Category Archives: Ambient Marketing

Vetrina multimediale e interattiva per Nike

Nike è da sempre conosciuta per le campagne incisive che propone. L’ultima è un’idea nata dall’agenzia creativa olandese …,staat, in collaborazione con la catena di negozi d’abbigliamento Selfridges.

Se siete a Londra e vi capita di passare accanto ad una vetrina da cui non riuscite più a staccare lo sguardo, probabilmente sarà una di queste.

Il negozio ha otto vetrine multimediali, che illustrano le più recenti innovazioni in campo tecnologico di Nike, valorizzandone vetrina per vetrina le caratteristiche salienti interattivamente e dinamicamente. Led stroboscopici, palline che fluttuano, doppie eliche generate da calzature: insomma la creatività non manca di certo a questa nuova campagna Nike, non vi resta che verificare di persona.

Nike Selfridges by …,staat from …,staat on Vimeo.

Vi piace l’idea?

Ford va oltre con l’ambient marketing

Dopo la campagna 2.0 di Coca Cola Zero, anche Ford ha scelto di pubblicizzare il suo brand per mezzo di una promozione interattiva.

Per il lancio della nuova Ford B-Max è stata fatta un’advertising campaign basata sul payoff “La vita è una porta aperta” volendo sottolineare l’abitabilità degli interni della nuova vettura.

La campagna comincia alla stazione metropolitana di Cordusio a Milano. I viaggiatori sono stati accolti da un’insolita proposta messa in atto da Ford: aprire le porte alla vita in cambio di una corsa omaggio in metropolitana.

Nell’arco di 7 ore sono stati venduti circa 12.000 biglietti della metro grazie anche alla fuga della notizia sui social network.

Il risultato è stato che oltre 200 persone si sono registrate all’evento sulla pagina facebook di Ford Italia; sul profilo Ford di Twitter ci sono stati moltissimi retweet con l’hashtag #lifeisanopendoor e anche Instagram di Ford Italia ha visto la condivisione di moltissime foto dell’iniziativa.

La seconda fase della campagna è stata la pubblicità realizzata per la nuova B-max: da un’altissima piattaforma un tuffatore deve tuffarsi attraverso l’abitacolo prima di toccare l’acqua blu della piscina.

Infine Ford ha completato la campagna curando un’elegante sezione ambient.

Qui la chiave d’interpretazione si focalizza sul claim del brand “Go Further”, va oltre. Realizzata da Ogilvy & Mather Greece, l’invito è andare oltre la prima occhiata dell’immagine proposta.

L’ambient è stato realizzato con delle grandi stampe di veicoli commerciali della nota casa automobilistica e l’ossimoro visivo delle stampe gioca sui vantaggi dei veicoli commerciali – mobilità e possibilità di sviluppare il proprio business – negandone la caratteristica principale: vengono mostrati attraverso una rappresentazione statica, una stampa.

Che dite, la campagna è riuscita a farci percepire il marchio Ford come un brand che va oltre i soliti meccanismi pubblicitari?

Lorenzo Marini per Tuscany Taste: il “gusto” della pubblicità

“In Vino Veritas” e non, la nuova campagna per promuovere il vino toscano, indetta dall’Agenzia di Promozione Economica della Toscana, è davvero notevole.

La gara, a cui hanno partecipato tra gli altri Publicis, BCube, Y&R Group, Casiraghigreco&, La Sterpaia, Catoni&Associati, Fondazione Verrocchio e Opera, è stata vinta dalla Lorenzo Marini Group.

L’agenzia ha scelto di promuovere insieme al vino la sua autoctonicità: nasce così il brand Tuscany Taste, insieme a un visual che spicca letteralmente il volo.

Il porpora della farfalla richiama il colore tipico dei vini toscani, mentre le ali ricordano la forma della regione, rimandando così a una chiara sinergia tra prodotto e territorio.

Da oggi il nuovo marchio sarà presente su tutte le etichette trasportando subito il fruitore all’emozione che la sola parola “Toscana” riesce ad evocare in tutto il mondo.

In particolare i vini emergenti potranno avvantaggiarsi di quest’aura magica che rende la Toscana terra amata all’estero in quanto celebre destinazione del turismo enologico.

La farfalla della campagna, che ha preso il volo dopo la proclamazione avvenuta in occasione di Florens 2012, comparirà anche su banner, sui packaging e nelle previste azioni di ambient marketing.

Per quanto riguarda proprio la sezione ambient sono state dislocate in alcune posizioni strategiche di Firenze delle originali installazioni: una pioggia di farfalle rosse, quelle del nuovo brand, hanno già sostituito il David nelle foto ricordo dei turisti.

Infine, in linea con l’internazionalità della campagna, è stata installata nel quartiere di Soho a New York una maxi affissione targata Lorenzo Marini Associates LLC.

..siete pronti a far volare il vostro palato sulle ali del gusto del vino toscano?

Ristrutturare un intero quartiere a Londra? Con IKEA si può

Cosa vi viene in mente quando sentite la parola IKEA?

Certamente le più divertenti ore dei week end trascorse a curiosare tra cucine, camerette e prodotti per la casa; o la serie di eccentrici nomi annotati con precisione mentre si legge il nuovo catalogo; ma anche lo stupore nell’apprendere che il marchio svedese cura la campagna più efficace di social media advertising sui social network.

Bene, a tutto ciò possiamo aggiungere che da oggi, IKEA sarà presente come quartiere residenziale nel cuore di Londra. Il colosso svedese, infatti, è stato scelto come appaltatore per la ristrutturazione di un intero quartiere della città britannica.

Lo Strand East (questo il nome del quartiere) conterà nientemeno che 1200 stabili tra case ed appartamenti a misura di famiglia. Ammobiliati esclusivamente con soluzioni IKEA, gli edifici verranno interamente affittati, anche secondo diverse fasce di reddito.

All’interno del quartiere verrà proibita la circolazione delle automobili e messa a punto una linea di bus; in quest’ottica ecologista verrà realizzato anche un ospedale.

Due corsi d’acqua circonderanno l’area dove ci saranno ormeggi per vaporetti, taxi sull’acqua e bar galleggianti; insomma, un piccolo giardino dell’Eden ispirato anche a Venezia.

Per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti, l’immondizia verrà rimossa dalle case grazie a dei tunnel sotterranei e una centrale idroelettrica provvederà all’energia della nuova comunità.

Ci saranno anche piccoli uffici e botteghe al fine di creare ambienti familiari e amichevoli; no quindi a store dei più famosi brand.

Per quanto riguarda il profitto di questa strategia di ambient marketing, IKEA ha previsto di poter rientrare dai costi in circa 20 anni. Per il momento si diverte anche ad arredare le stazioni della metropolitana a Miami, New York, Tokio e Parigi.

Avete cominciato a fare le valigie?

Adopte un Mec, ragazzi affittasi in boutique!

Il celebre sito internet di incontri francese Adopte un Mec, per aumentare il numero degli iscritti, ha realizzato una campagna marketing non convenzionale e assolutamente irresistibile.

A Parigi ha aperto la prima boutique che vende o meglio, affitta, potenziali aitanti fidanzati.

Gli uomini sono esposti in vetrina o in grandi scatole trasparenti simili a quelle per imballare le Barbie e, sulle grucce, sono appese le schede contenenti i profili degli iscritti al portale.

Si può aggiungere al carrello qualsiasi articolo in quanto l’offerta è molto vasta e va dal palestrato, al rockettaro, all’elegante.

La boutique itinerante, che rimarrà a Parigi per 15 giorni e successivamente si sposterà a Bruxelles, Losanna, Tolosa e Lione, sta riscuotendo un grande successo.

L’eco mondiale di questa iniziativa non va ricercato unicamente nell’idea geniale e sfrontata del team di Adopte un Mec ma anche nella perfetta trasformazione di un progetto online in un progetto reale.
L’apertura del negozio è stata preceduta da una massiccia operazione di marketing che oltre a coinvolgere i principali social network ha utilizzato largamente la cartellonistica pubblicitaria.

Il pubblico era dunque già preparato ad accogliere questa stravagante iniziativa, tanto che la pagina facebook del progetto si era animata di commenti positivi e foto già prima dell’apertura della boutique. Ora, la fanpage vanta più di 138 mila like.

Secondo voi il portale di incontri aumenterà il numero dei suoi iscritti?

Una presentazione aziendale in 3D? Con Free Format oggi è possibile.

Saper vendere i propri prodotti significa avere la profonda consapevolezza delle proprie potenzialità imprenditoriali. Ma saperli vendere implica anche la consapevolezza di doverli presentare bene, utilizzando strategie e tecniche innovative che consentano di distinguere la propria offerta all’interno di un mercato ormai saturo.

In che maniera, allora, è possibile migliorare le proprie presentazioni aziendali?

Oggi, una delle frontiere tecnologicamente avanzate in materia è rappresentata dal “Free Format Projection Screen”, un sistema di proiezione video in 3D brevettato dalla compagnia danese viZoo. Grazie all’utilizzo di uno schermo trasparente in grado di visualizzare in maniera efficace i filmati appositamente realizzati, l’effetto di realtà ottenuto è in grado di fondere le figure e gli oggetti rappresentati in primo piano con lo sfondo raggiungendo un formidabile livello d’illusione.

Punto di forza del dispositivo è proprio quello di materializzare oggetti e persone in uno spazio visibile interattivo, permettendo così a chi si occupa della presentazione di agire come un prestigiatore in grado di far scaturire dal nulla la realtà.

Sono ormai numerosi i brand che hanno scelto di avvalersi delle possibilità offerte da Free Format. Honda per la Convention Dealer del 2009. Toyota per la presentazione dell’immagine tridimensionale di una nuova vettura in Polonia. Ma anche la nostra Diesel ha proiettato l’immagine di una modella che provava alcuni abiti all’interno di un suo store.

Free Format™ Projection Screen- Partnership D-wok & viZoo from D-wok Srl on Vimeo.

Sono numerose le potenzialità offerte da questo sistema di proiezione che, a monte, implica un delicato lavoro di preparazione e soluzioni personalizzate a seconda delle esigenze degli utilizzatori. Forse l’aspetto più importante e, in qualche misura, creativo, è rappresentato dalla creazione di un’efficace coreografia, che permetta al presentatore di coordinare i movimenti sia davanti che dietro allo schermo, in armonia con un corretto utilizzo delle luci.

Insomma, bastano soltanto alcuni semplici gesti delle mani e, come per magia, le vostre presentazioni acquisiranno un reale valore aggiunto.

Ne siete convinti?

Aereo o slitta? L’ambient natalizio atterra in Lettonia

A Natale pensavate di volare dai vostri cari o verso una destinazione turistica? Immaginate di trovarvi di fronte a renne ed elfi che addobbano il vostro mezzo di trasporto.

E’ successo ai clienti della Air Baltic che inaspettatamente all’aeroporto di Riga hanno assistito ad uno spettacolo natalizio offerto dalla compagnia aerea lettone.

L’ambient è stato interamente realizzato con proiezioni luminose apparse su un aeromobile della flotta, secondo la molto in voga tecnica del 3D projection mapping.

Nell’ultimo periodo abbiamo assistito ad un uso massiccio di questa tecnologia, perché consente un ottimo ritorno in termini d’immagine.

Certamente non è un modello pubblicitario a basso costo, perciò tende ad essere utilizzato dalle aziende più grandi e con disponibilità economica elevata.

In generale queste azioni di ambient marketing evidenziano ancora una volta la necessità di stupire delle aziende, che fanno a gara per accapparrarsi le attenzioni dei clienti.

Nel caso della Air Baltic i bambini sono stati i più sorpresi nel vedere gli aiutanti di Babbo Natale augurare a tutti Buone Feste, ma, come potete vedere dal video qui sotto, anche più di qualche adulto, almeno per un istante, è rimasto a bocca aperta: la magia del marketing.

Tanti auguri a tutti!


Volkswagen pop-up art: la bellezza è negli occhi di chi guarda o di chi ruba?

Che ci crediate o no, a volte rubare è giusto.

In particolare, è giusto rubare opere d’arte che fanno parte di una campagna integrata di Volkswagen Canada ideata dell’agenzia Red Urbano di Toronto.

Queste gallerie all’aperto hanno tutta l’aria di una vera e propria mostra d’arte, ma la cosa più interessante è il fatto che i passanti possono portarsi a casa le fotografie e ogni volta che qualcuno ne ruba una, immediatamente viene rimpiazzata da un pezzo nuovo.

L’idea per questa parte della campagna, intitolata The Great Art Heist Volkswagen, deriva da quella già esistente del modello precedente di auto GLI Driving can be beautiful. Ma cosa raffigurano le immagini rubate? Il loro taglio astratto, a prima vista incomprensibile, è semplicemente la scia notturna dei fari della nuova Jetta GL Volkswagen fotografata attraverso un lungo tempo d’esposizione dell’obiettivo della fotocamera.

In seguito i ladri sono stati invitati a condividere ciò che hanno rubato e la pagina di Volkswagen Canada su facebook ha ricevuto numerose foto di appassionati che hanno decorato la casa o l’ufficio con le immagini.

Questa nuova strategia ci allontana dalla pubblicità tradizionale. Ci fa capire quanto sia importante l’impatto visivo che deve trasmettere un messaggio pubblicitario che oggi tende a mescolare l’ambient marketing e il social media marketing. La pubblicità è un universo in continuo divenire e le idee vincenti passano sempre attraverso spinte innovative.

Saranno queste le nuove frontiere artistiche dell’advertising?