Brand Storytelling: ma cosa significa esattamente?

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInShare on Google+Email this to someone

Oggi si parla continuamente di storytelling, e se ne parla in particolare come nuova arma di marketing, soprattutto sul web. Ma cosa significa esattamente? Cosa vuol dire comunicare un brand attraverso lo storytelling? Come dice la parola stessa, per storytelling s’intende, essenzialmente, creare una storia, un racconto. Ma di che tipo di storia stiamo parlando?

  • Raccontare il brand
  • Lo storytelling di un brand sarà un contenuto da affiancare al brand, condivisibile sul web per aumentarne la visibilità. Raccontare la nascita di un prodotto o di un’azienda, mostrarne le varie fasi di creazione e produzione può essere un buon punto di partenza, ma per trasformare prodotti ed aziende in vere e proprie storie bisogna fare qualcosa in più.

  • Iniziare con la propria storia
  • Dobbiamo iniziare tracciando il profilo del brand: qual è la storia, quali sono gli obiettivi a lungo termine, la visione o la filosofia del marchio. Quali sono gli episodi salienti accaduti fino ad ora, i luoghi in cui è nato il progetto. Senza dimenticare poi, quali prospettive e svolte ci saranno nella nostra narrazione aziendale, o quali nuove intuizioni ci guideranno. In sostanza bisogna raccontare non solo da dove veniamo, ma soprattutto dove vogliamo andare.

  • Concentrarsi sul consumatore
  • In un secondo momento è importante concentrarsi sul consumatore. La storia che vogliamo raccontare sarà infatti la sua. Dobbiamo avere un’idea il più precisa possibile del target cui ci stiamo rivolgendo, di quali siano le sue esigenze, i suoi problemi, le sue aspirazioni, creando un modello di interlocutore a cui ci possiamo rivolgere. Intorno al profilo dell’acquirente ideale costruiamo una storia.

  • L’aiutante e il protagonista
  • Il terzo step sarà cercare i punti di contatto tra la nostra storia e la storia di chi ci segue, la storia delle persone cui ci rivolgiamo, individuare qualcosa che ci accomuna, che ci vede partecipi fianco a fianco. Il brand non sarà più quindi il protagonista, ma l’aiutante che mette le sue risorse (i prodotti, i servizi, le competenze che offre) a disposizione del consumatore – il vero protagonista – per permettergli di risolvere un problema o migliorare la qualità della vita.

  • Le regole del gioco
  • Se siamo a corto di idee ed abbiamo bisogno di consigli pratici per costruire delle storie interessanti possiamo sempre seguire le indicazioni di di storytelling è maestro, come Pixar, gigante dell’animazione che ha elencato le sue “22 regole dello storytelling”. Un principio universalmente valido vede prevalere i personaggi rispetto agli avvenimenti: dare più risalto alle persone ed alle loro personalità e caratterizzazioni significa creare empatia e identificazione. Un’altra cosa da tenere a mente è la piattaforma che vogliamo usare per raccontare: una storia raccontata su un sito sarà ovviamente diversa dalla stessa storia raccontata su un blog o sui social network.

  • Contenuti che creano engagement
  • Un buon brand storytelling sarà capace di creare partecipazione, engagement e quindi visibilità. La storia non sarà più soltanto quella del brand, ma sarà una storia comune, più forte ed efficace, che resterà nel tempo.

     

    Post Scritto in collaborazione con http://www.greatcontent.it/

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *