I social media: sempre più vuoti?

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Potremmo partire con una frase ad effetto, o con una banalità su quanto sia celebre e rinomato Facebook. Ma non lo faremo non stavolta. Date un’occhiata a questo:

No, no ve lo assicuriamo. Non state sognando. L’argomento maggiormente trattato negli status su facebook è l’ultimo ritrovato della pigrizia virtuale, il nuovo acronimo HMU. Seguito da (udite udite!):

  • Coppa del mondo
  • Film
  • iPad e iPhone 4

Fenomenale. Con tutti gli eventi che si presentano ad una persona ogni giorno (riscaldamento globale, crisi finanziaria, guerre e quant’altro), quello che davvero colpisce l’animo dell’utente medio è un acronimo di tre lettere che sostituisce Hit Me Up? Lo ripetiamo, fenomenale.

Di questi tempi si è ormai detto tutto e il contrario di tutto su Facebook, ma vediamo di cavare il proverbiale ragno dal buco. Ogni giorno di più, i social media assomigliano a un’insensata accozzaglia di ciarle e chiacchiericcio da osteria di basso profilo.

Questo pone i marketer di fronte a un bivio: o si sceglie di sparare nel mucchio per proporre i propri prodotti nella maniera più ampia possibile, partecipando così a questo svilente gozzoviglio, o si ricerca pazientemente il/i gruppo/i di persone a cui proporre i propri servizi con una buona probabilità di successo.
In nessuno dei due casi comunque, la riuscita del piano è assicurata. Ed oltretutto, il cammino è difficile.
C’è poco da dire: l’evidenza che sia sempre più necessario creare un buon network di persone interessate ai vostri prodotti è sempre più lampante.

Se il 20% dei trend più gettonati per quel che riguarda gli status riguardano eventi di reale importanza, che hanno un impatto sulle persone, e il restante 80% sono mere frivolezze, è tempo di considerare Facebook, e i social network più in genere, per quello che sono: un modo per dimostrare al mondo quanto vuota sia la propria vita.
Troppo cinica come definizione? Può essere, ma se trovate una definizione migliore e meno drastica fatecelo sapere.

Chiudiamo con con le predizione per gli argomenti clou del 2010 (che tratteranno tutto tranne i veri eventi del 2010, probabilmente).

Avete delle previsioni per i trend del 2011? Ecco quelli di Frank Reed, di MarketingPilgrim

  1. Barche
  2. Sporcizia
  3. Film
  4. La pubertà di Justin Bieber
  5. Un evento che punti a creare falso attivismo online
  6. La plastica
  7. iQualsiasi-diavolo-di-cosa
  8. Gas (quelli personali, altro che effetto serra)
  9. Un evento che fa sembrare tutti più fighi per il semplice fatto di averlo menzionato
  10. MPPS (Mi Prendi Per Scemo?)

Fonte: MarketingPilgrim

3 Responses to I social media: sempre più vuoti?

  1. Airplanes direi però che sono gli aerei, ma la canzone di b.o.b. http://youtu.be/kn6-c223DUU No? :p

  2. Joel scrive:

    Grazie per la segnalazione Silvia, ho prontamente corrretto! 😀

  3. katja scrive:

    ma non è niente di “fenomenale”!! FB è lo strumento per condividere la propria vita con degli amici, la vita di ogni giorno, questo non vuol dire che tutti gli utenti di FB si interessano solo di calcio e/o di “iwhatever”, non puoi pubblicare gli status su riscaldamento globale quando 200 su 250 dei tuo contatti si itneressano di guerra tra Israele e Palestina, per discutere su queste cose esistono gli forum dedicati, come per esempio quello di ASW, bisogna fare la distinzione e non mettere tutto nella stessa scatola

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