Come non perdere i clienti troppo viziati dallo “smart”

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In un mondo dove ogni dubbio o necessità è per tutti a portata di smartphone, siamo orientati sempre più verso la mentalità dell’ottenere “tutto e subito”. Dove andare a cena stasera? Google ha una risposta per ogni voglia che stuzzica il nostro palato. Qual è la strada migliore per raggiungere il ristorante? Tre proposte: una più economica, una più veloce e persino una panoramica.

Qualche volta però le cose non vanno come vorremmo e l’app a cui ti affidi per consultare gli orari dei treni crasha o non ti dà in tempo reale ciò che cerchi. La tua frustrazione è tale che disinstalli l’app e l’esperienza negativa si riflette sull’idea generale che hai del brand. Questo considerare la tecnologia come il santo Graal di tutti i bisogni, influenza le nostre azioni più di quanto ci rendiamo conto. Uno studio di CMO Council ha rilevato che più della metà dei consumatori è incline a chiudere i rapporti con un brand se questo gli ha proposto offerte non personalizzate.

Il marketing dovrà dunque prevedere i bisogni dei clienti prima ancora che questi si rendano conto di averli. Chi non sarà in grado di vincere questa sfida perderà la fedeltà di tutti quei clienti tanto abituati al “tutto e subito” da non perdonare chi non soddisfa questa aspettativa. Ma come è possibile identificare queste necessità? Ecco alcune dritte da tenere sempre presente.

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  1. Analizzare e comprendere i dati.
    Bisogna focalizzarsi sull’identificazione dei comportamenti empirici del pubblico potenziale e dei dati, perché il rigore reso possibile da questi è oggi più importante dell’aspetto creativo o artistico dell’azione di marketing.
  2. Capire le persone.
    Ogni interazione digitale ti fa conoscere un po’ meglio il tuo target; è importante identificare la sua cultura e il suo background, in modo da incontrare al meglio i relativi bisogni in modo personalizzato. Questo è applicato al meglio da Facebook, che offre inserzioni ad-hoc in base al comportamento online di ciascun utente.
  3. Pianificare le azioni.
    Una volta definite le modalità di intervento, è necessario stabilire le tempistiche, cruciali per colpire nel segno ed evitare il rischio di infastidire e di conseguenza allontanare il potenziale cliente.

Forse la massima “Il cliente ha sempre ragione” non è tutte le volte veritiera, ma sta di fatto che è fondamentale ascoltare sempre quello che ha da dire, che lo faccia con le parole o con i comportamenti, in modo da conoscerlo meglio e potergli garantire il miglior servizio possibile. Il tuo marketing adotta queste misure per ottenere il massimo dei risultati? Se riconosci che c’è da lavorarci, contattaci.

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