Category Archives: Marketing Virale

Cères ironizza su Berlusconi.

ceres_facebook_silvio_ss

Negli ultimi anni, con l’avvento dei social-media, molte aziende hanno attuato nuove strategie di marketing. Molto di moda è quello che viene definito Instant Marketing. Questa forma di comunicazione basa la sua efficacia sull’utilizzo della velocità e del senso dello humour. Conta anche captare l’interesse del web intorno ad un evento e tramutarlo in un messaggio chiaro da sfruttare in favore del proprio brand.

Uno degli ultimi casi di Instant Marketing ha preso spunto proprio dall’Italia. È il caso di Cères – nota azienda danese – che la settimana scorsa ha sfruttato la notizia dell’assoluzione dell’ex presidente del consiglio Silvio Berlusconi per coinvolgere gli utenti online.

Cavalcando l’indignazione della rete, la marca di birra ha sfruttato l’occasione per pubblicare sul suo profilo Facebook un’ironica immagine che mostra un martelletto da tribunale, chiaro riferimento alla sentenza della cassazione, affiancato dalla scritta: “ALLORA LA CERES E’ ANALCOLICA”.

Come potrete notare la mossa di marketing di Cères è davvero brillante, il post è ironico e riesce davvero ad agganciarsi con simpatia al fatto in questione. Utilizzare fatti politici è sempre un’impresa ma in questo caso Cères è riuscita ad essere pungente e sincera, non mettendo a rischio l’immagine del suo brand.

Due nazioni unite in un unico canto

La celebre catena di supermercati inglese Sainsbury’s ha lanciato un nuovo spot pubblicitario su una tavoletta di cioccolata che sta emozionando il mondo, poiché ha deciso di raccontare una delle pagine più toccanti e meno conosciute della storia.

La scena è ambientata durante la Grande Guerra nella notte di Natale del 1914 con l’esercito tedesco e quello inglese che si scrutano dalle rispettive trincee, a poche centinaia di metri di distanza. Ad un certo punto un soldato tedesco inizia a cantare “Stille Nacht”, la più famosa canzone natalizia, e dalla trincea opposta un soldato inglese risponde cantando “Silent Night”, la versione inglese della stessa canzone.

All’alba l’atmosfera è così carica di pace che i soldati depongono le armi e, a poco a poco, escono a mani alzate, avviandosi verso i nemici. È un tripudio di fratellanza: i due fronti si incontrano e si salutano, si scambiano abbracci e improvvisano una partita di pallone in quella terra di nessuno che è il palcoscenico degli scontri.

La storia si conclude con lo scambio delle giubbe fra un militare inglese e uno tedesco e quest’ultimo, una volta tornato in trincea, trova nella tasca del cappotto dell’inglese un regalo: una tavoletta di cioccolato che l’inglese aveva ricevuto per posta insieme ad una foto e ad una lettera della sua fidanzata.

La Sainsbury’s ha così raccontato quello che è passato alla storia come la Tregua di Natale del 1914, un armistizio spontaneo di poche ore, ma di ineguagliabile valore umano, una breve parentesi di pace e fratellanza in una guerra spaventosa.

Christmas is for sharing”, cioè “Il Natale è per condividere”, è il messaggio finale dello spot. Coerente al suo claim, Sainsbury’s ha deciso di mettere in vendita in tutti i suoi punti vendita della cioccolata uguale a quella del filmato al prezzo di una sterlina e di devolvere i ricavi alla Royal British Legion, l’associazione di supporto delle forze armate e promozione delle iniziative in memoria dei caduti.

Questo short movie ha riscosso da subito successo: è complice il clima della ricorrenza del centenario della Prima Guerra Mondiale oppure la magia del Natale in quel freddo inverno del 1914 è davvero esistita?

Elisa Kiraz
Ha studiato Italianistica presso l’Università degli studi di Trieste.
Appassionata di Content Marketing e comunicazione, si tiene sempre informata sui nuovi trend del settore.

Coca-Cola promuove lo sport oltre le rivalità

 

In occasione del derby di Milano svoltosi ieri, Coca-Cola ha diffuso di recente un nuovo spot che si inserisce nella campagna #Sharethegood che esalta gli eroi del quotidiano, quelle persone comuni che sognano un mondo migliore. Dopo “Security Cameras”, condiviso in modo virale sul web, il brand Coca-Cola racconta la sua visione del calcio e in particolare del derby più sentito dell’anno.

Durante la partita Milan-Inter dello scorso 22 dicembre 2013 a San Siro, sono stati posizionati due grandi distributori di Coca-Cola agli ingressi allo stadio delle due curve. La particolarità? Su entrambi c’era uno schermo e un grande pulsante con sopra scritto “share”, una volta premuto, una Coca-Cola appariva gratuitamente alla postazione opposta, regalandola, quindi, a un avversario.

Il risultato è stato straordinariamente positivo: in meno di un’ora entrambi i distributori sono stati completamente svuotati. Venerdì scorso in occasione della partita, il video che racconta questo esperimento è stato pubblicato sul canale youtube di “Coca-Cola”.

Il simpatico spot, promuove il fairplay e il sentimento di unione e amicizia che lo sport dovrebbe trasmettere, al di là di ogni rivalità. Sebbene per caso, il contesto in cui lo spot si sta diffondendo non è mai stato tanto azzeccato.

A Roma, infatti, solo pochi giorni fa, la finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina si è trasformata in una guerriglia tra ultras con diversi feriti, uno dei quali in fin di vita. Coca-Cola ricorda così che lo sport non è assolutamente violenza e contrasti, ma dovrebbe trasmettere felicità e gioia di stare assieme, i messaggi chiave delle diverse pubblicità del marchio.

A noi ha strappato un sorriso, e tu che ne pensi?

Andrea Marson
Ha studiato Economia, Commercio Internazionale e Mercati Finanziari presso l’Università degli studi di Trieste.
Appassionato di marketing e comunicazione, segue con curiosità le ultime novità economiche.

La Nike è nel pallone

È tempo di un nuovo spot per Nike. L’azienda produttrice di abbigliamento e accessori sportivi ha recentemente lanciato la seconda parte della campagna dedicata al calcio “Risk Everything”.

Il nuovo video, “Winner Stays”, si apre in un parco dove due squadre si sfidano in una partita il cui risultato deciderà chi rimarrà in campo. La partita inizia e uno dei due ragazzi dice “Ora vorrei essere Cristiano Ronaldo“ e il suo avversario risponde: “Sì? Allora io sono Neymar“.

Ecco, fatto! Nel giro di pochi secondi una semplice amichevole si trasforma in una partita tra i più grandi calciatori del mondo: i ragazzi continuano nominando il giocatore che di volta in volta corrisponde alle caratteristiche necessarie al gioco ed ecco che compaiono sul campo Wayne Rooney, Zlatan Ibrahimovic, Eden Hazard e Gonzalo Higuain.

Il video prosegue con Ronaldo che segna un goal e si avvicina al suo avversario dicendo “Il pubblico ora impazzisce” indicando i tifosi esultanti in tribuna e mettendo in evidenza che ai piedi indossa le inedite Mercurial Superfly.

Il suo avversario risponde con altrettanta prepotenza facendo notare che 50.000 persone stanno urlando il suo nome e che lui sta indossando le Magista, un altro modello di scarpe non ancora in commercio.

Ma i calciatori non sono ancora finiti. Ecco scendere in campo Gerard Pique, David Luiz clonato, e Iniesta vittima di uno scambio di persona. Neymar porta il risultato sull’1-1 tramite un pallonetto poi ci pensa il vero Iniesta a dare il suo contributo portando il punteggio sul 2-1. Rooney però risponde con un tiro dalla lunga distanza e si va sul 2-2.

Lo speaker annuncia l’ultimatum: “Chi segna il prossimo goal vince“.

Tutti i giocatori sono in ansia e tentano di non commettere falli; l’unico ragazzo che non si è ancora trasformato in un campione però subisce un fallo in area da David Luiz. Cristiano Ronaldo è quindi in procinto di tirare il rigore ma fa spazio al giovane calciatore che vuole viversi il suo momento e assumersi tutta la responsabilità dell’azione.

Una partita tra amici, il sogno di giocare con i propri idoli e il desiderio di voler diventare come loro: questo è il concetto base di questo ultimo spot di Nike Football.

Pubblicato su YouTube il 25 aprile, in pochi giorni ha superato i 30 milioni di visualizzazioni. Evidentemente la gente non si è ancora stufata di vedere il calcio ovunque, voi che ne pensate?

Francesca Zia
Ha studiato Economia e Gestione Aziendale presso l’Università degli Studi di Trieste. Appassionata di marketing e di economia, segue con attenzione le ultime tendenze in fatto di comunicazione

Pesci d’Aprile a Vienna

Durante l’April’s Fools Day diversi brand hanno pensato di divertire i propri clienti creando una serie di falsi annunci pubblicitari parecchio riusciti. Forse il migliore, da premiare per originalità e fantasia, è quello realizzato da McDonald’s in collaborazione con DDB.

La famosa catena di ristoranti fast food non ha smentito il suo spirito ironico nemmeno il primo d’Aprile. Ha infatti approfittato dell’occasione per prendere un po’ in giro alcuni clienti viennesi di un Drive In.

Gli scherzi sono stati diversi e i malcapitati che volevano solo portarsi a casa la cena, sono stati accolti al Drive In una volta da una coppia di ragazzi immersi in un bacio appassionato, un’altra volta da un astronauta, poi da un cantante rap e così via.

Grazie alle reazioni divertenti dei clienti, il risultato di questa candid camera è stato assolutamente esilarante!

Lo sketch horror forse ha rischiato di colpire i cuori più deboli… ma cosa importa? È un pesce d’Aprile!

 

 

Anima concettuale dell’agenzia, Federico rappresenta una fonte inesauribile di contenuti e spunti di riflessione, per raccontare al meglio la storia di ogni azienda.

Da un compleanno all’altro, lontano da qui

Ormai è diventata quasi una moda, anche se fortunatamente a scopo benefico. Dopo i famosi e coinvolgenti  video “1 Second Everyday” e “A second a Day from Birth” girati con handycam e smartphone, Save The Children UK approfitta del successo di questo nuovo format per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’inarrestabile conflitto in atto in Siria. Un conflitto che, duole ricordarlo, sembra proprio sia stato rimosso da gran parte dei media occidentali.

L’organizzazione internazionale per la difesa dei bambini ha lanciato “Most shocking second a day”, un video virale che mostra, attraverso una sorta di climax, “la vita di una bambina che, da un compleanno all’altro, viene stravolta a causa della guerra. Questo – commenta l’organizzazione – sta facendo la guerra ai bambini siriani e il fatto che non succeda qui, non significa che non stia accadendo”.

Il video, che su YouTube supera le 25 mila visualizzazioni, nasce dall’idea di simulare l’ipotetico cambiamento della vita di una bambina britannica nel caso in cui scoppiasse improvvisamente una guerra a Londra.

Sebbene si riferisca nello specifico alla situazione che stanno vivendo i bambini siriani dal 15 marzo 2011, (esattamente tre anni fa), il video possiede un messaggio che va aldilà del singolo contesto.

Il suo obiettivo è di ricordare ad ognuno di noi qualcosa che spesso tendiamo a dimenticare facilmente, ovvero non limitare il nostro campo d’azione e di pensiero a ciò che ci sta attorno ma interessarci anche a situazioni in cui non siamo coinvolti.  Situazioni spesso foriere di ingiustizie e danni a carico di innumerevoli persone.

Attraverso il primo piano di questa bambina, per un minuto e trentatré secondi siamo immersi in una realtà che non dovrebbe risultarci estranea.

Siamo stati abituati fin da piccoli a pensare a concetti astratti, senza un minimo di riscontro pratico, e purtroppo molte volte abbiamo difficoltà a sentire vicine situazioni che materialmente accadono e coinvolgono madri, padri, figli come noi il cui unico difetto (se si può definirlo tale) è l’essere stati meno fortunati di noi.

Pensate che questo video possa essere utile a farci tornare coi piedi per terra?

Francesca Zia
Ha studiato Economia e Gestione Aziendale presso l’Università degli Studi di Trieste. Appassionata di marketing e di economia, segue con attenzione le ultime tendenze in fatto di comunicazione

The World is yours

Mancano esattamente 98 giorni alla cerimonia d’apertura della FIFA World Cup, che si svolgerà al San Paolo Stadium il 17 Giugno a mezzogiorno.

Proprio per questo, due giorni fa, con l’hashtag #100daystogo è iniziata ufficialmente la Mundial Fever.

Come ogni quattro anni, l’attesa spasmodica del più grande evento calcistico dell’anno è fomentata dagli official partner della FIFA, che hanno già lanciato i primi spot virali in rete:

Anche la mascotte, Fuleco, nome derivato dalla fusione di futebol, (calcio in portoghese) ed ecologia , rinforza la campagna mediatica messa in atto dagli sponsor e distrae dai problemi reali che affliggono la preparazione do Mundial, come gli stadi ancora in cantiere che continuano a subire ritardi nella costruzione.

We are working in conditions where the cement is not even dry – ha detto il Segretario Generale della FIFA, Jerome Valcke che ha poi continuato – We still have to install all the IT(Information Tecnology) solutions for the media. Without IT and without the telecommunications in place in the stadium you will say we are the worst organizers and it was the worst event.”

Nonostante gli spot virali dei partner stiano generando la febbre del Mondiale, il successo di tutto l’evento dipende dal completamento degli stadi. Riuscirà la FIFA a non deludere le aspettative che sta creando?

Ai lettori l’ardua sentenza. 

 

Anima concettuale dell’agenzia, Federico rappresenta una fonte inesauribile di contenuti e spunti di riflessione, per raccontare al meglio la storia di ogni azienda.

Volkswagen ti mette le ali!

Volkswagen, il celebre brand automobilistico tedesco riconosciuto a livello mondiale per la qualità e la resistenza dei suoi prodotti, ha lanciato il nuovo teaser dello spot che apparirà in occasione del Super Bowl.

E dopo un piccolo Darth Vader, che con 58 milioni di visualizzazioni è stato uno dei grandi successi del 2011, torna ad ispirarsi al cinema: stavolta con un classico hollywoodiano del 1946: “La vita è meravigliosa” di Frank Capra.

Una delle protagoniste del film, infatti, dichiarava che “Ogni volta che una campana suona un angelo mette le ali”. Citazione immediatamente trasformata in “Ogni volta che una Volkswagen raggiunge le sue 100.000 miglia un ingegnere mette le ali”.

Volkswagen vuole tornare ad essere il brand con lo spot più creativo del Super Bowl, giocando la carta della nostalgia. L’ambizioso obiettivo che si è prefisso Justin Osborne, General Manager della sezione Marketing Americana, è quello di tagliare il traguardo dei 25-35 milioni di visualizzazioni.

Riuscirà lo spot a compiere il “miracolo” e raggiungere l’obbiettivo prefisso?