COMUNICAZIONE VIOLENTA

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COMUNICAZIONE VIOLENTA

C’è ancora troppa violenza in tv, specialmente nella cronaca nera dei tg e nei telefilm criminal-polizieschi, anche se migliora il sistema di avvertenze (bollini, farfalle, display) per le famiglie sull’idoneità dei programmi ai minori.

E’ il bilancio a luci e ombre del Comitato per l’applicazione del Codice Tv e Minori (che diventerà presto Media e Minori) per il 2007, anno in cui sono state accertate 37 violazioni e adottate 42 sanzioni: 10 indirizzate alla Rai, 10 a Mediaset, 2 a La7, 12 alle tv satellitari, che compaiono per la prima volta nell’elenco dei ‘cattivi’, e 8 alle tv locali.

Tra i programmi finiti nel mirino del Comitato, Distraction e Dragon Ball di Italia 1, Buon pomeriggio di Canale 5, Domenica in (ma anche una replica di Rex in fascia protetta) su Raiuno, i telefilm di Raidue Ncis e Criminal Minds e, per Sky, diversi film vietati ai minori trasmessi in orario di ‘televisione per tutti’ (come The Eye e The Cell su Sky Cinema Max, Festen su Sky Cinema Mania, La coda dello scorpione su Raisat Cinema).

Nel complesso, nel 2007 si è un po’ attenuata "l’emergenza reality show" – sottolinea il Comitato nel consuntivo – ma si è accentuato il tema della violenza, al centro di almeno 23 delle 37 violazioni accertate. Una violenza fisica e psicologica, individuale o di branco, traumatizzante o cronicizzata, nella scuola, nei borghi come nelle metropoli, negli stadi, in famiglia, raccontata nei notiziari e nei programmi di approfondimento, nei quali il tasso di cronaca nera ha raggiunto livelli "che non possono essere trascurati", ma anche nei telefilm, in particolare statunitensi, dove spopolano camere per autopsie e assassini di bambini.

Dal suo insediamento nel 2003, l’organismo ha preso in esame 1.881 casi di possibile violazione del Codice, instaurando 565 procedimenti e rilevando 200 violazioni. In via sperimentale, il Comitato avvierà presto una banca dati sul proprio sito (www.tveminori.it) con l’indicazione tematica di studi, ricerche, seminari, convegni, tesi di laurea sul rapporto ragazzi-media

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