Category Archives: Telemarketing

512806243_640

Taco Bells lancia la sua nuova campagna pubblicitaria riaccendendo la rivalità con McDonald’s

“It’s another perfect morning in the routine republic where happiness is it in the same breakfast. Same breakfast, same routine”. Con il nuovo spot “La repubblica della Routine”, Tacos Bell, azienda che produce tacos e burritos, rinnova quello che è già da tempo lo scontro per la supremazia nel mercato dei fast food.

La catena californiana facente parte del gruppo Yum! Brands, ha da poco pubblicato il suo nuovo spot pubblicitario rilanciando lo scontro con la rivale McDonald’s. Lo spot rievoca una condizione di dittatura nella quale gli abitanti della “Repubblica della routine” sono costretti a fare colazione tutte le mattine con lo stesso hamburger.

La condizione di dittatura è evidente e viene sottolineata dalla televisione che trasmette spot pubblicitari dove il regime totalitario costringe la popolazione a seguire una ferrea routine. Il popolo, controllato da un regime di presunti pagliacci non può fare altro che assecondare la loro forza fino al momento in cui due ragazzi decidono di prendere in mano il loro destino e scappare.

I due giovani, in coda per la colazione, improvvisamente iniziano la fuga ed inseguiti dalle guardie, corrono per la città alla ricerca di una via d’uscita. Dopo una lunga corsa si ritrovano di fronte al muro perimetrale della città, chiaro riferimento al muro di Berlino. Nascosto da un poster i giovani trovano un foro nel muro che gli permette di fuggire.
Accompagnati dal suono di campane i due ragazzi raggiungono la città sopra la collina nella quale vive la “Next generation of breakfast”. Al loro arrivo sono accolti da alcuni ragazzi con i quali scambiano poche battute: “Where is the rest of us? They are coming!”

La sfida è lanciata, non ci rimane che aspettare i risultati e vedere se Taco Bell riuscirà nel suo intento di spostare il primato di miglior fast-food al mondo dalla sua parte . Buona visione

Voip anticrisi dall’Irlanda

Arriva dall’Irlanda e si pone l’obiettivo di rivoluzionare il mercato del  Voip per le piccole e medie imprese italiane: dal primo di aprile partirà ufficialmente l’avventura italiana di Blueface, che sbarca in Italia (come Blueface Italia) dopo aver acquisito Kebu, un provider Voip italiano.

Secondo Alan Foy, AD del gruppo, i punti di forza su cui punta Blueface per conquistare il mercato sono tre. Le offerte farebbero risparmiare dal 40 al 50 per cento rispetto ai servizi di telefonia standard, la qualità delle chiamate è garantita, e in più Blueface offre  servizi innovativi quali ad esempio l’integrazione totale tra chiamate fisse e mobili.

Annoverati tra i servizi inclusi gratuitamente (a differenza di altri provider) ci sono anche le conference call ela funzione di registrazione delle chiamate e la possibillità di crittografarle successivamente per non incorrere in problemi di sicurezza.

Se poi l’azienda sceglie di affidarsi a Blueface anche per i servizi mobile, che offre come operatore mobile virtuale,  potrà usufruire di un ulteriore servizio aggiuntivo: un servizio di messaggeria unificata che consente di ritrovare sul platform web tutti gli sms e i file delle segreterie telefoniche.

Un altro vantaggio dell’integrazione dei telefoni mobili e fissi dell’azienda col provider Blueface sono sicuramente i costi, che vanno a ridursi drasticamente in quanto i numeri di cellulare sono equiparati a quelli di rete fissa, quindi le chiamate dall’uno all’altro saranno “gratuite”, rimanendo sempre sulla rete Blueface.

Sul mercato italiano, sempre secondo Foy, l’offerta di Blueface non avrebbe rivali, è unica, ed è basata su una piattaforma sviluppata interamente in-house dal gruppo irlandese. I prezzi del servizio si aggirerebbero dai 10€/mese per la rete fissa e 30€/mese per la rete mobile, comprese chiamate e sms illimitati e i servizi aggiuntivi compresi nel prezzo.

Blueface poi da una notizia che ci fa ben sperare per il futuro degli investimenti in Italia. Nei prossimi mesi conta di aprire un centro di ricerca e sviluppo a Milano, assumendo giovani ingegneri italiani all’altezza. “Ci sono molti talenti qui da voi -conclude Foy – mentre in Irlanda sono tutti accapparati dai grossi nomi come Facebook, Google”.

Vi piace l’offerta di Blueface?

Stop al telemarketing: approvato il decreto

Vi ricordate l’articolo di Emanuele sul telemarketing selvaggio?

Bene, pochi giorni fa il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministero dello Sviluppo Economico, ha approvato il decreto legge chiamato “Registro pubblico delle opposizioni”,  grazie a questa norma tutti gli abbonati che si iscriveranno ad un particolare registro non potranno più essere contattati dalle aziende per attività di telemarketing promozionale.

Questo decreto pone fine a due anni di “mille rinvii”, durante i quali le aziende violavano la privacy degli utenti telefonici, a gennaio la Commisione Europea aveva addirittura dato il via a una procedura d’infrazione nei riguardi dell’Italia per l’inosservanza delle norme europee sulla privacy.

Registrarsi sarà molto semplice, basterà indicare il proprio numero di telefono tramite una e-mail (il modulo si troverà su internet), con una telefonata oppure per raccomandata. L’iscrizione è gratuita.

Di conseguenza, gli operatori di telemarketing potranno rivolgersi solo agli utenti telefonici non presenti nel registro.  Le sanzioni previste per i trasgressori andranno da 10.000 a 120.000 € a seconda della situazione economica del contraente.

Gli indirizzi da contattare per l’iscrizione non sono stati ancora divulgati, inoltre non è ancora stato designato chi avrà la responsabilità di gestire ilRegistro dell’opposizione”, sarà però un ente terzo al ministero dello Sviluppo Economico che ha emanato il decreto.

Il segretario nazionale di Adiconsum, Pietro Giordano, ha manifestato qualche perplessità sul metodo utilizzato, ritiene infatti che sarebbe stato preferibile un “registro dell’assenso”, in modo da difendere in modo più efficace gli utenti telefonici, soprattutto gli anziani, in quanto l’iscrizione al “Registro pubblico delle opposizioni” potrebbe risultare troppo macchinosa per quest’ultimi.

Giordano  denuncia anche la mancata consultazione delle associazioni dei consumatori prima dell’approvazione del decreto legge, e auspica l’apertura di un tavolo di discussioni.

Un ulteriore punto molto contestato riguarda il rispetto del “Registro pubblico dell’opposizione” da parte delle aziende. Il comunicato del Ministero dello Sviluppo precisa che “nel momento in cui (ndr l’abbonato) fara’ richiesta di inserimento nel ‘Registro pubblico delle opposizioni’, l’operatore sara’ tenuto ad evadere tale richiesta nel piu’ breve tempo possibile”, ciò che è stato criticato è “nel più breve tempo possibile”, non essendo un tempo precisato le aziende probabilmente continueranno a violare la privacy degli utenti telefonici con attività di telemarketing.

Nel frattempo partirà una campagna di informazione, promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico in collaborazione con il Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti-Cncu, volta a rendere consapevoli gli utenti telefonici sul nuovo decreto.

La procedura per la realizzazione del “Registro delle opposizioni”  non è però conclusa, il provvedimento deve ancora passare all’esame del Consiglio di Stato, delle Commissioni Parlamentari competenti in materia, dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e del Garante per la protezione dei dati personali.

Il cammino quindi è ancora lungo..vi terremo aggiornati!

Do not Call

In America i privati cittadini non ricevono più chiamate da call center nel caso in cui abbiamo inserito il loro numero nella "lista" messa a disposizione dal Governo.
Gli Stati Uniti d’America hanno creato un servizio gratuito chiamato DO NOT CALL. Qualsiasi cittadino che non desideri più ricevere telefonate pubblicitarie a casa, richiede, tramite il sito web https://www.donotcall.gov/ di non essere più disturbato. Gli americani hanno capito bene che è più facile chiedere quello che non si vuole rispetto a chiedere quello che si desidera..

 

Consodata

In merito al provvedimento diffuso il 2 settembre scorso, con cui il Garante della Privacy ha disposto il blocco delle telefonate pubblicitarie indesiderate e delle relative liste, Consodata, a chiarimento della propria posizione e di alcune notizie stampa ad essa non attribuibili, ha diffuso il seguente comunicato:
"Consodata sta attentamente analizzando il contenuto e le motivazioni del provvedimento del Garante della Privacy, nonché le conseguenti iniziative connesse alle decisioni ivi descritte. Nel prendere atto dei divieti imposti dall’Autorità, Consodata desidera comunque chiarire, sin d’ora, di aver operato in perfetta buona fede e nel pieno rispetto dei principi di correttezza e legittimità, sulla scorta di interpretazioni invalse della normativa applicabile e, inoltre, di non aver mai ricevuto ispezioni presso le proprie sedi né richiami per l’utilizzo dei dati in questione. Consodata è confidente che la propria posizione sarà pienamente chiarita a breve e riconferma il proprio costante impegno nel rispettare le esigenze di privacy dei cittadini".

Stop al telemarketing selvaggio

E’ la headline dell’articolo pubblicato su panorama.it. Le organizzazioni dei consumatori hanno lamentato in questi giorni l’intensificarsi della invadente e pressoché latente azione aggressiva di telemarketing effettuata da alcune grosse aziende quali Wind, Sky, Fastweb ecc.

Non si è fatta attendere la risposta del Garante per la privacy che ha vietato il trattamento dei dati personali ad alcuni broker, poiché fornivano liste di utenti senza l’esplicito consenso all’utilizzo dei propri dati da parte degli stessi.

È importante che si trovi il giusto equilibrio tra i diritti del cittadino e gli interessi delle aziende di raggiungere i propri consumatori” è quanto ha detto l’avvocato Marco Maglio esperto di privacy e riportato nell’articolo pubblicato su panorama.it.

Per l’articolo integrale:

http://blog.panorama.it/economia/2008/09/02/stop-al-telemarketing-selvaggio/

Val Kilmer e Ischia Global Channel

Val Kilmer ha tenuto a battesimo la web-tv Ischia Global Channel, canale ufficiale della kermesse in programma dal 13 al 20 luglio.’Sono davvero entusiasta di questa novita’ introdotta al festival- ha detto il popolare artista Usa atteso nuovamente all’Ischia Global Fest dopo il premio ricevuto nel 2004-. Un festival che amo e che oggi dimostra di essere anche al passo coi tempi’. Alla presentazione della web-tv (www.ischiaglobal.com/webtv ) anche il chairman della rassegna Paul Haggis

Call center ultima chiamata

Qualche settimana fa il garante della Privacy è intervenuto nuovamente sul marketing telefonico ma questa volta con molta fermezza. I call center che chiamano i privati hanno tempo fino al 10 settembre 2007 per mettersi definitivamente in regola.

Vale a dire:
-non telefonare più a qualsiasi ora del giorno e della notte senza il consenso dell’interessato;
-fornire immediatamente, anche se non esplicitamente richiesto, la fonte dei dati;
-presentarsi con il proprio Nome e Cognome e indicare la Società per cui si lavora;
-registrare, nel corso della stessa telefonata, la volontà di essere cancellati;
-assicurare che la cancellazione sarà riportata immediatamente nei database di tutte le proprie agenzie; -indicare chiaramente lo scopo della chiamata, soprattutto se si tratta di una vendita.

Chi non si adegua può andare incontro a delle sanzioni, ma soprattutto alla sospensione temporanea dell’attività. In realtà, la maggior parte di queste regole erano note da tempo, la legge infatti è sempre la stessa. Solo che i call center hanno praticamente ignorato i precedenti richiami dell’autorità a tenere un comportamento più rispettoso e meno invasivo; ma soprattutto, quello che le agenzie di telemarketing sembrano ignorare completamente, ed è il motivo per cui ne parlo in questa rubrica, è la grammatica della comunicazione interattiva; l’abc del direct marketing.