Category Archives: Marketing

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Che cos’è la Marketing Automation? [scopri la nostra check-list]

È sulla bocca di tutti. Sembra essere la panacea di tutti i mali delle aziende che non riescono a sfruttare il marketing digitale.

Ma che cos’è davvero la Marketing Automation?

Appassionato di scrittura e di tecnologia, ha sempre cercato il modo per coniugare queste due passioni. Scrive sul web e del web. Innamorato dei social network, è sempre in cerca di nuovi modi per fare marketing con gli strumenti online più innovativi.
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Come perdere clienti a Natale (e come conquistare la loro fiducia)

Siamo quasi a Natale e le mail di auguri sembrano non finire più. Forse penserai che questo sia il periodo più piatto e infruttuoso dell’anno a causa delle feste. Ma lo sapevi che invece è possibile sfruttare a tuo vantaggio questo periodo festivo?

Appassionato di scrittura e di tecnologia, ha sempre cercato il modo per coniugare queste due passioni. Scrive sul web e del web. Innamorato dei social network, è sempre in cerca di nuovi modi per fare marketing con gli strumenti online più innovativi.
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7 utenti su 10 reputano il content marketing decisivo in fase d’acquisto

Nell’ambito del business to business sono molti i vantaggi dell’attività di Content Marketing, dall’aumento della brand awareness al maggiore coinvolgimento del target, fino ad arrivare alla generazione di nuovi clienti (lead).

Andrea Marson
Ha studiato Economia, Commercio Internazionale e Mercati Finanziari presso l’Università degli studi di Trieste.
Appassionato di marketing e comunicazione, segue con curiosità le ultime novità economiche.
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Ecco il metodo più creativo per aumentare la tua reputazione

Lo sapevi che migliorando la tua brand awareness (ovvero come il pubblico reputa la tua azienda) puoi essere visibile ad ancora più clienti?

Appassionato di scrittura e di tecnologia, ha sempre cercato il modo per coniugare queste due passioni. Scrive sul web e del web. Innamorato dei social network, è sempre in cerca di nuovi modi per fare marketing con gli strumenti online più innovativi.
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Perché il customer success è l’investimento chiave per le future startup B2B

Che cosa si intende quando si parla di customer success? È un termine che forse non tutti conoscono ma che risulta estremamente importante quando si vuole costruire una solida strategia aziendale. Identifica il raggiungimento dei risultati desiderati da parte dei tuoi clienti attraverso le interazioni con la tua azienda. Per raggiungere tale obiettivo è necessaria una figura “sales” con il compito di seguire passo dopo passo il cliente nell’introduzione in azienda, facendogli scoprire le potenzialità del proprio investimento in linea con gli obiettivi del cliente stesso. Si tratta  del Customer Success Manager che ha lo scopo di massimizzare il ROI (Return On Investment) del lead.

Se sei un brand B2B che vende per aziende del mercato medio, non sottovalutare i benefici di un’iniziativa di CS:

  1. Consolida il circuito di feedback tra azienda e cliente

Il CS guida l’adattamento del prodotto attraverso uno studio delle caratteristiche del cliente fornite dalle interconnessioni con la tua azienda. Soprattutto se sei una Startup (ovvero se hai appena iniziato il tuo business) il CS team ti può servire per comprendere gli interessi dei lead monitorando le loro necessità, studiando i casi particolari in modo tale da pianificare la tua futura rete di interazioni.

  1. Incrementa la velocità di vendita

Una delle principali regole da tenere a mente quando si parla di customer success è quella di raccogliere le storie di successo dei tuoi clienti.

Attraverso il racconto, il lettore assorbe meglio le informazioni e risulta essere determinante quando si vuole chiudere una vendita.

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  1. Massimizzare la Customer Retention

Per riuscirci il CS deve capire velocemente cosa funziona e cosa non funziona per i consumatori. Giorno dopo giorno, deve raccogliere informazioni utili dalle condivisioni e dai commenti sulla tua azienda per organizzare un processo di vendite sempre migliore.

Sviluppare la propria rete di clienti porta a maggiori opportunità di feedback, dandoti visibilità attraverso i commenti posativi e le success stories dei tuoi nuovi lead.

Se sei interessato a capire meglio il customer success e come svilupparne uno efficace, non ti resta che contattarci!

Andrea Marson
Ha studiato Economia, Commercio Internazionale e Mercati Finanziari presso l’Università degli studi di Trieste.
Appassionato di marketing e comunicazione, segue con curiosità le ultime novità economiche.
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Case history Maersk: qual è la sua strategia B2B?

Ormai è indiscussa l’utilità dei Social Media nel mondo del Marketing, soprattutto nel B2C. Ma è altrettanto importante l’utilizzo di questo strumento anche per le aziende che si rivolgono ad altre aziende. Come in ogni strategia di pianificazione che si rispetti, è determinante la cura dei dettagli al fine di elevare la propria impresa come leader nel proprio settore. L’utilizzo di questi strumenti rende possibile la diffusione del marchio su larga scala, grazie anche alla condivisione degli utenti. Se usati nel modo corretto, porteranno un enorme vantaggio competitivo e un numero sempre maggiore di follower, incrementando il valore aggiunto aziendale.

Ne è un esempio una delle più grandi società danesi, la Maersk, che nel 2011 decise di riscrivere le regole della propria strategia marketing raggiungendo risultati straordinari. Ricavare informazioni chiave sul mercato attuale, conoscere e avvicinarsi ai clienti e aumentare la employee satisfaction sono i punti cardine della compagnia. A tale fine, Maersk ha posto l’attenzione sulla condivisione di alcuni argomenti interessanti attraverso il racconto di vicende coinvolgenti sul mercato dei container (storytelling). La forza di questa strategia sta proprio nella sua capacità di umanizzare il brand entrando in sintonia con i lettori. Non solo questo rende la Maersk onesta e affidabile, ma la aiuta anche a far trasparire alcune vicende che altrimenti l’avrebbero danneggiata come la caduta in mare di un marinaio che rimase disperso per più di 10 ore o l’aver colpito una balena di 12 metri con una nave. In questo modo ha potuto crearsi un’audience interna che si è estesa fino a raggiungere circa 1 milione e 200 mila fan su Facebook.

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Da questa particolare case history, si possono trarre delle importanti lezioni su come sviluppare una robusta strategia di Social Media Marketing e B2B storytelling:

  1. L’importanza di una strategia solida e ben delineata.

Per non rischiare di fare le cose superficialmente, sprecando tempo e denaro, i manager e i dirigenti delle aziende devono creare, pianificare e sviluppare una strategia che si sposi con il business della propria impresa sperimentando e verificando cosa funziona e cosa bisogna prendere in considerazione per ottenere i migliori risultati.

  1. Catturare l’interesse dei propri lettori.

Il succo non è tanto riuscire a valorizzare o meno il proprio prodotto ma è capire quali sono gli interessi dei tuoi clienti e riuscire a catturarne l’attenzione. Segmenta i tuoi lead e dividi i contenuti in categorie per facilitarne la consultazione.

  1. Fai in modo che i tuoi profili social siano coerenti con gli obiettivi aziendali.

Il mondo online e in particolare i social network sono delle risorse che devono essere sfruttate per generare risorse per i tuoi clienti, per i semplici lettori e per tutta la community del tuo settore.

  1. Per una base solida dei tuoi contenuti, riconosci e valorizza i tuoi dipendenti.

Sono i clienti interni e rappresentano la parte umana delle tue risorse, indispensabile per conseguire gli obiettivi. Non solo ti porterà vantaggi in termini di affidabilità e credibilità ma aiuterà i dipendenti a instaurare un legame con i clienti.

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Il lavoro che bisogna fare, quindi, è anticipare il processo di vendita con un lavoro più introspettivo, legato alla valorizzazione e umanizzazione del tuo brand per poter capire meglio quali sono le esigenze dei tuoi clienti e di come è possibile soddisfarle.

Se sei interessato all’argomento e vuoi capire come sviluppare una strategia di marketing competitiva, puoi iniziare leggendo qui!

Appassionato di scrittura e di tecnologia, ha sempre cercato il modo per coniugare queste due passioni. Scrive sul web e del web. Innamorato dei social network, è sempre in cerca di nuovi modi per fare marketing con gli strumenti online più innovativi.
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Neuromarketing: una realtà in evoluzione

Le recenti scoperte scientifiche e neurologiche fatte sul funzionamento del cervello umano permettono di indagare e comprendere al meglio come funziona il pensiero del consumatore e quali sono le motivazioni che lo spingono a prendere una decisione rispetto ad un’altra. Avendo capito l’importanza che ha la scienza e di come questa disciplina possa risultare utile all’apprendimento del comportamento umano, i marketers si sono fatti furbi e hanno deciso di sfruttarla a loro vantaggio.

Che cos’è il neuromarketing?

È la combinazione tra le ricerche fatte sul comportamento del consumatore e la neuroscienza cognitiva. Si concentra sull’attenzione, sulla memoria e sull’avversione al rischio permettendo di prevedere e quindi anticipare le azioni dei futuri clienti. I risultati delle scoperte risultano essere uno strumento molto importante se si vogliono studiare le scelte delle persone e del perché vengono fatte. In questo modo i marketers potranno creare prodotti e offrire servizi perfettamente in linea con il pensiero del mercato.

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Inizialmente questi studi sono stati usati nel B2C per capire come il cervello reagisse alla vista di determinati packaging e a specifiche campagne comunicative per sviluppare una migliore strategia di vendita del prodotto. Ma i risultati di questi studi possono fornire dati rilevanti anche in settori economici differenti dai beni di consumo di massa. Se si pensa al business to business, sembrerebbe anomalo parlare di neuromarketing. Tuttavia, le imprese B2B possono utilizzare i risultati delle ricerche per migliorare le proprie realtà aziendali al fine di condizionare il comportamento di acquisto dei propri lead.

La neuroscienza applicata al marketing di oggi

J. Scott Amsotrong, docente universitario di marketing presso la “Wharton School” in Pennsylvania e autore del libro “Persuasive advertising”, ha dimostrato come le scienze comportamentali e neuronali siano alquanto rilevanti per riuscire a risolvere i problemi del marketing al giorno d’oggi. Armstrong ha osservato che i marketers hanno la tendenza a seguire i propri istinti e le proprie esperienze personali. Dai propri studi, egli invece gli esorta a capire come le principali evidence-based possono incrementare le abilità degli esperti a sviluppare nuove pubblicità persuasive in grado di attirare e coinvolgere nuovi possibili clienti, in un modo del tutto inedito rispetto al passato.

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Ma non si tratta di futuro, perché alcune aziende hanno già iniziato a sfruttare queste tecniche. Tra i brand pionieri che hanno utilizzato il neuromarketing, ne è un esempio la Microsoft che ha sfruttato i dati forniti dall’EEG (elettroencefalogramma) per capire le interazioni degli utenti con i loro notebook al fine di creare delle strategie di marketing che possano

Capire i lead e cosa vogliono non è semplice ma è determinate se si vuole far crescere la propria attività. La soluzione migliore per apprendere al meglio come applicare i nuovi metodi al tuo programma di marketing è consultare un esperto del settore!

Andrea Marson
Ha studiato Economia, Commercio Internazionale e Mercati Finanziari presso l’Università degli studi di Trieste.
Appassionato di marketing e comunicazione, segue con curiosità le ultime novità economiche.
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Previsioni 2017: tre modi in cui cambierà il B2B

Man mano che ci stiamo avvicinando al nuovo anno, i marketers hanno molto a cui pensare quando si parla di strategie marketing. Per i professionisti del settore B2B, abbiamo identificato 3 aree su cui focalizzarsi e che potrebbero presentare alcune novità nel corso del nuovo anno e guidare l’evoluzione del’intero settore del marketing:

  • ABM
  • Vendor Consolidations
  • Customer Orientation

L’Account-Based Marketing si affermerà nel 2017

L’ABM è un’attività di marketing strategica business to business con l’obiettivo di identificare e studiare azioni personalizzate per uno specifico target, sia esso un cliente o un prospect per ottenere maggiori probabilità di acquisto. È un particolare approccio che si focalizza sui singoli clienti con un impatto rivoluzionario, perché di fatto permette di creare delle strategie altamente specifiche create su misura per il cliente, andando ad intercettare esigenze, bisogni e desideri in maniera chirurgica.

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Nel 2017, l’ABM:

  1. Darà maggiore importanza alla post-sale customer experience
  2. Trasformerà il modello del lead funnel
  3. Farà diventare la brand advocacy un elemento cardine nel processo di marketing

I benefici della consolidazione dei propri fornitori

L’ Account-Based Marketing attira molti nuovi aspiranti fornitori che stanno facendo a gara per offrire la migliore tecnologia marketing. I marketers utilizzeranno meno le nuove tecnologie sperimentali dei fornitori per focalizzarsi esattamente su quello che il consumatore vuole, puntando maggiormente quindi sul rapporto con i fornitori e sulla gestione dei dati.

La Customer Orientation sarà fondamentale per la scelta delle decisioni di maggiore rilievo

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Le sopracitate strategie specifiche di marketing richiedono un significativo spostamento organizzativo per i team operanti nel B2B. I marketers dovranno anche adottare tutte le misure necessarie affinché i brands siano coerenti con quello del mercato nell’intera customer experience. Per far fronte a queste problematiche, si stima che nel 2017:

  1. I B2B marketing leaders si concentreranno di più sul customer life cycle
  2. Ci sarà maggiore attenzione sul customer insight
  3. L’attenzione maniacale del consumatore diventerà il collegamento mancante tra il B2B e la customer experience

Per saperne di più e se vuoi precedere i trend e non esserne travolto, non esitare a contattarci!

Appassionato di scrittura e di tecnologia, ha sempre cercato il modo per coniugare queste due passioni. Scrive sul web e del web. Innamorato dei social network, è sempre in cerca di nuovi modi per fare marketing con gli strumenti online più innovativi.