Crisi e social media: qual è il nesso?
L’uso dei social media durante le crisi nazionali ed internazionali, che siano dovute a catastrofi naturali o a squilibri politici, è sempre stato un argomento di grande interesse per tutti coloro che sono coinvolti nel mondo del web.
È solo da poco tempo che il mondo si è accorto dell’importante ruolo che i social media hanno ricoperto in tempo di crisi. Qualche esempio? Le elezioni iraniane del 2009, che causarono tumulti sia sul territorio che fra la popolazione di Twitter. Oppure, arrivando a tempi più recenti, l’importanza di internet e dei social media nella diffusione di notizie riguardo la tensione politica in Egitto (ne avevamo già parlato su questo stesso blog, vi ricordate?).
E se veniamo a parlare di altri tipi di crisi o di situazioni di calamità naturale? Possono i social media avere un impatto positivo anche in questi casi?
Secondo una nuova ricerca commissionata dalla Croce Rossa Americana, dalla Congressional Management Foundation e da altre organizzazioni, i social media potrebbero svolgere un ruolo più importante e formale di quanto si possa pensare.
Infatti, quasi metà degli intervistati in un recente sondaggio afferma che userebbe i social media, in caso di disastro, per rassicurare i loro familiari riguardo il loro stato di salute.
Vi presentiamo anche questi dati (targati CreditLoan) in forma di immagine. In caso vogliate visionare un’immagine più grande, la trovate a questo indirizzo.
E voi? Usereste i social media in questi casi?
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