Category Archives: Comunicazione

Gold

La forza degli spot: tendenze invertite nei consumatori

È un dato di fatto: le pubblicità influenzano le nostre scelte e, di conseguenza, anche il mercato. Ne è la prova ad esempio la recente impennata di vendite del nuovo Samsung Galaxy S6 in versione Gold. Infatti, il nuovo colore upper-class che imperversa tra i produttori di telefonia sta pian piano conquistando i numeri di vendita dei suoi concorrenti storici: il nero e il bianco. Questo dato ci da anche da pensare. Fino a poco tempo fa, infatti, questo colore era relegato ad oggetti di elevato valore (come i gioielli) ma soprattutto era un simbolo. Ebbene, come ha fatto questo simbolo di vistosa agiatezza a diventare uno dei colori più richiesti dalle persone – di qualunque classe sociale essi provengano? Certo, in tempi di crisi questa tendenza (più psicologica che economica) appare ancora più paradossale.

Afferma la psicologa Donna Dawson: “Il colore ‘gold’ rappresenta la ricchezza, l’abbondanza, ideali, ottimismo e saggezza. Dopo un periodo di recessione stiamo cominciando a vedere alcuni miglioramenti economici e abbiamo il coraggio di sperare in un futuro migliore. Ora che possiamo vedere una luce alla fine del tunnel siamo istintivamente portati alla scelta dell’oro.”

Samsung Galaxy S6 Edge

Tutto questo è dovuto in gran parte alle pubblicità. E alla psicologia ad essa soggiacente. Quelle degli smartphone propongono stili di vita, modi d’essere, sfrenato individualismo, tecniche avanzate e perfezionismo tecnologico  che, unite al colore storicamente di proprietà di ristrette e oligarchie sono riuscite a deviare il senso comune da “vistoso colore dei ricchi” ad “elegante colore dello stile e della tecnologia”, relegando il giallo lucente nelle mani delle masse dei comuni mortali. E se ci  pensate, in fondo, queste pubblicità hanno cambiato un modo d’essere e d’apparire. Hanno portato valori così cari, sollevato ideali e leve psicologiche così potenti da aver cambiato le coscienze.

Tornando ai colori, la Dawson spiega che dietro la scelta dei colori ci sono forti motivazioni psicologiche. Il bianco è per antonomasia il colore della purezza , ma anche della saggezza e dell’onestà. Ma è pure il colore di chi vuole farsi notare, quasi visibilità sociale. Mentre il nero è spesso associato all’aggressività, e chi lo sceglie vuole anche rimarcare il suo individualismo. Da sempre il colore dei ribelli, dei solitari, delle pecore “nere”. Aggiungiamo anche che è il colore più politically correct, né troppo estremo, né troppo insignificante. Non per nulla è il colore più frequente degli smartphone.

GAP e la Guerriglia Marketing su Tinder

gaptinderhed2015

#SpringIsWeird, “La primavera è strana”. Si tratta della nuova campagna 2015 che GAP, la marca d’abbigliamento americana ha lanciato sul mercato per la nuova collezione primavera 2015, presente nei portali Twitter, Istagram e Tinder.
La campagna ha ottenuto un ottimo feedback per i social Twitter ed Istagram; per quanto riguarda Tinder invece le cose non sono andate affatto bene. L’applicazione infatti non permette la presenza di pubblicità nel suo portale e la multinazionale americana per stupire e catturare l’attenzione ha sfruttato la popolare app proponendo ai clienti una invitante offerta: “Siete invitati al Pants Party. Vi offriamo il 30% di sconto sulla linea Denim”.
Tinder, portale dove poter facilmente conoscere gente in base all’età o alla zona di provenienza, non si è fatta attendere, comunicando a GAP che la loro campagna violava i termini di servizio. Ancora nessuna pubblicità è infatti mai stata approvata da Tinder, che avrà a breve nei suoi piani quello di inserire la possibilità di annunci sponsorizzati ma non ancora.
Tricia Nichols, responsabile del Marketing GAP ha dichiarato che il loro intervento mirava a creare qualcosa di speciale. In altre parole l’intento era quello di creare un profilo personalizzato che si caratterizzasse per messaggi ironici, in pieno stile romantico e che catturasse l’attenzione di possibili clienti. L’idea che voleva sfruttare la vicinanza con San Valentino, ha portato però al verificarsi di cambiamenti radicali: dall’ addio della direttrice creativa della compagnia Rebekka Bay, alla presunta chiusura del sito commerciale Piperlime ed infine all’ingresso nella società del nuovo CEO Art Peck al posto del tanto criticato Glenn Murphy.
La tecnica promozionale utilizzata dimostra di essere un metodo veloce ed economico per creare visibilità, non può mai prescindere da un attento e meticoloso studio delle risorse a disposizione e soprattutto delle normative. Attenti quindi a non inciampare per colpa del troppo entusiasmo!

“Make music with Ipad”, creare hits dal tuo tablet.

 

“Make everything you want with Ipad” è questo il concept che Apple continua a spingere per la sua linea di tablet. Lo ha fatto ancora la scorsa notte lanciando la sua nuova campagna pubblicitaria “Change” durante la 57esima edizione dei Grammy Awards tenutisi allo Staples Center di Los Angeles.

Lo spettacolo, equivalente ai premi Oscar per la musica, ha messo in evidenzia il nuovo spot Apple, realizzato assieme alla cantante svedese degli Elliphant, Ellinor Olovsdotter, il producer di Los Angeles Gaslamp Killer e il Dj inglese Riton. Gli artisti presenti nello spot si sono prestati alla multinazionale della Silicon Valley mostrando tutte le fasi di realizzazione di una hit, dalla stesura iniziale della canzone alla produzione, compresa la registrazione e gli stadi intermedi fino ad arrivare al pezzo concluso, remix del brano “All Or Nothing” degli stessi Elliphant.

Tim Cook CEO di Apple avrebbe sponsorizzato lo show con due milioni di dollari sottolineando l’importanza di farsi notare durante il pre-show. E’ stata inoltre, per Apple, l’occasione per riproporre al grande pubblico la valenza di molte sue applicazioni come Apple GarageBand, per la nozione musicale, iMPC per la produzione, Serato Remote per le esibizioni dal vivo e infine Manual Camera per le riprese e la creazione del videoclip.

Lo spot ha inoltre riacceso quelli che sono i rumors riguardanti l’applicazione Beats Music, grande concorrente di Spotify e Itunes Match per quanto riguarda l’ascolto di musica in streaming a pagamento. La società infatti ha previsto il rilancio dell’applicazione entro giugno sotto una nuova veste e soprattutto con una nuova tassa da pagare.

Apple si dimostra ancora una volta ai vertici per quanto riguarda marketing e pubblicità mirata. Buona visione.

 

La campagna politica si fa Online

L’evoluzione tecnologica e mediatica dell’ultimo decennio ha rivoluzionato anche tutto quello che era il mondo della comunicazione politica. L’esempio più eclatante di questo nuovo concept di politica si è visto nelle elezioni americane del 2008, dove Obama ha ideato con il suo staff la prima campagna elettorale sviluppata online.

Come vincere le elezioni con Internet? Valerio Quatrano ha scritto un libro sull’argomento  (“Come vincere le elezioni con internet, la campagna di Obama del 2008”), elencando tutti quelli che sono i punti fondamentali di questa strategia riproducibili da qualsiasi candidato anche in Italia. I punti fondamentali sono 5: Intercettare i sostenitori, creare una comunità di elettori, stimolare i cittadini all’azione, incitare il pubblico alla donazione e diffondere il proprio messaggio.

Campagne elettorali efficaci? Il primo consiglio da dare ai politici del nuovo millennio è quello che non basta avere un ottimo programma elettorale per vincere perché i contenuti non sono sufficienti per la vittoria finale. Alla gente non interessa realmente sapere cosa farà la personalità eletta ma piuttosto la ua filosofia. È risaputo che per ottenere voti o si promette qualcosa (e quindi compri il voto) oppure devi ottenere la stima degli elettori che passa attraverso la condivisione del tuo pensiero politico. Il passaggio però non è cosi semplice e scontato.

L’Italia per quanto riguarda le nuove tecnologie mediatiche sembra ancora nella preistoria comunicativa. Una prima spinta verso i social si è vista con l’avvento di Beppe Grillo che ha cercato di copiare l’ascesa di Obama; anche Renzi ha puntato molto sull’incisività comunicativa. Un altro esempio? Matteo Salvini che grazie all’utilizzo efficace dei social ha raggiunto una visibilità sensazionale.

Di fondamentale importanza è ora più che mai la figura del candidato e le sue competenze. Il rispetto di un profilo ben determinato e chiaro è alla base della riuscita del piano, unito a quello che è la definizione precisa degli obiettivi. La realtà dei fatti è che il pubblico elettore è diventato meno ingenuo e più capace di opinione, prese in giro e false promesse non sono più cosi efficaci.

 

campagna-elettorale-online

Digital PR: come sono cambiate le regole delle pubbliche relazioni?

La trasformazione che hanno attraversato e stanno tutt’ora attraversando le pubbliche relazioni in questi anni è certamente profonda.
Si parla spesso di crisi dei media tradizionali, ma sia che si tratti veramente di una crisi oppure soltanto di una lentezza strutturale nell’aggiornamento dei processi comunicativi, stà di fatto che ai media classici si sono affiancati una miriade di altri fattori/player che non possono essere trascurati da chi si occupa di pubbliche relazioni.

  • Contenuti di qualità sempre più importanti

Oggi “ognuno è un media“, tutti possono pubblicare, fare informazione, condividere opinioni, diventare autorevoli ed influenzare gli altri attraverso il web. Non c’è più una comunicazione “dall’alto” ma piuttosto una condivisione e un confronto con contenuti user-generated che nascono per così dire “dal basso”. Per poter fare la differenza in questo mare magnum di informazioni bisogna, oggi più che mai, puntare su contenuti di qualità

Pur mantenendo le classiche attività come il contatto con i giornalisti, l’invio di comunicati stampa e l’organizzazione di eventi, chi fa PR oggi deve necessariamente relazionarsi con nuove realtà.

  • Comunicare e creare relazioni con individui diversi

Non solo i media tradizionali, appunto, ma soprattutto i nuovi giocatori del web: le testate online, i blogger, gli influencer. Gruppi relativamente piccoli – a volte singoli individui – che hanno però un peso importante nell’informazione digitale. Coinvolgerli e creare relazioni con loro, possibilmente a lungo termine, è una delle chiavi per un piano di digital PR efficace.

  • Pensare i contenuti per una fruizione digitale

Lo strumento del comunicato stampa non è “morto”, come alcuni dicono, ma va rivisitato in chiave web, deve essere reso SEO-friendly per “piacere” ai motori di ricerca ed arricchito con link e keywords. Anche le modalità di invio si sono aggiornate: contattare qualcuno via mail oggi significa già usare un tono più informale rispetto al passato, più conciso e puntuale. Inoltre, la necessità di raggiungere nuovi interlocutori come i blogger – ben diversi dai giornalisti tradizionali – richiede un approccio diverso, meno classico e più dinamico, più coinvolgente e con proposte di contenuti pensati per la gente e la condivisione sul web.

  • Valutare, di più e meglio

Sono aumentate le sfide, e con esse le occasioni per fare un bilancio dei risultati. Se prima era difficile poter valutare l’efficacia reale di una campagna di PR basandosi solamente sulla pubblicazione del nostro comunicato da parte del giornale che abbiamo contattato, oggi è possibile quantificare i nostri risultati grazie a tutta una serie di strumenti che possiamo usare per verificare e monitorare la circolazione della nostra campagna all’interno del web e sui social media: un nome per tutti Google Alerts. In questo modo potremo vedere se, oltre ad essere stato pubblicato, il nostro contenuto è stato effettivamente condiviso dalla gente, menzionato, linkato e, quindi, diffuso.

  • Nuove opportunità

Saper sfruttare le nuove possibilità offerte dal mondo digitale può dare risultati davvero interessanti e facilitare il processo di diffusione dei contenuti. Basti pensare alla velocità di propagazione dei contenuti e alla loro capillarizzazione. Inoltre, non è da sottovalutare il vantaggio della permanenza dei contenuti sul web: restando disponibili, cliccabili e condivisibili nel tempo, continuando a lavorare – aumentando visibilità e autorità di chi li ha creati – anche dopo che li abbiamo realizzati.

E siamo, molto probabilmente, solo all’inizio.
Post Scritto in collaborazione con http://www.greatcontent.it/

 

Quali sono i trend del web design per il 2013?

Anche se il mondo del web design è sempre in continuo mutamento, si può stilare una hit parade degli stili di successo del 2013. Molte di queste idee di web grafica sono già state viste e non rappresentano una novità, ma sono delle conferme o delle riscoperte delle tendenze degli anni precedenti, che si affiancheranno alle ultime innovazioni in fatto di web design.

  • Responsive Web Design
    Tutti sono d’accordo sul fatto che il sito web del 2013 debba avere una grafica che si adatti bene a qualunque dispositivo con cui lo si visualizzi. Sempre più spesso gran parte dei visitatori di siti internet provengono da dispositivi mobili come tablet e smartphone, ed è importante che la grafica si adatti ad ogni dimensione e forma di schermo con cui ci si interfaccia così da rendere il contenuto del sito accessibile in ogni situazione.
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  • Minimalismo e Flat Web Design
    Il minimalismo si riafferma come stile grafico preferito di quest’anno. Di grande effetto, semplice e di facile intuizione e sempre elegante: lo stile minimal esalta la semplicità e si focalizza sugli elementi fondamentali del contenuto. Sull’onda filosofica “less is more”, questo stile si basa sul bilanciamento e l’allineamento tra i vari elementi grafici e i contrasti. È in ascesa l’utilizzo del Flat Web Design che è correlato al minimalismo e si basa sull’utilizzo di colori “piatti”, senza alcun gradiente o elementi di profondità.
    Esempio.
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  • Big Is Beautiful
    Si conferma anche per quest’anno la tendenza di avere una grande immagine come background da visualizzare a schermo intero. Questa tecnica si basa sull’impatto emotivo: un’immagine coinvolgente che scatena emozioni sarà più ricordata e invoglierà il visitatore a tornare sul sito web.
    Esempio.
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  • Infinite Scroll
    Lo scroll infinito, utilizzato con successo già da molti social, è perfetto per avere uno stile accattivante e rendere molto più semplice e intuitiva la navigazione: scorrendo in verticale con il cursore, la pagina caricherà più contenuti senza dover saltare di pagina in pagina.
    Esempio.
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  • Tipografia
    Una componente essenziale dei siti web è senza dubbio la parte tipografica. Per rendere meno noioso il contenuto del testo, i designer investono tutto nelle font creative. Quali sono i vantaggi? Grandi caratteri che attirano l’attenzione permettono di rinunciare alle immagini, riducendo il peso del sito, a favore di leggerezza, fruibilità e personalità. Oltre a contribuire a una migliore riconoscibilità nei confronti dei competitor, si sposa benissimo con lo stile minimal alternando il testo agli spazi vuoti.
    Grazie ai browser più moderni scompare il problema della leggibilità: anche se il font non è standard, verrà convertito in uno leggibile dall’utente direttamente dal browser. Tuttavia è importante segnalare che più si guadagna in creatività, più si perde in probabilità di una corretta visualizzazione nei diversi tipi di dispositivi.
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  • Quasi 3D
    Era un trend anche l’anno scorso, e si conferma come strumento migliore per unire divertimento e interattività alla semplicità di navigazione. L’effetto di parallasse crea un’accattivante sensazione di profondità grazie all’uso di differenti background posti su diversi livelli. È un sistema per coinvolgere attivamente il fruitore del sito, catturando la sua attenzione in modo da aumentare il più possibile l’interazione tra utente e interfaccia. Il risultato è garantito.
    Esempio.
Appassionato di scrittura e di tecnologia, ha sempre cercato il modo per coniugare queste due passioni. Scrive sul web e del web. Innamorato dei social network, è sempre in cerca di nuovi modi per fare marketing con gli strumenti online più innovativi.

Arruolati in un reality show!

Ti interessa davvero aiutare il prossimo? Rinunceresti alla tua vita per salvare persone che non conosci? La volontà di difendere gli altri spinge a scegliere di diventare soldati. E tu, entreresti in una stanza senza sapere quando potrai uscire? Questa è la domanda che “Who cares”, la campagna di reclutamento delle forze armate svedesi, ha rivolto ai giovani scandinavi.

Lo scopo di questo inedito progetto era quello di reclutare 4000 candidati per 1.500 nuove posizioni e far conoscere alle gente l’importante lavoro che le forze armate svolgono per il paese. L’iniziativa cercava di caricare di fascino la carriera militare, che da tempo, ormai, non colpisce più l’immaginario dei ragazzi.

Come si è svolta la campagna?

È stato allestito un container nel centro di Stoccolma dove le persone venivano rinchiuse per minimo un’ora senza alcun contatto con il mondo esterno. L’unico modo per uscire dal container era quello di essere liberati da qualcuno disposto a prendere il tuo posto in questa cella d’isolamento. I giovani si erano messi in viaggio da tutto il paese per salvare la persona reclusa.

Nel frattempo le immagini della prigionia venivano inviate al sito internet delle forze armate e trasmesse in tempo reale su giganteschi cartelloni pubblicitari posizionati nel centro di Stoccolma. La detenzione era seguita in diretta come in un vero reality show!

L’iniziativa ha generato un frenetico passaparola e il sito internet ha raggiunto le 100.000 visite in meno di quattro giorni. Le forze armate hanno coperto tutti posti di lavoro disponibili e inaspettatamente hanno visto un’affluenza di candidati doppia rispetto agli anni precedenti.

Questo perverso e seducente reality show ha centrato l’obiettivo ed è riuscito a far parlare di sé e ad avvicinare i giovani ad un mondo oggi distante dalle loro vite qual è quello delle forze armate.

Guardando il progetto nel video, voi sareste entrati nella cella d’isolamento?

I 12 punti chiave di ogni homepage

Se state pensando a una riprogettazione del vostro sito web o vi state chiedendo come generare più lead, vi sono diversi elementi importanti di cui dovete sempre tener conto.

L’homepage di un sito web è sicuramente la pagina più importante. Si tratta della porta d’ingresso virtuale di un’azienda, in grado di ottenere la maggior parte del traffico del sito. Lo scopo principale è convertire tale traffico in lead e vendite. Deve essere brillante e attirare il maggior numero di clienti.

Ma come trasformare l’ homepage in uno strumento efficace per generare lead? Come aumentare il tasso di conversione di un sito?

I 12 punti che seguono, possono essere elementi chiave per attrarre i visitatori e aumentare il traffico del sito:

1. Headline: entro 3 secondi, un sito web deve saper comunicare di cosa si occupa al visitatore. Meglio mantenere un’impostazione chiara e semplice.

2. Sottotitolo: deve offrire una breve descrizione di quello che il sito fa e la descrizione delle varie offerte. Evitare un linguaggio incomprensibile e non parlare soltanto dell’azienda ma differenziarsi dalla concorrenza e offrire valore.

3. Benefits: non è importante descrivere solo quello che si fa, ma perché lo si ritiene importante. I clienti desiderano conoscere benefici e vantaggi di ogni prodotto.

4. Call-to-Action: includere multipli call-to-action (CTA), importanti come guida di conversione, ad esempio l’iscrizione a una newsletter, ad un forum o scaricare un catalogo. Offrire al massimo 2/3 CTA, per ogni fase dell’acquisto.

5. Caratteristiche: oltre alle presentazioni, è meglio elencare alcune caratteristiche principali. Questo offre ai visitatori una maggiore comprensione di ciò che è fornito dai prodotti e servizi.

6. Customer proof: è un potente indicatore di fiducia. Citare alcuni esempi, meglio se corredati di nomi e immagini.

7. Indicatori di successo: ottimi elementi per una buona prima impressione. Assieme a case history di successo coi clienti è consigliato aggiungere premi e riconoscimenti.

8. Navigazione: per diminuire i bounce rates, i visitatori hanno bisogno di un percorso chiaro nell’homepage. Assicurarsi che la navigazione sia visibile nella parte superiore della pagina, mantenendo un ordine semplice.

9. Le immagini: la maggior parte delle persone possiede una buona memoria visiva. Meglio utilizzare brevi video e immagini che indichino chiaramente cosa si offre.

10. Offerta di contenuti: presentare una buona offerta di contenuti: whitepaper, ebook, guide, per generare ancora più lead.

11. Risorse: circa il 96% dei visitatori di un sito web non acquista subito. Bisogna offrire un link ad un’ulteriore pagina di approfondimento.

12. Secondary Calls-to-Action: non dimenticarsi di inserirli anche a fondo pagina.

L’homepage del vostro sito risponde a questi requisiti?

Liberamente ispirato a: blog.hubspot.com