Category Archives: Ambient Marketing

La fame trasforma chiunque

Non sei te stesso quando hai fame!”. È questo il messaggio che lancia la nuova campagna Snickers australiana il cui obiettivo è quello di mostrare alcuni effetti che il senso di fame provoca sulle persone.

Il video della campagna si fonda sul ribaltamento dello stereotipo del muratore che solitamente fa battute sessiste alle donne che passano per strada ma che quando ha fame non è più se stesso e si improvvisa rappresentante della lotta contro la misoginia.

Aussie Builders surprise public with loud empowering statements”: “Operai australiani sorprendono il pubblico urlando slogan per promuovere l’uguaglianza sociale” è infatti il titolo che si concentra sul gioco di parole per stupire lo spettatore e le ignare protagoniste la cui attenzione, all’inizio del video, viene attirata dagli operai che si affacciano dal palazzo e iniziano ad urlare “Ti voglio mostrare…”, o “Sai cosa voglio vedere”.

Fin qui potrebbe sembrare una campagna misogina se non fosse che il “Ti voglio mostare…” termina con “… il rispetto che meriti” e il “Sai cosa voglio vedere?” si riferisce al “Vorrei che il punto di vista femminile sia preso in considerazione per quello che è e non per quello che ci si aspetti di sentire”.

Un vero e proprio mix di parole, ribaltamento di ruoli e aspettative positivamente contrastate quello presente all’interno di un video che culmina con gli operai che urlano in coro: “Cosa vogliamo? Uguaglianza. Cosa non vogliamo? Misoginia”.

E come se non bastasse un tale video, la Snickers ha pensato bene di creare addirittura un’applicazione web divertente dal nome “The Hungry me generator” (“Il Generatore del me affamato”)che permette agli utenti, tramite una loro foto uploadata o catturata tramite web cam, di vedere come appaiono quando sono affamati.

E voi? Che faccia avete quando avete fame?

Francesca Zia
Ha studiato Economia e Gestione Aziendale presso l’Università degli Studi di Trieste. Appassionata di marketing e di economia, segue con attenzione le ultime tendenze in fatto di comunicazione

Il poster che prende vita

È una tecnica già vista nell’ultima campagna pubblicitaria di British Airways e riproposta di recente da Apotek.

Sulla banchina della stazione di treni di Stoccolma è stato montato un billboard sul quale compare ciò che inizialmente potrebbe sembrare una semplice fotografia di una ragazza.

In realtà, grazie a dei sensori installati all’interno del billboard, quest’immagine è molto di più: i capelli della ragazza, infatti, vengono scompigliati dalla folata di vento provocata ogni qual volta vi sia il passaggio di un treno.

Lo scopo di tutto ciò? Promuovere una nuova linea di prodotti per capelli il cui slogan è “”makes your hair come alive“.

Nike e Live Knitting: la scarpa gigante a Shangai

Chi di noi fa jogging sa bene quanto sia importante il benessere per i propri piedi. Nike lo sa bene, e in occasione del lancio della sua nuova scarpa da corsa Free Flyknit, ha ideato un billboard davvero eccezionale.

Il nuovo modello di scarpa garantisce un’indossabilità pari a una seconda pelle, grazie alla sua lavorazione a maglia, per garantire tutto il comfort che i nostri piedi necessitano durante una corsa.

Per farcelo capire in modo suggestivo, che di certo non passa inosservato, tre operai della Nike, in sospensione con le imbragature di sicurezza, hanno letteralmente cucito la scarpa con strisce adesive verde fluo, sopra l’immenso piede stampato sul billboard.

L’opera è stata eseguita su una delle strade più trafficate di Shangai, in collaborazione con Wieden+Kennedy, sotto gli occhi dei passanti che hanno assistito alla creazione della scarpa gigante durante i 10 giorni che ci sono voluti per realizzarla.

L’ambient è stato convertito in un timelapse di pubblicità dell’azienda, che vi proponiamo di seguito.

Appassionato di scrittura e di tecnologia, ha sempre cercato il modo per coniugare queste due passioni. Scrive sul web e del web. Innamorato dei social network, è sempre in cerca di nuovi modi per fare marketing con gli strumenti online più innovativi.

Monna Lisa fa l’occhiolino ai turisti: Orange stupisce con l’ambient marketing

Una compagnia telefonica francese, la Orange, ha applicato alla lettera lo spirito dell’ambient e del guerrilla marketing. I pubblicitari di Publicis Groupe hanno giocato con il pubblico ponendolo davanti a situazioni che lascerebbe interdetto chiunque, applicando lo slogan della compagnia “trips abroad are full of surprises, but not your phone bill”, in italiano “i viaggi all’estero sono pieni di sorprese, ma non (lo sarà) la tua bolletta telefonica”.

I video sono stati girati in diverse località francesi; vi riportiamo le due location caratteristiche e significative: un ristorantino francese e il Louvre. La situazione cambia contestualmente al luogo. Nel ristorante, i clienti coinvolti si vedranno servire lumache vive e vegete che inizieranno a vagare per il tavolo, anziché con le classiche escargot. Al Louvre i visitatori si troveranno davanti una Gioconda che sorride e fa occhiolini.


Gli altri due luoghi non saranno caratteristici ma sono comunque in grado di regalare sorrisi. Uno è un aeroporto dove i bagagli dei passeggeri appena sbarcati vengono sostituiti con bagagli visibilmente danneggiati. È davvero molto divertente assistere alle reazioni dei passeggeri che, sbigottiti, fissano i loro bagagli rovinati scorrere sul nastro trasportatore. Impagabile la loro espressione quando il pilota, sorridente, preleva il proprio unico bagaglio, perfettamente integro, e si allontana.

L’ultima location è una spiaggia assolata, affollata di bagnanti. Sulla battigia è posizionata una “conchiglia parlante” che squilla e parla con chi la raccoglie. Anche qui le reazioni esilaranti si sprecano.


Questo genere di marketing associa un brand a un’esperienza che, probabilmente, verrà ricordata a lungo e, di conseguenza, permetterà di imprimere nella memoria con essa anche il marchio.

Secondo voi, qual è il video più divertente?

La pubblicità trasformata in trappola

Arriva la bella stagione e con lei, oltre al sole, arriva anche qualche fastidio. Tra questi sicuramente insetti e zanzare che, se non trattati a dovere, possono anche rovinare l’atmosfera di una bella giornata.

Per promuovere l’efficacia del suo nuovo 4D Protection, un potente spray insetticida da esterno, Orphea ha puntato la sua campagna sull’utilizzo di cartelloni pubblicitari di grandi dimensioni.

Sulla superficie di questi cartelloni è stata cosparsa una colla trasparente che attirava gli insetti; a poco a poco vi si sono appiccicati rivelando in questo modo la forma di un getto di spray.

Una gigantesca trappola per zanzare che, come spiega il video, ha attirato non poche attenzioni dai passanti curiosi.

La campagna è frutto di un’idea italiana, dell’agenzia Publicis di Milano.

Pubblicità visibile solo ai bambini

Se uno degli scopi dell’advertising è quello di intercettare il target in maniera efficace e mirata, allora ANAR, fondazione spagnola che aiuta bambini e adolescenti a rischio, ha centrato il punto.

Per la sua campagna ANAR ha deciso di affidarsi a delle stampe lenticolari che, posate sopra l’immagine sono in grado di far cambiare la percezione di questa in base alla posizione dell’osservatore.

Veicolare questo tipo di messaggi è difficile, soprattutto perché spesso il colpevole è chi sta vicino a questi bambini. Ecco che allora l’immagine sul cartellone diretta agli adulti (vista dall’alto quindi) mostrerà una normale immagine di un bambino insieme ad un claim che ci ricorda che molte volte la violenza sui minori è visibile solo a loro. Se invece la prospettiva è quella di un bambino (è stata calcolata l’altezza media fino ai 10 anni di età), l’immagine sarà diversa. Lividi e sbucciature sulla faccia accompagnati dal numero della fondazione e dal messaggio “se qualcuno ti fa del male chiamaci, possiamo aiutarti”.

Bellissima idea di ANAR, che utilizza una tecnologia abbastanza datata in modo moderno e soprattutto socialmente utile.

 

Ambient creativo per aiutare i senzatetto

Bella iniziativa di impatto sociale in un cinema della Germania. Fiftyfifty,un magazine e associazione che si occupa di dare aiuto ai senzatetto, ha creato una campagna d’impatto.

In un insieme tra ambush e ambient, in una sala di un cinema è stato staccato il riscaldamento portando così la temperatura a 8°C. Gli spettatori appaiono un po’ spiazzati dalla situazione e dalle coperte a loro disposizione sulle poltrone. Parte allora sullo schermo la testimonianza di vari homeless che commentano la situazione degli spettatori: “8°C non sono niente”.

L’obiettivo della campagna dell’agenzia Havas Worldwide di Düsseldorf è di immergere le persone normali, per quanto si possa, all’interno dei problemi quotidiani delle persone più sfortunate, veicolando il messaggio in modo efficace e con un tono diretto ma cordiale (il senzatetto che dice “Ma dai non disturbate le persone al cinema” fa sorridere). Abbiamo anche un ex-clochard che da la sua voce ad una cover di Creep dei Radiohead come colonna sonora.

Scansionando con il cellulare il QRCode appuntato sulle coperte in dotazione ai raggelati spettatori, questi potevano accedere allo spazio per le donazioni libere all’associazione Fiftyfifty.

Bella l’idea e efficace la realizzazione, dato che ha portato ulteriore copertura mediatica al problema dei senzatetto in inverno. E quando queste iniziative sono fatte per il sociale ci sentiamo un po’ tutti meglio.

Die Hard o del marketing esplosivo

Oggi segnaliamo la campagna che ha preceduto e continua a promuovere l’uscita dell’ultimo film della serie Die Hard: A Good Day To Die Hard (Un Buon Giorno Per Morire nella traduzione italiana).

A 25 anni dal primo episodio, la saga punta alla spettacolarizzazione non solo sul grande schermo, ma anche nella realtà. Sono apparsi infatti, come parte di una campagna outdoor, dei candelotti di dinamite con tanto di timer elettronico (foto) taglia XXL in Brasile, mentre in Norvegia addirittura una macchina che sembra appena uscita dalle scene finali di Die Hard (foto).

Le foto della campagna si sono subito viralizzate sul web, permettendo così un’ampia diffusione in tutto il mondo.

Vedete com’è possibile, avendo un’idea creativa, raggiungere un ottimo risultato senza spendere maggior parte del budget in campagne tv, trailers o affiliazioni.

Certo, il brand Die Hard è molto conosciuto e questo ovviamente aiuta. Ma pensate che la stessa minestra riscaldata per la quinta volta avrebbe attirato lo stesso numero di persone che attirerà con questa campagna?