Category Archives: Marketing Non Convenzionale

Fai ballare i Saike Nudols!

Un nuova e originale campagna pubblicitaria sta ora spopolando all’interno di YouTube, famosa per essere la piattaforma preferita da chi vuol dar vita a forme innovative di creatività.

Ed è proprio di creatività che si parla anche in merito alla nuova campagna unconventional sviluppata da DLVBBDO e Star per il lancio di Saikebon, la nuova linea di noodles istantanei rivolta ad un target di young adults e supportata dal relativo profilo Google Plus e dalla fanpage Facebook.

Un format interattivo che combina musica ed intrattenimento i cui protagonisti sono 5 ballerini, i Saike Nudols, messi a disposizione degli utenti: saranno questi ultimi infatti a decidere quale genere musicale dovrà ballare la crew, i cui componenti forniranno in tempo reale la loro interpretazione, anche quando non sapranno da dove iniziare.

È da leggersi in chiave metaforica invece la versata d’acqua bollente, solitamente utilizzata per la cottura dei noodles, che in questo caso servirà per dare il via alle danze.

Ma non è finita qui. Annesso al format, vi è pure un concorso il quale offrirà ai consumatori la possibilità di aggiudicarsi una vera e propria festa con DJ, fotografo e ovviamente tanti Saikebon noodles!

Dunque non vi resta che precipitarvi nel custom channel di Saikebon ed interagire con questi 5 simpatici ballerini. Chi lo sa, magari a fine esibizione vi verrà voglia di noodles!

Beldent vuole renderti più cool

“ALmost identicAL” è un esperimento sociale compiuto il 1° Ottobre 2013 nel Museo di Arte Moderna di Buenos Aires.

Si tratta di un’installazione ideata da Saatchi & Saatchi per Beldent, la quale voleva sfatare la diceria per la quale le persone che masticano il chewing gum offrono una cattiva impressione di sé.

L’esperimento è stato condotto su cinque coppie di gemelli identici, vestite e truccate allo stesso modo, che dovevano stare sedute immobili su due sedie, con l’unica differenza che uno dei due masticava un chewing gum.

Ai visitatori è stato chiesto di sedersi di fronte ai due gemelli, mettere le cuffie e, in base alla domanda posta, scegliere quale dei due gemelli rispondesse di più ai requisiti richiesti.

Chi si aspettava che il risultato sarebbe stato un flop, deve ricredersi: secondo il 73% delle 481 persone che hanno partecipato, il gemello che masticava la gomma ha dato un’immagine più positiva rispetto all’altro.

Ma questo prova veramente che il chewing gum lasci un’impressione migliore?

Ai lettori l’ardua sentenza.

 

Anima concettuale dell’agenzia, Federico rappresenta una fonte inesauribile di contenuti e spunti di riflessione, per raccontare al meglio la storia di ogni azienda.

Più potere agli influencer con Buzzoole!

Buzzoole: ecco il nome della novità del web completamente Made in Italy. Fabrizio Perrone e il suo staff hanno chiamato così la loro startup, in vita ormai da un anno e supportata dal programma BizSpark di Microsoft.

Si tratta di una startup campana che si occupa, per la prima volta in Italia, di IEO (Influence Engine Optimization) e nasce dall’idea che un mercato degli influencer possa effettivamente esistere nel momento in cui le imprese sono disposte a riconoscerli qualitativamente.

Come funziona? Buzzoole è una piattaforma basata su un algoritmo e una tecnologia innovativi che fanno da catalizzatori di passaparola su prodotti e servizi, premiandoli con offerte dedicate come sconti, test di prodotti, inviti esclusivi.

PoliHub l’aveva premiata come startup più innovativa in ambito Big data, ed ora 56CUBE, venture incubator di startup innovative digitali nel Sud Italia, ha deciso di investire 180 mila euro nell’accelerazione del suo sviluppo, fornendogli in aggiunta i suoi servizi tecnici, finanziari, di mentorship e di marketing.

L’obbiettivo di Buzzoole e dei suoi creatori è dunque quello di fare dell’influenza nel flusso in rete un vettore pubblicitario. In che modo tutto questo è possibile? Grazie agli algoritmi messi a disposizione per il servizio di una ricerca di mercato, i quali contribuiscono a dare originalità alla pianificazione delle proprie campagne.

Non si limita solo a calcolare la popolarità, bensì prende in considerazione l’effettiva influenza di determinati utenti su base geografico-tematica, concentrandosi sul particolare interesse dell’influencer in questione.

Inoltre,l’automatismo della piattaforma e la flessibilità del budget per i marchi, rendono inutile la presenza di un eventuale digital PR.

Buzzoole, non è solo un’ottima strategia di marketing non convenzionale ma è, a monte, la dimostrazione che nonostante la globalizzazione abbia evidenziato i limiti del Sistema-Italia per quanto riguarda l’innovazione, abbiamo comunque ancora progetti e idee efficaci da condividere.

Siete d’accordo?

Francesca Zia
Ha studiato Economia e Gestione Aziendale presso l’Università degli Studi di Trieste. Appassionata di marketing e di economia, segue con attenzione le ultime tendenze in fatto di comunicazione

Il fumetto come strumento di marketing

Chi mai si sarebbe aspettato che una multinazionale presente in Italia pubblicasse, in occasione del Lucca Comics, un albo a fumetti col quale comunicare il lancio di un nuovo prodotto?

Nato da un’idea di Paolo Valietti e disegnato da Sergio Ponchione, l’albo è intitolato Comics for Engineers. Balloons e personaggi tratteggiati in stile vintage descrivono un futuro non troppo remoto, nel quale il personaggio principale compie ricerche d’archivio sull’evoluzione degli interruttori industriali Abb Sace.

Per portare a termine il suo lavoro, l’ingegnere intraprenderà un viaggio nel tempo durante il quale scoprirà l’evoluzione dei prodotti della multinazionale. La storia, condensata in ventiquattro pagine, riesce a divulgare con linguaggio semplice contenuti destinati a tecnici ed ingegneri.

Un’idea brillante e creativa che non mancherà di sorprendere gli addetti ai lavori.

Voi che ne pensate?

 

Anima concettuale dell’agenzia, Federico rappresenta una fonte inesauribile di contenuti e spunti di riflessione, per raccontare al meglio la storia di ogni azienda.

Simboli e uomini incappucciati, il marketing alieno

Delle presenze misteriose hanno iniziato a farsi vedere negli stadi di tutto il mondo. In undici, ammantati con delle cappe nere, incappucciati. Sul petto uno strano simbolo mai visto prima. Delle presenze che saltano all’occhio ma di cui nessuno sa nulla, per ora, se non che non è la prima volta che si mostrano in pubblico.

La loro ultima apparizione è avvenuta allo Juventus Stadium durante la partita Juventus – Genoa. Gli uomini, ammantati e con strani simboli sul volto, hanno preso posto sulle tribune e sono rimasti lì ad osservare la partita. Si sono già fatti vedere altrove, in altri stadi in giro per il mondo. Anche il loro simbolo è apparso in diversi luoghi, tra cui Londra, New York e Rio de Janeiro.

In particolare, in Brasile, il simbolo è stato proiettato sul Pan di Zucchero e, dopo qualche ora, è stato sostituito dalla scritta #WinnerTakesEarth, letteralmente “il vincitore si prende la Terra”. Di seguito un video tratto dal canale di YouTube “Mysterious Circles”.

Le congetture al riguardo si sprecano. Tutti concordano si tratti di una trovata pubblicitaria ma nessuno sa di cosa si tratti di preciso. Alcuni parlano dei mondiali che si disputeranno il prossimo anno, altri sospettano si tratti di un videogioco, altri ancora pensano si tratti di qualche brand tecnologico stile Samsung o Apple.

Esiste anche un sito, misterioso quanto le undici presenze che girano il mondo. Si chiama Mysterious Circles e tiene traccia di tutte le apparizioni finora avvenute. Da quello che si può capire, sembra siano una sorta di alieni, dotati persino di un alfabeto tutto loro.

Tutti sono in trepidante attesa di sapere di cosa si tratta. Senza dubbio è un ottimo metodo per attirare l’attenzione e mantenerla alta.

Secondo voi chi sono gli uomini incappucciati? Cosa rappresenta il simbolo? E, soprattutto, cosa significa “il vincitore si prende la Terra”?

Caffè e telecinesi, quando il marketing diventa horror

Mai fare infuriare una donna, o potrebbe farvela pagare con la telecinesi. Questo è quello che è successo in un bar del centro di New York, tra le urla di stupore e paura degli ignari avventori. C’è chi ci ha rischiato un colpo, ma non è altro che una candid camera promozionale del film “Carrie. Lo sguardo di Satana”.

Il film, che uscirà il prossimo gennaio e sarà diretto da Kimberly Peirce, è il remake dell’omonimo film tratto da un romanzo di Stephen King e diretto da Brian De Palma nel 1976.

Il video promozionale ha avuto una enorme diffusione virale: dopo sole 24 ore dalla sua pubblicazione, ha raggiunto 3 milioni di visualizzazioni e promette un vasto pubblico per l’uscita del film.

Un’idea ingegnosa, che ha previsto diverse ore nel montaggio di fili, leve e muri finti per creare il perfetto set dove fare sperimentare ai clienti, all’oscuro di tutto, cosa succederebbe se la telecinesi esistesse davvero. Molti gridano disperati e anche i più temerari, che filmano tutto con lo smartphone, sono in procinto di fuggire.

E voi come avreste reagito?

Appassionato di scrittura e di tecnologia, ha sempre cercato il modo per coniugare queste due passioni. Scrive sul web e del web. Innamorato dei social network, è sempre in cerca di nuovi modi per fare marketing con gli strumenti online più innovativi.

Tenersi per mano non è mai stato così dolce

Sulla scia della campagna “dare to be tender realizzata in Francia, di cui avevamo parlato qui, Milka lancia una nuova idea pubblicitaria: tenersi la mano. Questo è ciò che bisogna fare per ottenere in omaggio le dolci tavolette della famosa azienda svizzera.

Siamo a Buenos Aires, dove le persone sembrano più prese da solitarie conversazioni telefoniche che dalla condivisione di esperienze con altri. Per cercare di cambiare le cose, almeno in piccolo, Milka allestisce una speciale vending machine e una grossa mucca bianca e viola.  Tra di loro soltanto qualche metro di distanza.

Come ottenere una tavoletta di cioccolato?
Con una catena umana, o meglio con una tender chain, catena di tenerezza, perché una persona sola non basta a coprire la distanza tra il distributore e la mucca. Questi vengono collegati sfruttando l’energia che si propaga attraverso i corpi in contatto delle persone; la macchinetta poi rilascerà cioccolato per tutti.

Ma attenzione, al termine di ogni erogazione la mucca si allontana di qualche metro. Sono quindi necessarie sempre più persone per poter comporre una catena umana che alla fine misurerà come l’intera piazza della città argentina. Un modo originale di raccontare le possibili relazioni tra sconosciuti che si trovano a condividere uno stesso spazio. E più in generale tra la totalità degli esseri umani. Uniti dal desiderio di una tavoletta di cioccolato.

La campagna è stata realizzata dall’agenzia locale David.

 

Se succedesse qui e ora?

In Svizzera sono apparsi un po’ ovunque dei poster pubblicitari speciali: raffigurano situazioni forti, che non possono passare inosservate, come un prigioniero in catene o un padre che porta tra le braccia suo figlio esanime. Ma la vera novità sta nel fondale di tali scene: lo sfondo è esattamente ciò che c’è dietro il cartellone pubblicitario, dando così l’impressione che stia accadendo esattamente lì e proprio in quel momento.

La tagline che accompagna questi poster è “it’s not happening here, but it’s happening now” che corrisponde a “Non sta accadendo qui ma sta accadendo ora”. Il fine di questa campagna è mostrare scene in cui alcune persone vedono violati i propri diritti umani ambientandoli esattamente nelle nostre città, nelle nostre strade, nelle nostre metropolitane, nei nostri centri affollati. Questo perché, spesso, si vivono le tragedie umanitarie con forte distacco poiché sono avvenimenti che accadono lontani dalle nostre case, lontani dai nostri Paesi.

La campagna nasce dall’intenzione della sezione svizzera di Amnesty International di sensibilizzare la popolazione sul tema dei diritti umani e pare che abbia avuto successo, visti gli aumenti di visite sul sito dell’organizzazione. Gli ideatori della campagna sono Walker Werbeagentur, Federico Naef, Keystone e APG.

Di seguito troverete alcune immagini e un video che proviene direttamente dal sito di Walker Werbeagentur.