Facebook: come investire i nuovi introiti?

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Le più recenti notizie ci informano che la valutazione di Facebook è passata da 500 milioni di dollari a (udite udite!) 50 miliardi di dollari.
D’accordo, d’accordo, l’indiscrezione riportata dal New York Times deve ancora essere confermata. Ma non è la prima voce di corridoio a proposito del più celebre social network a girare in questi giorni. Si parla infatti anche di un serio impegno da parte della compagnia per trovare nuovi fondi, utili per finanziare un’ulteriore crescita, subito prima di un eventuale IPO.

A sentire le previsioni, la Goldman Sachs è pronta a investire 450 milioni nel social network, mentre uno dei precedenti investitori (leggasi: Digital Sky Technologies) è pronta ad aggiungere ulteriori 50 milioni di dollari.
Come se questo non bastasse, la Goldman Sachs finanzierà Facebook con un altro miliardo e mezzo di dollari, grazie a uno “special purpose vehicle”, creato per permettere ai collaboratori esterni di investire nella compagnia.

Facebook ha già racimolato 800 milioni di dollari. Se e quando queste voci verranno confermate, Facebook avrà raccolto qualcosa come 2,8 miliardi di dollari. Una cifra impressionante.
La domanda sorge quindi spontanea: come verrà impiegato tutto questo denaro?

La prima cosa sarà sicuramente ripagare gli investitori e i lavoratori della compagnia. E al banchetto forse parteciperà pure qualche investitore della prima ora.

Fatto questo, l’attenzione potrà essere concentrata solo ed esclusivamente sui propri obiettivi di espansione. A quanto pare una delle prime mosse potrebbe essere l’acquisizione del campus Sun Microsystems dalla Oracle Corporation; la trattativa potrebbe essere conclusa addirittura in settimana, e le cifre in ballo certo non saranno contenute.
A che scopo, vi chiederete voi. Ebbene, il nuovo campus darebbe alla compagnia lo spazio necessario per l’espansione voluta nel prossimo futuro.

È anche molto probabile che Facebook punti ad ampliare i ranghi dei propri dipendenti. Attualmente la compagnia ha un numero di impiegati compreso tra le 1500 e le 2000 unità, un numero ben misero se paragonato ai 500 milioni d’utenti o al suo valore (50 miliardi di dollari).
Per capire meglio il metro, basti pensare che eBay e Starbucks (due compagnie il cui valore è di gran lunga inferiore a quello del social network) hanno rispettivamente 15.000 e 120.000 dipendenti. Se Facebook è realmente intenzionato a contendere a Google lo scettro di re del web, il numero di lavoratori è una delle prime cose che vanno ampliate.

Oltre a probabili ulteriori acquisizioni, l’attenzione della società sembra anche essere rivolta all’espansione in altri mercati. Finora, fin dalla sua creazione, la compagnia è rimasta ancorata alla sua esclusiva presenza nel settore dei social network, ma ora potrebbe seguire le orme di Microsoft e Google, e usare la propria esperienza per creare e lanciare sul mercato nuovi prodotti, anche in altri ambiti.

Non c’è dubbio: Facebook deve ampliare il suo raggio d’azione se vuole continuare la sua espansione. E questo significa puntare su nuovi mercati. Con circa mille miliardi di ad mostrati ogni anno, si potrebbe anche rimanere soddisfatti, ma se si pensa a cosa significherebbe sviluppare uno strumento che permetta di far concorrenza a AdSense e AdWords, i due strumenti di Google che portano più introiti al gigante dei motori di ricerca, il dado è presto tratto.

E voi? Come pensate dovrebbero venire investiti questi soldi? Fatecelo sapere!

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