Category Archives: Informatica

Cosa fare nel week-end? Scopri le app che te lo consigliano!

È venerdì e il week-end è finalmente arrivato. Se ti chiedi come trascorrere i prossimi due giorni la risposta te la dà Wescape, della Antonio Vallardi Editore in collaborazione con la società Mozart.

Wescape è un’app per iPhone che propone oltre 150 opportunità per trascorrere il week-end sia in Italia che all’estero.

Ogni proposta è classificata per data, luogo, nome, cosa riguarda e anche lo “sbattimento” che richiede parteciparvi.

Ispirata al libro “Vie di fuga per il weekend” di Claudio Garosci e Fabio Bortolotti, l’applicazione fa scegliere secondo i gusti personali  e il mood in cui vi sentite nel week-end,  tra arte, musica e danza, cinema e spettacolo, folclore, sport e giochi, cultura, enogastronomia, natura, famiglia e trasgressione.

L’applicazione, disponibile sull’iTunes App Store, permette grazie alla geolocalizzazione di trovare l’evento più vicino alla propria posizione, oppure di scegliere tra quelli già inseriti nei “preferiti” anche in termini di spesa oltre che di distanza.

Un’altra soluzione che vi suggeriamo se avete una dolce metà è cercare un pacchetto speciale tra quelli proposti dall’agenzia Week End Romantico.
Fine settimana da trascorrere in un faro o su di una casa sugli alberi, su di una mongolfiera o in qualche chalet di montagna, qui potete trovare l’ideale per ogni vostra esigenza a prezzi abbordabili.

Non poteva mancare di quest’ultima proposta anche l’applicazione per dispositivi Apple distribuita su App Store da Laschi Viaggi; la nuova applicazione è pensata appositamente per coloro che vogliono rimanere sempre aggiornati sulle novità e le offerte di Week End Romantico.

Cosa fate allora di bello questo week-end?

Come proteggere i nostri lucchetti?

Dave è un santone. Vestito di bianco, coi capelli lunghi e brizzolati. Siede a leggere la mente di alcuni passanti convinti per strada al colloquio, grazie alla scusa del lancio di un nuovo programma televisivo.

Dave sa. Conosce i nomi dei più cari affetti degli intervistati, la loro vita amorosa, i problemi di salute, i colori delle abitazioni in cui vivono; ma anche le loro transazioni bancarie, i numeri di conto corrente, delle carte prepagate e molto altro ancora.

Ma qual è il segreto di Dave?

Come nei tradizionali copioni, viene calato un sipario: all’interno del tendone nel quale Dave incontra i suoi clienti, scopriamo un vero e proprio team di hacker intenti a frugare tra le pagine facebook e altri profili social dei candidati.

Uno viral spot efficace, viste anche le 6 milioni di visualizzazioni su Youtube, che porta alla luce quanto siano fragili i nostri sistemi di sicurezza e quanto siano esposti i nostri dati sensibili.

Ormai la pirateria informatica è divenuta una minaccia che riguarda sempre più da vicino sia privati che aziende: secondo l’ultimo Norton Cybercrime Report, infatti, il volume d’affari del cybercrimine nel mondo si aggira attorno ai 338 miliardi di dollari.

Cercare di non essere ingenui ormai non basta più, bisogna necessariamente correre ai ripari. Come ovviare a ciò?

Gran parte della strategia sta nella sicurezza dei nostri lucchetti, le password.

Sia facebook che Google Accounts hanno introdotto la possibilità di inserire una doppia password per gli accessi ai nostri account e account aziendali. Questo sistema di doppia autenticazione permette, una volta inserita la classica password tradizionale al momento dell’accesso, di farci ricevere un sms nel quale troveremo un codice numerico da inserire poi durante la nostra operazione di login.

Questa procedura è identica allo stesso principio di utilizzo dei token, solamente che come token vengono utilizzati i cellulari. Il doppio lucchetto ai nostri dati è più che mai indispensabile quando accediamo da più dispositivi grazie ai sistemi cloud, ovvero quelli che permettono di archiviare i nostri dati in rete.

Ma se tutto ciò non basta, il business della sicurezza informatica ha ideato anche delle applicazioni al fine di mettere tutta la nostra “vita del web” in cassaforte. Un esempio? SplashID.

SplashID memorizza in maniera sicura tutti i nostri dati sensibili su un database sicuro e crittografato che è rapidamente accessibile sia da computer portatili sia da computer desktop. Questa app organizza e protegge tutti i nostri nomi utente, password, PIN, e altri dati, in una posizione comoda e sicura.

Avete provveduto a mettere in salvo i vostri dati?

Google Panda: vuoi sapere come va? Tiriamo le prime somme

Da tempo vi parliamo di Google Panda e dei suoi effetti sul posizionamento dei siti nei motori di ricerca.

Già da qualche settimana il temuto algoritmo è presente anche in Italia (vedi post del 12 agosto) ed ecco che escono i primi dati.
L’attentissimo searchmetrics ha infatti già pubblicato sul suo blog un elenco dei siti più penalizzati e più valorizzati dall’avvento di Google Panda in Spagna e in Italia.

Tra i più penalizzati nel nostro Paese si riscontrano: liquida.it, wikio.it, ciao.it, e tuttogratis.it.

Mentre i vincitori per ora sembrano essere i siti social più cari alla comunità di internet. Tra i primi posti troviamo youtube, wikipedia, facebook, blogspot, subito seguiti da yahoo, twitter e corriere.it.

Ricordiamo che il Panda è stato elaborato per migliorare il ranking dei siti qualitativamente più meritevoli, ma Google ha messo a disposizione per i webmaster un form dedicato alle segnalazioni di penalizzazioni giudicate errate.

Perciò se pensate che il vostro sito sia ingiustamente colpito dal Panda, vi consigliamo di segnalarlo ai tecnici di Google.

Ma attenzione a rispettare il più possibile le regole esplicitamente dichiarate da Google, altrimenti difficilmente una segnalazione porterà a qualche miglioramento.

Dunque: state festeggiando l’arrivo del Panda o lo lascereste volentieri estinguere?

Scriveteci le vostre impressioni!


Clamoroso: 8 bimbi su 10 usano internet!

Circa l’80% dei bimbi fino ai cinque anni usa internet almeno una volta a settimana. È questa la conclusione derivata da uno studio targato Joan Ganz Cooney Center e Sesame Workshop.

La ricerca, elaborata basandosi sui dati di sette studi precedenti, ci mostra come i giovanissimi siano fruitori attivi di ogni tipo di media, e come siano addirittura utenti di più media allo stesso tempo.

La televisione, come sempre del resto, è parte importante di questo fenomeno:
in media, durante la settimana, la maggior parte dei bimbi trascorre almeno tre ore davanti alla tv. E di tutti i media presi in considerazione dallo studio, la televisione occupa il 47% del tempo speso dai bambini su di essi.

Certo questo dato non è cosa nuova. Ma la novità è un’altra: sembra che la televisione spinga i bimbi all’uso di internet. A quanto pare, il 60% dei genitori afferma che i propri i figli sono soliti guardare video online, anche se la percentuale subisce una netta decrescita nelle fasce di età più vecchie, probabilmente poiché gli impegni scolastici limitano il tempo disponibile per questo tipo di attività. Il rapporto, tuttavia, mostra anche come ben il 20% dei bambini/ragazzi tra gli 8 e i 18 anni ricerchi contenuti in rete, usando telefoni cellulari o altri strumenti portatili, come gli iPod.

Ma il web e il tubo catodico non hanno finito di stupirci: uno studio Nelsien del 2010 ci aveva mostrato come il 36% dei bambini dai 2 agli 11 anni usi entrambi i media contemporaneamente. Complessivamente, i bimbi tra gli 8 e i 10 trascorrono circa 5 ore e mezza al giorno usando i media, e ben 8 se si considera il tempo speso su più mezzi di comunicazione simultaneamente.

L’annosa questione della pericolosità (o meno) di questo tipo di comportamento per i giovani è sempre aperta. Il rapporto si limita a fornire dei dati concreti. Sta poi a ognuno analizzarli a dovere. Per il momento, i relatori si mantengono nel giusto mezzo: il Dottor Lewis Bernstein, presidente esecutivo di Sesame Workshop, ha affermato in una conferenza stampa che, come ci viene ripetuto fin da piccoli, esagerare (su qualsiasi cosa) fa sempre male. Ma che non bisogna vedere sempre tutto negativamente. Dopotutto, rivela lo studio, il tempo trascorso dai ragazzi sui libri si mantiene comunque sempre costante.

E voi, che ne pensate di queste statistiche?

Come fare per ottenere il massimo da Google Chrome? (II parte)

Nell’articolo di ieri avevamo parlato di alcuni metodi per velocizzare e rendere più efficienti le sessioni web con l’utilizzo di Google Chrome. Ma la gamma di strumenti che il browser offre è decisamente più ampia e oggi vorremmo portare all’attenzione altri 5 consigli per ottimizzare la navigazione web.

6 .Compilazione automatica per completare un indirizzo

compilazione automatica

Se nelle vostre sessioni vi capita di dover digitare più volte il vostro indirizzo, potreste utilizzare l’opzione “Compilazione automatica”, così questo verrebbe ricordato, risparmiando lo sforzo di doverlo ripetere ogni volta.
Per attivare le funzionalità, selezionare “Opzioni” dall’icona della chiave inglese, poi cliccate su “Informazioni personali” e scegliete “Opzioi di compilaizone automatica”. Cliccando sulla voce “Aggiungi” sarà possibile inserire i vostri dati, così la prossima volta che vi si presenterà un modulo da compilare, non servirà farlo manualmente.

7 .URL Chrome per vedere cronologia, preferiti e downloads

cronologia

 

Chrome può mostrare alcune dei tuoi dati broswer e le impostazioni, tramite scelte speciali Chrome URL, un modo pratico per visualizzare le informazioni nel tuo browser.
È possibile visualizzare i vostri segnalibri, i download e la cronologia digitando “chrome://bookmarks”, “chrome://downloads” o “chrome://history” nella omnibox.

8 .Costruisci una barra dei preferiti Favicom-Only

C’è ancora un modo, intelligente e veloce per  accedere ai tuoi preferiti, o ai siti più visitati.
È possibile visualizzare i segnalibri nella barra degli strumenti, ma eliminando il nome del sito dalle impostazioni; il browser mostrerà solamente la favicom del sito. Per ottenere questo, sarà prima di tutto necessario assicurarsi di avere la barra dei preferiti visualizzata, dopodichè, sull’icona della chiave inglese, selezionate “Strumenti” e scegliete “Mostra sempre barra dei preferiti”.
Una volta fatto questo, assicuratevi di cancellare il testo nella casella nome per un elenco “favicon-only”.

barra dei preferiti

In alternativa, per modificare i segnalibri esistenti in modo da visualizzare solo la favicon, potete andare su “chrome://bookmarks”, fare clic destro sul segnalibro, selezionare “Modifica” e quindi eliminare il testo nella casella “Nome”.

9 .Sincronizzazioni delle impostazioni Chrome al tuo account Google

sincronizzazione

L’applicazione si rivela molto utile quando si lavora su più computer. È possibile sincronizzare le vostre impostazioni di Chrome, all’account Google, in modo che tutte le vostre preferenze, i set up, i segnalibri, vi seguano ovunque andrete online.
Basta fare clic sulla icona della chiave inglese, scegliere “Opzioni” e sotto “Informazioni personali” è possibile “Impostare la sincronizzazione” accedendo al vostro account Google.

10 . Modificare l’aspetto delle pagine web

personalizzare pagine web

Questa applicazione di Chrome consente di modificare e personalizzare qualsiasi pagina web.
Una volta selezionata la pagina, fate clic destro e scegliete “Ispezionare elemento”. Lo schermo verrà diviso in due parti e sarà visualizzato il codice della pagina, in questo modo potrete sostituire il messaggio a vostra scelta e, se possedete una buona conoscenza HTML,  anche cambiare le dimensioni, aspetti, colori e molto altro.

Come fare per ottenere il massimo da Google Chrome?

Sono passati due anni dall’arrivo di Google Chrome nel mondo web e in questo periodo Chrome è arrivato a controllare il 7.5% del mercato dei browser a livello mondiale. Certo, Internet Explorer e Firefox detengono rispettivamente il 60.4% e 22.9%, ma se si considera che dopo 10 anni, Opera ha meno del 2.4%, tutto questo è abbastanza impressionante.
Google, in occasione del secondo anniversario, ha rilasciato Chrome version 6, che si preannuncia come “Il browser moderno”. Effettivamente, “Chrome 6”, vanta una serie di miglioramenti, ma come i precedenti aggiornamenti, l’obbiettivo principale rimane sulla velocità e la semplicità.
Ecco alcuni suggerimenti e consigli pratici, che vi aiuteranno ad ottenere il massimo da Chrome,
avvalendovi di alcuni dei suoi strumenti più funzionali e configurazioni per il risparmio di tempo.

1. Aprire più pagine all’avvio

blog01

Invece di avere una sola Homepage, con Chrome è possibile aprire più pagine all’avvio, per avere accesso immediato a qualsiasi sito e servizio con i quali preferite iniziare la vostra sessione.
Per installare questa applicazione basta cliccare sull’icona della chiave inglese, in alto a destra della finestra del browser, selezionare “Opzioni” e sotto la scheda “Impostazioni di base” scegliere la casella “Apri le seguenti pagine”.
Se si clicca “Aggiungi” comparirà una recente rassegna di siti web, si potrà scegliere direttamente da questa lista, oppure inserire manualmente la URL nell’apposita casella. Così facendo, la prossima volta che lancerete il browser, le pagine saranno automaticamente caricate nell’ordine in cui le hai inserite.

2. Blocca le schede sulla barra del browser 

bloccare scheda

Se avete intenzione di utilizzare più siti o servizi in una sola sessione web, con Chrome è possibile marcare una scheda che restringa la finestra fino alla dimensione della favicom, lasciando più spazio per il multy-tasking. Inoltre, impedisce che venga cancellata dallo schermo quando si ha contemporaneamente più finestre attive.
Per attivare questa opzione, fare clic destro sulla scheda che si desidera fissare e selezionare “Blocca scheda”. Per deselezionare l’opzione sarà sufficiente ripetere l’operazione e cliccare su “Sblocca scheda”.

bloccare tabella

3. Trasformare i tuoi siti preferiti in “Dekstop Apps”

dekstop

Con Chrome si può accedere velocemente ai siti preferiti trasformandoli in applicazioni del desktop.
Come prima cosa, aprite la pagina del sito che desiderate “desktop – izzare”e cliccate sull’icona della chiave inglese. Successivamente andate su “Strumenti” e selezionate “Crea scorciatoie applicazione”.
Così facendo si aprirà una finestra che darà la possibilità di creare, a seconda delle preferenze, collegamenti sul desktop o nel menu delle applicazioni.

dekstop apps

4. Aggiungere un pulsante “Home” per la barra degli strumenti

pulsante home

Chrome vanta un design minimalista, ma ci sono molti utenti che hanno solo bisogno di un tasto “Home” per le loro sessioni.
Aggiungere tale pulsante è molto facile, basta cliccare sull’icona della chiave inglese, selezionare “Opzioni” e nelle “Impostazioni base” viene visualizzata una casella di controllo, ”Mostra pulsante Pagina iniziale sulla barra degli strumenti”. Cliccate e non sarete più senza “casa”.

5. Effettuare calcoli nella Omnibox

omnibox calculator

Oltre ad essere una barra URL e un campo di ricerca, Chrome “omnibox” è anche una calcolatrice. Se digitate la query matematica nella omnibox, il risultato apparirà immediatamente.
Al di là delle semplici operazioni, la omnibox funziona anche per le conversioni (metri-piedi; pinte-litri; ecc..).

Google Caffeine: novità SEO

Che conseguenze ha portato l’utilizzo di Google Caffeine?

L’impatto di Caffeine è stato molto forte, soprattutto per quanto riguarda il futuro dei motori di ricerca e la loro utilità negli anni a venire.

Ma prima capiamo insieme cos’è questa Google Caffeine!

Google Caffeine è live dall’8 giugno, questo nuovo indice di ricerca , frutto di un lungo lavoro di sviluppo e ottimizzazione, è una tecnologia che crea un indice delle informazioni e dei dati messi a disposizione degli utenti.
Grazie a Caffeine si ha una maggiore velocità nell’indicizzare i contenuti e metterli a disposizione degli utenti tra i risultati della ricerca.
In passato si poteva arrivare ad aggiornare le fonti anche soltanto ogni due settimane, ora attraverso Caffeine sarà possibile aggiornare più frequentemente i motori di ricerca aggiungendo sistematicamente le nuove pagine a disposizione. L’obiettivo è quello di produrre risultati di ricerca più precisi e pertinenti a una velocità molto più alta.
Come suggerisce il nome stesso, Caffeine è un ulteriore scossa al motore di ricerca più famoso al mondo: Google. 

GoogleCaffeine

Come sappiamo vi è il SEO onesto, l’unico che assicuri risultati duraturi, ma sono stati comunque troppi i casi di acquisto di link e reciprocal linking, di machiavellici testi nascosti, di innaturale densità di keyword.
L’utilizzo esagerato di queste tattiche non era più sostenibile, grazie a Caffeine queste strategie hanno le ore contate.

Google ha affermato che le modifiche si basano per lo più nelle infrastrutture, quindi nell’indicizzazione e nella velocità. Ciò significa che l’accuratezza e la pertinenza dei risultati dovrebbe aumentare. Per ora le modifiche al vostro web design e alla struttura del vostro sito non sembrano imminenti, inoltre il vostro utilizzo di Google probabilmente non cambierà molto rispetto al passato.

Ma, quali sono gli effetti sulla SEO?
Citiamone alcuni:

• Page Load Time: diminuirà il tempo di caricamento delle pagine.
• Parole chiave: diventa ancora più importante la  pertinenza delle parole chiave rispetto al passato. Ciò permetterà di fare una distinzione ancora più marcata tra i siti che sono quasi spam e i siti che producono qualità per i loro visitatori.
• Annunci: Google Caffeine pone maggiormente l’accento sui risultati organici di ricerca, piuttosto che su quelli a pagamento. Il tempo di caricamento della pagina influirà ancora di più sul “Punteggio di qualità per AdWords”.

Cosa significa tutto ciò?
Attraverso Caffeine, Google continua a fare ciò che ha sempre fatto, ma in maniera migliore. La situazione dal lato dell’utente rimarrà pressoché la stessa, infatti i maggiori cambiamenti avverranno dietro le quinte. Questa nuova tecnologia offre quindi agli esperti SEO delle sfide interessanti.
Gli altri motori di ricerca come Bing e Yahoo seguiranno certamente molto presto Google, ma come sempre quest’ultimo è un passo avanti.

Ecco qualche prezioso suggerimento dato dagli esperti SEO, è conveniente rivedere del proprio sito:

• Controlla i contenuti del tuo sito: devono essere originali e unici
• sfrutta la tua presenza nei social media per diversificare i tuoi link
• Utilizza fonti pertinenti e affidabili
• Ottimizza le immagini: non porre tag non rilevanti, utilizza i formati GIF o PNG per le immagini di formato minore e JPEG per le immagini più grandi e complesse
• Adotta le tecniche per aumentare la velocità di caricamento delle pagine, vi è un collegamento tra velocità di caricamento e indicizzazione
Ma la regola principale è: un impegno duraturo sui contenuti, che devono essere di qualità.
In poche parole, per piacere al nuovo algoritmo Caffeine bisogna puntare sulla reputazione del proprio sito.

Google Caffeine quindi apre la strada ad un web più onesto. Come è giusto che sia.

E voi che ne pensate? Avete notato qualche miglioramento utilizzando Google?

Rivoluzione nei Social Media: Outlook Social Connector

E’ in arrivo una rivoluzione nel mondo dei social media.

Pochi mesi fa Microsoft ha lanciato Outlook Social Connector (OSC), che permette agli utenti di Outlook 2003 e 2007 (nella versione 2010 è già inserito) di integrare al programma di posta elettronica i feed di LinkelIn, tramite l’installazione di un componente gratuito.
Mercoledì Microsoft ha posto un nuovo tassello al puzzle del nuovo programma, sarà possibile infatti integrare anche i social media Facebook e Myspace e il software di messaggistica istantanea Windows Live Messenger.

La casella di posta elettronica attraverso Outlook Social Connector si trasformerà in una vera e propria social inbox, sarà possibile infatti curare tramite un’ unica piattaforma i vari contatti direttamente dalla propria mail, senza dover aprire tutti i programmi con le relative finestre.

Microsoft nella creazione di questa nuova tecnologia ha prestato molta attenzione alla privacy dei propri utenti, imparando dall’errore fatto da Google con Buzz, che è stato ampiamente stroncato dal popolo di internet per la violazione della privacy e per aver complicato la loro casella di posta invece di semplificarla. L’Office of the Privacy Commissioner in Canada sta attualmente indagando su Google Buzz per le violazioni relative alla privacy.
Un esempio di protezione della privacy implementato da Outlook Social Connector: tutti i dati aggiuntivi ricevuti da Outlook saranno esclusivamente quelli delle e-mail collegate agli account dei social media. Se una determinata e-mail non è presente in Facebook i dati non appariranno in Outlook Social Connector.

 

Questa nuova tecnologia potrà migliorare sensibilmente il modo di gestire i contatti di lavoro e personali, si prevede infatti che nel 2014 almeno il 20% dei navigatori sostituiranno le e-mail con le attività sui social.

Non mi resta che darvi i contatti che vi permetteranno di istallare Outlook Social Connector:
• per gli utenti di Outlook 2003 e 2007 ->  Microsoft Download center
• per gli utenti di Outlook 2010 (OSC già integrato, per aggiornamenti) -> Windows Update