondamentale quando si fa Content Marketing è catturare l’attenzione dei potenziali clienti attraverso contenuti di interesse. E per ottenere buoni risultati non può mancare la componente social.

Quello che differenzia i due ambiti sono le strategie con cui i contenuti si costruiscono e si condividono.

Aziende e consumatori: i messaggi da dare

I consumatori sono influenzati da messaggi emozionali e guardano alla soddisfazione di un bisogno, mentre le aziende badano a dati concreti e guardano al ROI.

Per le prime sono più efficaci i contenuti incentrati sul “cosa, come e perché”, per i secondi uno storytelling strategico. Un aspetto non esclude l’altro, perché i buyer aziendali sono prima di tutto consumatori e quindi guardano all’aspetto concreto dell’acquisto. Cambia solo la gestione dell’una e dell’altra componente a seconda del target cui ci si rivolge.

Le imprese B2B conoscono meglio il loro target perché più specializzate. Questo non significa che le aziende che si rivolgono ai consumatori siano meno esperte, ma che hanno bisogno di sondare maggiormente il terreno prima di riuscire ad individuare il proprio target.

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Cosa scrivere nel B2B e cosa nel B2C

I contenuti per il B2B sono in genere lineari, in quanto prodotti e servizi sono dedicati a uno specifico target che ha interessi e finalità professionali simili. Quelli per il B2C devono differenziarsi nei toni, nelle suggestioni e nelle informazioni in quanto devono catturare l’attenzione di un pubblico diversificato.

Nel B2B le strategie devono affermare la leadership del brand nel proprio campo, mentre nel B2C si concentrano soprattutto sul prodotto.

Social: come comportarsi

Infine i social: il B2B guarda più alla qualità e il B2C alla quantità. In entrambi i casi, quantità: perché la qualità deve essere sempre presente.

Le aziende B2B tendono a utilizzare i social per distribuire i propri contenuti, con informazioni relative all’azienda e al suo andamento.

Per quanto riguarda le imprese B2C, le aziende si rivolgono direttamente al consumatore. Per creare conversioni e condivisioni utilizzano principalmente contenuti visuali e cercano di creare un dialogo con il consumatore attraverso quesiti e concorsi.

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Le motivazioni che spingono un’azienda B2B ad avere una presenza online, oltre al proprio sito, possono essere:

– un canale di comunicazione bidirezionale con i propri clienti

riduzione dei costi e aumento degli introiti in quanto il social costa meno della pubblicità classica

– la costruzione di relazioni con i potenziali clienti (un cliente che si fida lo dirà sicuramente ad altri addetti ai lavori).

Sei un’azienda B2B che non fa Content Marketing nel modo giusto?

Se la risposta è no, noi possiamo aiutarti a sfruttare a pieno i tuoi contenuti sui social!

Antonio Pastore
Ha studiato Lingue e Letterature Straniere presso l’Università di Bologna. Ha conseguito un Master in Marketing e Comunicazione d’Impresa. Appassionato di Marketing, Comunicazione e Scrittura Creativa.

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