Author Archives: Valentina B.

Rendete Twitter il miglior amico del vostro marchio

Aziende di ogni dimensione e settore si stanno affrettando a creare la loro pagina di Facebook e Twitter.

Twitter permette, oltre all’acquisizione di seguaci e la trasmissione delle ultime notizie, conversazioni in tempo reale grazie a Twitterverse, conoscenza approfondita del mercato e una visibilità senza precedenti.
Inoltre, impegnandosi in delle discussioni di qualità è possibile guadagnare brand awareness e fidelizzare i clienti.

Ecco alcuni consigli di Ryan Holmes:

1. Seguire le conversazioni sul brand
Ogni commento o nota che la gente fa sul vostro brand o sui vostri prodotti è un’occasione per coinvolgere le persone. E, come abbiamo più volte detto in questo blog, ricordate che il gergo e i termini utilizzati internamente alla vostra aziende possono non essere quelli utilizzati dai vostri consumatori. Utilizzate Google Analytics  per conoscere i termini di uso comune e la terminologia, e includete tali parole chiave nel vostro brand tracking.
Quando scoprite una conversazione sul vostro brand, tuffatevi nel dibattito per dare sostegno, difesa, o ringraziare. Se vi imbattete in una critica, impegnatevi direttamente per porre rimedio e cercate di trasformare una persona contraria al vostro marchio in un sostenitore.
 

 conversazioni_social media

 

2. Parole chiave
Guardate oltre il vostro marchio e seguite il vostro mercato. Partecipate alle discussioni per condividere conoscenze, orientamenti o punti di vista. Twitter può essere in grado di darvi un Focus Group in tempo reale per aiutare l’innovazione del vostro brand.
Stabilite processi e canali corretti per assicurarvi i feedback ai vostri contenuti.

3. Commenti pubblici sulla concorrenza
Usate Twitter per raccogliere le critiche sul mercato, mantenendo un’attenzione particolare sui commenti o sulle discussioni inerenti ai vostri concorrenti principali.

4. Misurare il successo
Come in ogni campagna di marketing, le metriche forniscono informazioni preziose su ciò che funziona e su ciò che invece andrebbe rianalizzato.
L’analisi dei risultati della campagna non solo aiuta a giustificare gli investimenti nei social media, ma getta luce anche sulle aree più importanti e vi aiuterà a focalizzare la vostra attenzione e le vostre risorse.
Per le campagne Twitter, prendete in considerazione un numero elevato di seguaci. Tenete conto del numero di clic giornaliero per ogni vostro account Twitter. Raggruppate i dati per area geografica e per data/ora al fine di analizzare dov’è il massimo impatto.

5. Conoscere gli influenzatori
Qualsiasi community manager o marketing di successo sa l’importanza di raggiungere gli influenzatori chiave. Visitate http://klout.com  per identificare i potenziali influenzatori che potranno aiutarvi a diffondere i vostri messaggi. Cercate nel Twitterverse per identificare le persone che utilizzano parole chiave rilevanti per il vostro brand.
Una volta assembrato l’elenco destinatari, contattate gli influenzatori attraverso offerte esclusive e in anteprima o con un semplice riconoscimento amichevole.
Ad esempio, Starbucks offre campioni gratuiti del suo Pike Place Roast per gli influenzatori più importanti sul tema del caffè. Virgin America offre un volo gratuito da Toronto a San Francisco/ Los Angeles agli influenzatori con i punteggi più elevati su Klout.

Klout_score
 
6. Target di messaggistica
Ogni comunità sviluppa una cultura, un lessico e un protocollo unico. Prima di inserirvi nelle discussioni, analizzate la comunità per capire tutte le sue sfumature.
Ad esempio, gli aggiornamenti su Twitter utilizzano spesso le abbreviazioni e gli acronimi, Facebook no. “RT”, il simbolo @ o #, sono privi di senso se utilizzati al di fuori di Twitter.

 
7. Ottimizzare gli orari della campagna
Programma le tue campagne web in modo da raggiungere i destinatari al momento in cui vi sono più probabilità che siano on-line,
che si tratti di professionisti delle piccole-medie imprese del Regno Unito o di adolescenti giapponesi.
Crea un calendario editoriale per le campagne sociali, per assicurarvi che il vostro brand abbia una posizione di rilievo durante tutto l’anno.

8. Offrire qualcosa di valore
Il successo delle campagne on-line non dipende solo dalla pianificazione e dalla messaggistica. Dovete dare alla gente un motivo per seguire il vostro marchio. Ad esempio, offrite sconti e promozioni.
Fornendo l’accesso a contenuti esclusivi, farete sentire i vostri seguaci come dei VIP. E le persone sono più inclini a condividere contenuti quando possono essere i primi a pubblicarli all’interno della loro rete.

 

social media_offri qualcosa di valore

 

9. Collaborazione all’interno del team
Se utilizzate più account e lavorate in team, utilizzate un dashboard o un client per semplificare la collaborazione. Affidate ogni account ad una persona designata, insieme ad altri membri del team che potranno contribuire o monitorare le conversazioni.
Assicuratevi, inoltre, di integrare la vostra attività Twitter con una più ampia strategia di Social CRM.

10. Sopra ogni cosa: siate umani
Ricordate che i social media sono formati da reti di persone. Ogni persona dovrebbe aggiungere le proprie iniziali o il proprio nome per ogni tweet effettuato, fornendo così una maggiore responsabilità (chi ha inviato quel tweet?). Così facendo permetterete ai vostri clienti e seguaci di conoscere le persone che stanno dietro al brand.
Le conversazioni divengono più naturali quando i clienti conoscono gli individui con cui stanno parlando.

 
Infine, se siete preoccupati, testate prima le acque. Siate inizialmente presenti come semplici consumatori e seguite i marchi che ammirate per un mese, così conoscerete il mondo dei social network.

4 lezioni di Business Blogging

Oggi vi riproponiamo alcune domande fatte a Karen Wickre, business communicator. Karen ha lavorato per varie società di media e branding, compresa la Siegel & Gale, Upside Media, 3DO e, ovviamente, Google, azienda per la quale lavora dal  2002, per la quale ha lanciato il corporate blog di Google nel 2004. Ha sviluppato la strategia aziendale di Google usando blog, Twitter (nei primi sei mesi ha guadagnato più di 2 milioni di seguaci) , YouTube e, più recentemente, Facebook.

Karen Wickre

Ecco le domande che le sono state poste da Hubspot.com:

1. Qual è la cosa più importante per una società che decide di diventare blogging?

La cosa principale è leggere notizie, blog aziendali etc. per avere un’idea delle varie possibilità. Infatti, alcuni blog sono personali (ossia vi è solo una persona che scrive), altri sono collaborativi. Alcuni seguono una determinata “leadership di pensiero”, altri invece si dedicano maggiormente al servizio al cliente.
La cosa da fare è prendere confidenza con queste varianti e cominciare a considerare ciò che si vorrebbe dire e come.

2. Quali sono le domande più utili da porsi per il nostro blog?

Alcune domande posso essere: i messaggi offrono informazioni utili e/o originali? Fanno riflettere i valori e gli interessi proposti? Il blog rispecchia le persone e i valori dell’azienda e dei prodotti/servizi?

3. Come convincere tutta l’organizzazione a contribuire a un business blog?

Solitamente all’inizio si affida la scrittura del blog alle persone che hanno una maggiore predisposizione alla scrittura e alle correzioni al volo, insomma che hanno un senso editoriale.
Mi capita spesso di consigliare un calendario editoriale che comprenda le persone in grado di monitorale e contribuire con idee, testimonianze dei clienti, eventi, commenti, feedback, tendenze del settore, etc. In generale l’approccio ampio è migliore di quello ristretto. Inoltre, non aspettate a postare solo quando avete una grande notizia. Ricordate che, più spesso si posta , più si ha bisogno di risorse.

4. Quali sono le metriche di blogging di successo?

Le metriche dovrebbero essere tangibili: la durata del tempo trascorso sulla pagina, linkbacks, etc. Vorrei consigliare l’aggiunta di Twitter, se non altro per estendere ulteriormente la portata dei post. Oltre a ciò, se i commenti sono abilitati, assicuratevi di rispondere.

Marketing digitale: puntare su E-mail e Facebook

Chadwick Martin Bailey e iModerate Research Technologies dal 23 al 29 agosto hanno condotto uno studio su 1.504 adulti statunitensi di età superiore ai 18 anni.

Dai risultati è emerso come la e-mail è ancora la componente chiave del marketing digitale.
Il 49% dei consumatori, infatti, condivide contenuto on-line almeno una volta a settimana, e l’86% di essi lo fa attraverso e-mail e il 49% attraverso Facebook . Solo il 4% si serve di Twitter e il 2% di Linkedin.

Tra gli intervistati di età compresa tra i 18 e i 24 anni, Facebook  (76%) è il mezzo più diffuso per condividere contenuti on-line, seguito dalle e-mail (70%), mentre l’11% dei consumatori dichiarano di utilizzare Twitter.

Mentre tra i consumatori di età superiore ai 35 anni, il veicolo più utilizzato è l’e-mail (93%).

 CMB Consumer Pulse 2010_1

Il divertimento è la principale ragione per la quale le persone condividono contenuti: il 72% dei consumatori intervistati dichiarano di farlo perché è interessante e divertente, il 58%, invece, perché ritengono che al destinatario possa interessare il materiale inviato, e il 58% lo fa per ottenere una risata.

 

CMB Consumer Pulse 2010_2

I brand e gli unbranded nel complesso sono visualizzati in modo simile: il 58% di consumatori condividono entrambi i contenuti, il 14% è più favorevole ai contenuti di marca e il 10% ai contenuti non di marca.

I 5 tipi di contenuto maggiormente condivisi sono i seguenti:

1.                  Notizie su famigliari e amici: 81%

2.                  Foto di famiglia o video: 80%

3.                  Video divertenti: 63%

4.                  Buoni/Sconti: 54%

5.                  Articoli e post di blog (ad esempio CNN, NY Times): 53%

L’influenza nei Social Media

Tra il 25 agosto e il 10 settembre 2010 la Vocus e Brian Solis hanno effettuato un sondaggio su 739 professionisti del marketing e della comunicazione.

Dai risultati emerge come l’84% dei dirigenti intervistati sono concordi nel fatto che esista una correlazione tra la propria capacità di guidare l’azione (influenza) e il raggiungimento del pubblico.
Il 90% traccia una chiara distinzione tra l’influenza e la popolarità e cita la qualità del contenuto come il fattore più importante nella costruzione di un’influenza on-line.

La metà degli intervistati ritiene che la creazione di contenuti di marketing, la pubblicazione e la condivisione di informazioni interessanti è l’azione più importante che i brand possono adottare per aumentare la propria influenza nel web, seguita dall’autenticità (31%) e dalla profondità della conversazione (10%). La popolarità on-line (1%) e le relazioni con personaggi famosi (2%) sono decisamente meno importanti.

 sondaggio vocus_influenza_social_ media

La maggior parte dei dirigenti marketing equipara l’influenza on-line con la qualità delle connessioni: il 57% ritiene che un individuo con una rete ben focalizzata di amici, seguaci, sostenitori abbia un’influenza maggiore di una persona con un maggior numero di amici ma vagamente collegati.
 

sondaggio vocus_brian solis_connessioni
 

Quando è stato chiesto ai manager intervistati quali fossero i fattori che contribuiscono a rendere una persona o un brand influente, essi hanno citato le seguenti caratteristiche:

• Qualità in generale (vs quantità) ed essere al centro della rete: 60%
• Qualità del contenuto: 55%
• Capacità di ottenere risultati misurabili: 55%
• Profondità di relazione: 40%

Allo stesso modo, i responsabili marketing affermano che i motivi per cui seguono altre persone sui social network riguardano la qualità in generale e la qualità dei contenuti condivisi:

• Il contenuto è rilevante: 62%
• Una persona che pubblica contenuti originali è un leader di pensiero: 51%
• Le relazioni e le connessioni personali sono importanti: 43%

Le opinioni variano invece per quanto riguarda la misurazione dell’efficacia di una campagna pubblicitaria nei social media. La maggior parte dei dirigenti intervistati ritengono che l’azione, come ad esempio un acquisto o un download, è la più importante misura dell’efficacia nei social media, ma il 36% la ritiene la meno importante.
Il numero di visite (11%) e click-through (11%)
sono classificati a pari efficacia, seguiti dal numero di retweet Twitter e “Mi piace” di Facebook (8%).

 sondaggio vocu_brian solis_misurazione campagna social_media

Circa il 57% dei manager intervistati dichiarano che sarebbero disposti a pagare per ottenere influenza e guidare i loro risultati on-line.

I professionisti SEO (83%) sono i più propensi a pagare per ottenere l’influenza, seguiti dai dirigenti dell’Advertising (78%), dai professionisti di Marketing (61%) e dai PR (52%).
 

sondaggio vocus_brian solis_pagare_influenza_online

Come aumentare i link verso il proprio sito: 5 consigli

Come abbiamo detto più volte, il contenuto è il re di ogni blog.
Naturalmente il modo migliore per convincere la gente a linkare il tuo sito è quello di produrre contenuti di qualità.
Ma ci sono delle piccole caratteristiche che posso comunque aiutare ad avere più link:

1.  Pubblicate grafici o immagini
Ciò è particolarmente efficace quando sono delle vostre creazioni. Se siete in grado e avete tempo, fate analisi su dati e tendenze. La gente inizierà a darvi credito come ad una fonte e a linkare il vostro sito web.

2.  Utilizzate gli elenchi puntati
Le liste aiutano la lettura allo schermo.
Quando poi la gente vorrà commentare positivamente o negativamente la vostra lista, utilizzerà un link per proporre l’articolo dell’autore.

3.  Utilizzate i video o gli screencast
Essi si possono facilmente integrare con il proprio sito e la gente li ama, quindi attireranno link.

4.  Compilate una raccolta di risorse e link su un particolare argomento
Effettuate una ricerca su Google, trovate le risorse su un particolare oggetto e pubblicatele attraverso un elenco nel vostro sito web. La gente ama chi fa un duro lavoro al posto suo.

5.  Pubblicate qualcosa di creativo
Un video, magari? Per essere originali, divertenti e piacevoli date al vostro pubblico qualcosa di speciale, fornite valore ai vostri clienti e vi premieranno con commenti e link.

E tu, hai qualche altro suggerimento?

SEO: come trovare le giuste parole chiave

Le parole chiave sono elementi fondamentali per la creazione di una strategia efficace di contenuti.
Utilizzando le giuste parole chiave, potrai aumentare la visibilità delle tue pagine web e il traffico al tuo sito.

Elise Redlin Cook, del Content Istitute Marketing , si pone la seguente domanda: “Ma come si fa a trovare le migliori parole chiave per le proprie pagine web?”.
Nel rispondere a questa domanda ci offre dei preziosi consigli.

Vi sono una serie di ottimi strumenti disponibili sia per i neofiti che per gli esperti SEO che possono rendere il processo di ricerca delle parole chiave più semplice ed efficace. Elise Redlin Cook ci propone i seguenti:

1. Brainstorming: una lista di possibili parole chiave
Si tende sempre a rimanere ingessati all’interno del gergo del proprio settore. Ma questo linguaggio potrebbe non essere quello utilizzato dai potenziali clienti durante le loro ricerche web.
Pensate agli argomenti che potrebbero interessare al vostro pubblico, correlati sia direttamente che indirettamente alla vostra attività.

La maggior parte delle persone sono alla ricerca di informazioni per placare le loro preoccupazioni, per cui considerate ogni richiesta di ricerca come una domanda. Se riuscirete a fornire risposte utili, la probabilità che i vostri visitatori si trasformino in clienti aumenterà.

 
2. Utilizzate i social media per monitorare le conversazioni e ottenere parole chiave
Un buon punto di partenza è quello di utilizzare la funzione di ricerca Twitter introducendo un concetto chiave e osservando cosa dicono i vostri clienti su quell’argomento.
E’ inoltre possibile utilizzare Socialmention.com per dare un’occhiata alle conversazioni su più canali sociali in un’unica ricerca.
Monitorare i social media per osservare gli argomenti di interesse del pubblico ha due principali vantaggi:

• Prestando attenzione alle conversazioni, direttamente o indirettamente correlate alla vostra attività, si impara a conoscere il linguaggio utilizzato dai propri clienti, di cui si serviranno anche per le ricerche.
• E’ possibile capire i nuovi trend dalle conversazioni dei potenziali clienti e sviluppare delle risposte più ricche alle loro domande.

 

3. Utilizzare gli strumenti giusti per la ricerca delle parole
Migliorate la vostra strategia on-line con i seguenti strumenti (sono gratuiti o a basso costo), progettati per sviluppare e promuovere i contenuti del vostro sito web:
• Google Wonder Wheel: basta digitare un termine e compariranno un certo numero di possibili parole chiave che Google pensa siano correlate al termine immenso.
AdWords Keywords Tool: indica quali parole chiave, relative agli argomenti da voi trattati, hanno il più alto volume di ricerca.
• SEOMoz Keyword Difficulty Tool: ottimo tool di SEOmoz, che permette calcolare la percentuale di difficoltà di ogni parola chiave.

 
4. Organizza la ricerca delle parole chiave
Elise Redlin Cook trova utile tracciare un foglio di calcolo per confrontare i dati tutti in una volta, simile allo schema sottostante:

foglio_di_calcolo_parole_chiave
Si potrebbe, inoltre, creare un nuovo foglio di calcolo ogni volta che si realizza un progetto, individuando una parola chiave primaria per ogni pagina di contenuti on-line. Poi, quando il contenuto è creato, può essere facilmente ottimizzato seguendo quella determinata parola chiave.

Avete altri suggerimenti da condividere per migliorare la ricerca delle parole chiave e la SEO?

Editori social-media e Sponsorizzazioni a pagamento

Nel secondo trimestre del 2010 IZEA  ha effettuato un sondaggio su oltre 2.800 creatori di contenuti social-media, consulenti, venditori e professionisti di PR.


Oltre la metà (56%)
di chi pubblica contenuti sui social media, ad esempio su Twitter e blog, dichiara di aver monetizzato la sua attività sui socia-media attraverso la pubblicità e le sponsorizzazioni. Il 32,1% invece afferma che sarebbe interessato a farlo.

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Inoltre, il 52,3% degli intervistati che pubblicano contenuti sui social-media dichiara di aver ottenuto un compenso per i suoi contenuti, e il 34,2% afferma che desidererebbe un pagamento.

Nello schema sottostante vengono analizzati altri risultati sullo stato delle sponsorizzazioni sui social-media, il grafico esplora l’impatto delle sponsorizzazioni sull’impegno, le pratiche di pagamento, le preferenze editoriali e i guadagni.

I brand riconoscono il valore della costruzione di relazioni con gli influencer dei social media:il 71,3% degli editori di social-media dichiara di essere stato contattato e, in cambio di un post su blog, tweet o su altri mezzi di promozione on-line, gli sono stati offerti prodotti gratuiti, sconti o altri compensi.

La maggior parte delle sponsorizzazioni (57,6%) sono remunerazioni dirette per uno specifico post o una serie di post, ma a quasi la metà (49,3%) degli intervistati  sono stati offerti prodotti gratuiti senza l’obbligo di scrivere.

I social network più utilizzati per le attività di sponsorizzazioni sono i blog (64,3%)  e gli aggiornamenti Twitter (44,5%).

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Il 40,5% degli utenti Twitter e il 30,4% dei bloggers sono aperti a vari tipi di sponsorizzazioni. Vi sono quindi ampie opportunità per i brand di costruire delle relazioni con i creatori dei contenuti social-media.

La maggior parte degli editori social-media preferiscono il pagamento in contanti (71,0%), molti comunque accettano anche prodotti gratis (69,3%)  o sconti e coupon (49,2%).

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Ma quanto vale un tweet? Tra gli intervistati i tweets sono valutati in media 124 dollari, mentre le sponsorizzazioni attraverso i post nei blog valgono circa 179 dollari ciascuna.

Altri risultati chiave della ricerca:

  • Gli editori dei social-media spendono in media 711 dollari all’anno in spese di hosting,  istruzione, conferenze etc.
  • Il 35% dei PR, professionisti del marketing etc non sono consapevoli delle linee guida della  Federal Trade Commission (FTC) approvate alla fine del 2009.
  • Solo il 29% degli editori on-line dichiarano di aver letto e compreso le linee guida della FTC.

Secondo PQ Media le sponsorizzazioni sui social-media raggiungeranno i 56,8 milioni di dollari nel 2010 e 160 milioni di dollari entro il 2004.

Come aumentare la vostra influenza on-line

All’interno dell’ Influencer Projetct 60 Esperti (come David  Meerman , Anne Holland , Brian Solis , Todd Defren e Mike Volpe) hanno dispensato 60 consigli in 60 minuti su come aumentare la vostra  influenza on-line.

Vi proponiamo i punti chiave estratti da Jeanne Hopkins di hubspot.com.

1. Smettete di parlare di prodotti e servizi e create contenuti di valore.
2. Aumentate i tassi di conversione nelle pagine di destinazione migliorando i pulsanti.
3. Costruite la vostra leadership di pensiero e d’influenza attraverso la trasparenza.
4. Dimostrate il vostro impegno e aumentate la vostra influenza digitale attraverso la coerenza.
5. Dovete sempre sapere dove state andando.
6. Seguite l’esempio delle persone migliori.
7. Schieratevi con partner strategici di qualità.
8. Create collegamenti e relazioni on-line, ma incontrate anche le persone nel mondo reale, non solo nel web.
9. Create dei contenuti di qualità anche per raggiungere i vostri obbiettivi di marketing.
10. Seguite le novità in campo tecnologico.
11. Credete nel “sociale” come occasione per condividere con gli altri.
12. Guardate al di là del cerchio.
13. Iniziate a parlare con la gente.
14. Ideate una strategia narrativa, le persone fanno attenzione alle storie.
15. Trovate partner che hanno il pubblico ma non i vostri prodotti e co-create con loro.
16. Costruite la vostra influenza attraverso l’onestà assoluta o la falsità assoluta, non nel mezzo.
17. Date le ali ai vostri contenuti.
18. Pubblicizzate su Facebook.
19. Ottenete la vostra influenza on-line attraverso l’off-line e l’incontro con le persone nella vita reale.
20. Filtrate e aggregate contenuti.
21. Cercate di essere sempre tra i primi a parlare delle novità.
22. Aumentate la visibilità attraverso i video sul web, è il modo più veloce per far conoscere il proprio messaggio.
23. Siate appassionati dei contenuti e superate la paura di non raggiungere il pubblico.
24. Quando è opportuno sfidate le convenzioni.
25. Condividete i contenuti in modo coerente.
26. Cercate di trasmettere la vostra passione nel creare relazioni significative e connessioni profonde.
27. Imparate a parlare di più degli altri e meno di voi stessi.
28. Siate presenti su Facebook ora.
29. Condividete storie emotive con le persone.
30. Parlate di ciò che sapete.
31. Fate qualcosa di cui varrà la pena parlarne.
32. Intervistate voi stessi.
33. Utilizzate i tweets.
34. Otterrete più influenza on-line coltivando relazioni off-line.
35. Cercate di capire nel profondo il vostro pubblico e create contenuti che possano realmente interessarli.
36. Siate presenti in una specifica nicchia on-line e proponete il vostro brand.
37. Siate coscienti delle vostre competenze.
38. Crea una strategia integrata tra i social media e gli altri mezzi di comunicazione.
39. Passate dalla“mia” influenza alla “nostra” influenza.
40. Siate partecipanti attivi in altre comunità on-line.
41. Costruite la vostra dimensione digitale mostrando tutte le vostre sfaccettature.
42. Ascoltate le conversazioni che si svolgono attorno a voi.
43. Rendete consapevoli gli influenzatori della rete del vostro valore e della vostra coerenza.
44. Fate attenzione all’autenticità, alla coerenza e alla profondità della storia e del tono di voce che utilizzate.
45. Siate disposti a mettervi in discussione.
46. Imparate ad essere narratori di storie, a capire la psicologia delle persone e a creare contenuti di qualità.
47. Condividete liberamente le vostre idee con la comunità digitale.
48. Stabilite il vostro preciso modello di business prima di aumentare la vostra influenza on-line.
49. Siate coerenti, collegate la pratica con le idee.
50. Trovatevi una collocazione particolare nel web, concentratevi su di essa e diventate famosi per questo.
51. Scoprite che social network utilizzano i vostri clienti e cercate di essere presenti.
52. Costruite una comunità di lettori che vi aiuti a far parlare la gente.
53. Aiutate gli altri a raggiungere i loro obiettivi.
54. Pensate ai social media come strategia per raggiungere i vostri obiettivi di marketing.
55. Siate sistematici, istaurate rapporti con chi si occupa della vostra stessa attività.
56. Diventate difensori del talento.
57. Supportate anche on-line la vostra azienda.
58. Dando di più otterrete fiducia e relazioni durature.
59. Scoprite ciò che avete e che gli altri non hanno e usatelo per arrivare ai vostri obiettivi.
60. Identificate le persone influenti e connettetevi a loro direttamente.

Certo, molti di questi punti non sono certo delle novità, ma è bene ricordarli sempre.

Per poter sentire le interviste a questi esperti e conosce questi punti in maniera più approfondita cliccate qui.