Category Archives: Eventi

BE-Wizard_2014

Human to Human Marketing. Il concept per il BE-Wizard 2015

Il 20 e il 21 marzo al Pala-congressi di Rimini si è tenuta la settima edizione di BE-Wizard, l’evento internazionale di Web Marketing che rappresenta il più importante appuntamento in Italia per il settore: contenuti di altissima qualità, relatori scelti fra le eccellenze del web marketing internazionale, un pubblico di professionisti, imprenditori, innovatori e una location all’avanguardia rappresentano i punti di forza del BE-Wizard.

Come nelle edizioni precedenti è stato selezionato un leitmotiv che caratterizzasse le due giornate di studio: per quest’anno è stato scelto il tema proposto dal Ceo di Purematter, Bryan Kramer, nel suo ultimo libro “Human to Human Marketing”. La teoria di Kramer parte da una constatazione: non dovremmo pensare a modelli di comunicazione e marketing differenti per relazioni Business to Business e Business to Consumer, dovremmo pensare in termini di Human to Human.

La teoria di Bryan, oggi tra i 25 top influencers al mondo secondo Forbes, ha come obiettivo quello di ritrovare l’aspetto umano nei social e nel web: “Non chiamateli utenti, chiamateli persone. Non chiamatela comunicazione, chiamatela conversazione”. I social media ci permettono di conversare con le persone, ma occorre ritrovare l’aspetto umano in questo dialogo con un’audience, cioè con delle persone, con un target: “E’ attraverso la semplicità, l’empatia e l’onestà nell’imperfezione che si costruisce la fiducia, che è la premessa fondamentale per avere successo sul Web”.

L’esempio preso in considerazione da Kramer è quello del fenomeno virale di pochi mesi fa dell’Ice Bucket Challenge, il cui obiettivo era quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla Sla. Il suo successo è da attribuire alla sua capacità di condividere emozioni ed alla sua capacità di collegarsi in rete con le persone sapendo celebrare con onestà momenti di debolezza.

Insomma sembra ormai ovvio che anche il Web pretende sincerità ed umanità e sono proprio i contenuti che rispecchiano questi valori che riescono ad avere una maggiore visibilità e condivisioni online.

Il quarto Instameet nazionale in programma a Trieste

Sono già oltre 200 gli Instagramers attesi a Trieste dal 3 al 5 ottobre per il quarto Instameet nazionale, il raduno dedicato agli appassionati di immagini e foto della grande community italiana di Instagram. L’evento è organizzato dall’Associazione Igersitalia in collaborazione con TurismoFvg.

L’Instameet 4 proporrà un intero weekend di attività e incontri per gli appassionati di fotografia mobile che, attraverso i loro scatti condivisi in tempo reale su Instagram, racconteranno Trieste e la sua ammaliante bellezza.

Una bellezza resa ancora più suggestiva dalla Barcolana, l’annuale regata internazionale che richiama nel golfo di Trieste migliaia di equipaggi e imbarcazioni a vela, che quest’anno si svolgerà dal 3 al 12 ottobre.

Il programma del raduno è denso e interessante. L’inaugurazione si terrà venerdì 3 ottobre con l’assemblea annuale aperta ai soci dell’Associazione Culturale Igersitalia; gli eventi successivi saranno gratuiti e aperti a tutti.

Sabato 4 ottobre alle 10, con ritrovo presso Impact Hub Trieste in via di Cavana 14, si terrà la “Caccia al tesoro fotografica”, una sfida a squadre nella quale gli Instagramers, attraverso percorsi a tema, conosceranno più a fondo Trieste, città dei caffè, della letteratura, della cultura mitteleuropea e, naturalmente, della Barcolana.

Il meeting si concluderà domenica 4 ottobre con la Instagramers Academy, un momento di formazione volto ad approfondire e diffondere conoscenze specifiche in merito ad Instagram e alla mobile photography.

L’attesa per l’evento è palpabile e gli organizzatori prevedono di surclassare i numeri raggiunti lo scorso anno durante il meeting di Bari: sono state pubblicate 1870 foto e 40 video e in tutto hanno ottenuto 604.950 like e 12.504 commenti soltanto su Instagram.

Se non potete partecipare personalmente, ma siete curiosi di seguire il raduno, i profili Instagram di riferimento sono  @igersitalia e @igersfvg / @fvglive @regatabarcolana, mentre gli hashtag ufficiali dell’evento sono #instameetitalia4, #fvglive e #barcolana46.

A Camogli il primo Festival della Comunicazione

Manca poco alla prima edizione del Festival della Comunicazione, in programma a Camogli dal 12 al 14 settembre 2014. Tre giornate ricche di attività, quasi 70 eventi tra incontri, spettacoli, workshop, conferenze, il tutto con la presenza di ospiti illustri.


L’evento, ideato da Rosangela Bonsignorio e Danco Singer e promosso dal Comune di Camogli, Regione Liguria e Encyclomedia Publishers, toccherà prevalentemente temi riguardanti le nuove modalità di trasmissione dei messaggi aziendali, tecnologici e privati e come le modalità di relazione sono cambiate e continueranno ad evolversi nei prossimi anni.

Saranno 60 le personalità che nel corso delle giornate prenderanno la parola. Giornalisti, blogger, scrittori, filosofi, economisti ed esperti di comunicazione tratteranno tre aree tematiche: “Comunicazione come linguaggio, segno, racconto, messaggio”, “Comunicazione come informazione, network, social media” e “Comunicazione come condivisione di saperi, risorse, sogni, cultura”.

Tra gli interventi più attesi segnaliamo quelli di Umberto Eco “Comunicazione: soft e hard”, “Una prospettiva in comune: comunicare è disegnare la nuova immagine del Paese” di Luca de Biase e Annamaria Testa, “Forme di monetizzazione di un sito editoriale in Italia” di Salvatore Aranzulla, ma anche le lezioni di Carlo Freccero, Gad Lerner e Federico Rampini.

L’ingresso agli incontri sarà gratuito (fino ad esaurimento posti) grazie ai numerosi sponsor dell’evento, tra i quali i principali Tim, Intesa San Paolo ed Expo Milano 2015. Parteciperanno, inoltre, come Media Partner anche Rai, La Repubblica, Wired e Facebook.

Andrea Marson
Ha studiato Economia, Commercio Internazionale e Mercati Finanziari presso l’Università degli studi di Trieste.
Appassionato di marketing e comunicazione, segue con curiosità le ultime novità economiche.

Una tentazione lunga 50 anni

Festeggia oggi i suoi primi 50 anni la crema di nocciola più famosa al mondo. Il prodotto Ferrero, icona del made in Italy e diffusa e amata in 75 paesi, ha deciso di festeggiare il suo compleanno in grande stile.

La festa partirà ovviamente ad Alba, luogo di nascita della Nutella, con diversi eventi tra cui la curiosa Nutellam cantata, un curioso spettacolo con orchestra da camera e tre voci soliste. Dopo il via nella città natale, il “Nutella Day” proseguirà il giorno dopo nelle principali città del mondo e a Napoli il cantante Mika chiuderà l’evento con un suo concerto.

Non mancano i regali e a questo proposito le Poste Italiane il 14 maggio hanno già reso omaggio a questa icona nazionale: un francobollo da 70 centesimi con un barattolo di Nutella su uno sfondo dorato e le date 1964-2014. Secondo voi si leccherà comunque sul retro?

Il prodotto è nato ufficialmente il 20 aprile 1964, ma era già dagli anni 20 che la Ferrero studiava l’idea di una nuova merenda da mangiare col pane a basso prezzo, per le famiglie meno facoltose e per gli operai in pausa pranzo. È cambiato molto da allora, ma la Nutella continua a distruggere le nostre idee di dieta e a renderci un po’ più ciccioni. Anche se non riusciamo a farne a meno.

Andrea Marson
Ha studiato Economia, Commercio Internazionale e Mercati Finanziari presso l’Università degli studi di Trieste.
Appassionato di marketing e comunicazione, segue con curiosità le ultime novità economiche.

Playlist e ricerche, le novità di YouTube

Se la scorsa settimana potesse essere rappresentata come uno scontro tra Titani, Facebook sarebbe sicuramente risultato vincitore rispetto all’eterno rivale Google. Ci stiamo naturalmente riferendo al recente acquisto miliardario di Whatsapp.

Ma il colosso di Mountain View non è stato con le mani in mano mentre il mondo intero era concentrato sul social di Zuckerberg. E cos’ha combinato? Ha rinnovato YouTube.

Starting today you’ll see some changes to make it easier to find what you want to watch on YouTube and collect playlists to watch again and again.” Sono le parole di Yining Zhao, Web Developer di YouTube, apparse sul comunicato stampa pubblicato sul blog ufficiale del Social Network lo scorso 20 Febbraio.

Cosi come molti altri social anche il re del video sharing ha deciso di cambiare pelle: ha realizzato un design con poche distrazioni che rispecchia l’interfaccia dell’app, più semplice e intuitiva.

La grafica è studiata per essere fruibile da schermi di qualsiasi dimensione e per puntare soprattutto sull’ esperienza d’uso. Ritorna l’allineamento centrato, come nell’app, mentre viene rinnovata l’interfaccia a schede che permette di trovare i video più facilmente e di raggrupparli in playlist.

Voi che ne pensate?

Anima concettuale dell’agenzia, Federico rappresenta una fonte inesauribile di contenuti e spunti di riflessione, per raccontare al meglio la storia di ogni azienda.

Disney accelera e finanzia 10 startup

Walt Disney had a dream, and the entrepreneurial will to make that dream come true. Combining creativity and innovation, he built a company that is forever inventing new ways to tell great stories”. Recita così l’homepage del sito Disneyaccelerator.com, il progetto dedicato a 10 startup di talento che grazie alla potentissima media company avranno l’opportunità di realizzare i propri sogni di successo.

L’acceleratore sarà altamente selettivo, perché come asserisce Kevin Mayer, Vicepresidente della Walt Disney Company, verranno privilegiate “le menti più creative e visionarie dell’industria dell’intrattenimento“.

In 13 settimane le aziende selezionate avranno a disposizione ben 120 000 dollari di investimento cadauna e l’affiancamento a leader di società del calibro di Pixar, Marvel, Lucasfilm etc. oltre alla consulenza degli esperti di Techstars.

Nonostante la collaborazione con Techstars sia una grande garanzia (ha un bassissimo tasso di fallimento, solo 8 su 114 aziende lanciate sul mercato sono fallite) e gli investimenti della Disney siano decisamente considerevoli, riusciranno queste Cenerentole a diventare principesse di successo?

Il termine ultimo per trasformare la propria azienda-zucca in carrozza è il 16 Aprile.

 

Anima concettuale dell’agenzia, Federico rappresenta una fonte inesauribile di contenuti e spunti di riflessione, per raccontare al meglio la storia di ogni azienda.

Un Doodle che non discrimina

Quando pensiamo che Google ci abbia ormai abituati ai suoi originali Doodle, ecco che torna a stupirci. Se oggi siete capitati all’interno del sito del famoso motore di ricerca, avrete visto sicuramente la frecciatina che il colosso di Mountain View ha voluto indirizzare alla Russia e al suo Premier Vladimir Putin.

Ma facciamo un passo indietro e affrontiamo per un secondo il trambusto di cui è stato vittima il Paese e che ha coinvolto il mondo intero. In questi giorni è stata varata dal Parlamento russo una legge antigay: tempismo assolutamente pessimo dato l’importante avvenimento che sta per avere luogo proprio a Sochi, città della Russia meridionale in cui si terranno le Olimpiadi invernali di quest’anno.

Una combinazione a dir poco ossimorica: se da un lato il Paese sembra sempre più propenso alla discriminazione degli omosessuali, dall’altro lato ospita un avvenimento che da sempre si occupa di promuovere la pace e la fratellanza.

A tal proposito è intervenuto Ban Ki-Moon, Segretario Generale delle Nazioni Unite e quindi portavoce dello sdegno e della disapprovazione del mondo nei confronti di un’iniziativa inammissibile nel XXI secolo.

Il Segretario Generale ONU ha ricordato, alla vigilia delle Olimpiadi invernali, il principio numero 6 della Carta olimpionica, riguardante l’avversione dell’evento nei confronti di ogni forma di discriminazione. Nello stesso tempo ha garantito che sono state prese tutte le misure affinché questi principi egualitari vengano applicati e rispettati nel contesto delle gare olimpiche ormai prossime.

Sono partite proteste da ogni parte del mondo, Italia compresa. Addirittura 27 premi Nobel hanno scritto una lettera aperta pubblicata sul quotidiano britannico The Indipendent al fine di convincere il presidente Putin ad abrogare la legge contro gli omosessuali.

In questo marasma generale, Google non poteva stare in silenzio. Ed ecco spiegato il perché del suo odierno Doodle, comparso in Russia e poi diffusosi a partire dal suo fuso orario al resto del mondo.

Nei colori dell’arcobaleno, i quali ricordano le bandiere simbolo della lotta per i diritti degli omosessuali, compaiono all’interno del logo gli sport invernali: sci, hockey su ghiaccio, curling, bob a due, pattinaggio artistico e snowboard freestyle.

Google pubblica sotto il Doodle un estratto della Carta Olimpica: “La pratica dello sport è un diritto dell’uomo. Ogni individuo deve avere la possibilità di praticare lo sport senza discriminazioni di alcun genere e nello spirito olimpico, che esige mutua comprensione, spirito di amicizia, solidarietà e fair-play”.

Un messaggio importante, quello che il famoso search engine ha voluto trasmettere oggi al mondo intero: speriamo che tutta questa indignazione creatasi per una simile iniziativa possa spingere il governo russo a qualche ripensamento.

Francesca Zia
Ha studiato Economia e Gestione Aziendale presso l’Università degli Studi di Trieste. Appassionata di marketing e di economia, segue con attenzione le ultime tendenze in fatto di comunicazione

Super Bowl: la battaglia degli spot

Quella di ieri è stata una domenica all’insegna della sportività, e non solo. Per coloro i quali non sono ancora stati bombardati da ogni tipo di servizio a suo riguardo, specifichiamo che stiamo parlando del Super Bowl 2014, l’evento sportivo più atteso dell’anno che ha luogo nel MetLife Stadium di East Rutherford, in New Jersey.

Ad aprire il sipario della 48esima edizione del Super Bowl è stato il video spot che ha visto come protagonisti Snoopy e i Peanuts, andato in onda poco prima del calcio d’inizio. Ma questo è solo uno dei tanti spot pubblicitari comparsi nel corso della sfida tra i Denver Broncos e i Seattle Seahawks per il titolo di campione della National Football League del 2014.

Infatti il Super Bowl è, per le grandi aziende, un’ottima occasione per mettersi in mostra ogni anno con spot innovativi e originali, mirati a colpire il gran numero di persone che seguono l’evento. Si va dall’ironico spot della birra Bud Light in cui si vede l’ex governatore della California, Arnold Schwarzenegger, nei panni di un giocatore di ping pong, alla cantante Britney Spears che ritorna testimonial della Pepsi. Forte è la competizione soprattutto in ambito automobilistico: la Hyundai ricorre alla simpatia di Johnny Galecki di Big Bang Theory per lanciare la sua nuova Elantra e la Kia invece propone Laurence Fishburne, la star del film Matrix, che si improvvisa tenore.
Per l’occasione, abbiamo deciso di proporvi i 5 video che, a nostro parere, sono i più degni di nota.
Iniziando dai più simpatici, ecco lo spot “Finger Cleaner”, uno dei cinque presentati dalle patatine Doritos per il Super Bowl e che ha raggiunto oltre 3 milioni di visualizzazioni.

Non è da meno per quanto riguarda l’ironia, lo spot proposto da Toyota in cui la coppia improbabile di Terry Crews e dei Muppets ottiene grandissimo consenso, superando i 5 milioni di visualizzazioni.

Ma se da un lato puntare sulla simpatia è sinonimo di successo, anche l’occhio vuole la sua parte. Ne sono l’esempio i due spot che vedono protagonisti da un lato un David Beckham in déshabillé che si presta come testimonial di H&M e dall’altro la bella Scarlett Johansson, testimonial di Sodastream, il cui spot è stato censurato perché l’attrice alla fine del video dice “Sorry, Coca Cola e Pepsi”, presentando Sodastream come un prodotto più sano rispetto ai due noti brand.

Concludiamo, proponendovi lo spot più toccante di questo Super Bowl, “Make Love, Not War” realizzato da Axe Peace, in cui compaiono immaginari capi di Stato e soldati che mettono da parte le loro armi perché in un mondo pieno di guerra, l’arma più potente è l’amore. Un tema già discusso moltissime volte, ma che non smette mai di emozionare, permettendo allo spot di superare le 4 milioni di visualizzazioni su YouTube.