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Search Marketing Expo 2011

Vi segnaliamo che tra qualche giorno si terrà a San Josè in California il Search Marketing Expo 2011, l’evento di riferimento per tutti gli operatori del settore SEO, PPC, social media marketing, ecc.

L’expò comprenderà circa 60 convegni; così per i fortunati avventori si prospettano intere giornate dedicate all’analisi delle strategie di marketing d’ultima generazione delle più importanti società al mondo.

Ma una full immersion nel mondo del “search engine marketing” è possibile a breve anche in Europa partecipando all’edizione di Monaco, che si terrà il 4 aprile prossimo.

Tra le aziende che sveleranno i loro trucchi vi saranno Google, Yahoo, Bing, YouTube, Web Certain.com e BMW, protagonista di una sessione intitolata “how BMW uses international PPC as part of its global online marketing strategy”. Il gran finale dell’evento sarà quindi un’ora di domande a ruota libera “Everything you wanted to know about International Search but were too afraid to ask!”.

E’ finalmente giunto il momento di avere le risposte che cercavi da tempo.

http://searchmarketingexpo.com/

Marketing business to business

Oggi vogliamo consigliare la lettura del libro Marketing business to business edito nel 2009 da McGraw-Hill Companies.

La maggioranza delle transazioni avviene tra due o più imprese; è il mercato business to business (B2B) a generare maggior valore rispetto al mercato che coinvolge il consumatore (B2C).

Sono pochi i libri che trattano organicamente questo argomento, questo volume spiega in modo chiaro ed esaustivo le “regole” insite in questo mercato.

Gli autori di questo volume lo hanno voluto riscrivere (la prima uscita era avvenuta nel 2003) per sviluppare ancora più dettagliatamente un argomento che troppo spesso i marketer sottovalutano.

Buona lettura.

Vendo amici e fans..

Abbiamo ricevuto qualche giorno fa questa e-mail:

Hai un profilo su Facebook? Posso aumentare il numero dei tuoi amici e fans.

Non essendo la pratica di compravendita di amici cosa nuova, e trovando nella rete innumerevoli siti e forum che pubblicizzano annunci di questo tipo, ci siamo posti alcune domande.

  • Chi sta dietro ad annunci di questo tipo?
  • Come è possibile incrementare i fans?
  • Cosa accadrebbe se Facebook si accorgesse di questa pratica?

Molto probabilmente chi vende amici e fans ha un suo profilo pieno zeppo di amici. Invia il suggerimento a tutti (magari utilizzando dei programmi dedicati) ed il gioco è fatto, in poco tempo il profilo pubblico suggerito inizierà ad avere sempre più seguaci.

Questa pratica però non è del tutto “etica”. E’ per questo motivo infatti che Facebook sta cercando ormai da tempo di scovare e bloccare i finti profili o gli spammers. Un profilo con migliaia e migliaia di fans o amici infatti, a meno che non sia di una star, un professionista, o un brand veramente conosciuto, difficilmente potrà contare su decine di migliaia di amici.

La pratica di aumento degli amici/fans viene venduta a prezzi accessibili ed il raggiungimento dell’obiettivo varia da qualche settimana fino ad alcuni mesi.

Ne vale veramente la pena?
Che interesse c’è nell’avere dei fans che però non sono realmente interessati alla nostra pagina?

Una pubblicit dall’al di l

John Lennon: uno spot dalla tomba in cui invita gli americani a sostenere la campagna ‘Un laptop per ogni bambino’. A 28 anni dalla morte e’ il protagonista di un video-clip per far arrivare computer portatili a energia solare all’infanzia del Terzo Mondo. ‘Immagina che ogni bambino, non importa dove vive, possa avere accesso a un universo di conoscenza’, dice la voce di Lennon ricreata per lo spot sulla falsariga di ‘Imagine’.
Il video e’ trasmesso in tv e su YouTube (www.youtube.com).

La Bretagna protegge i bambini dalla rete

Il governo britannico pensa a norme internazionali per introdurre classificazioni di divieto ai minori per film anche sulle pagine web. Lo ha detto il ministro della cultura Andy Buhram per le troppe pagine Internet ritenute violente o offensive. Inoltre, la Gran Bretagna sta cercando regole comuni in materia con gli Usa. E al di là del porno ‘certi video che compaiono – ha detto – come scene di decapitazione di esseri umani non sono accettabili, vanno fissati nuovi standard di decenza’.

La Mondaini dice addio alle scene

Mondaini: ultima conferenza stampa
‘Sono malata, da 3 anni devo stare in carrozzella’
E’ la mia ultima conferenza stampa, sono malata, da tre anni devo stare in carrozzella,non credo che farò più nulla. Lo ha detto Sandra Mondaini, presentando insieme al marito Raimondo Vianello il film tv ‘Crociera Vianello’ andato in onda sabato 13 dicembre su Canale 5. Quasi un addio alle scene quindi quello di Sandra,che ha precisato di soffrire di vasculite, una infiammazione ai muscoli che le provoca sofferenze fortissime a ogni movimento.

Talent scout virtuale

Nasce il talent scout virtuale.

Basato sui programmi peer-to-peer come Emule per scambiarsi gratis musica e video, è stato inventato il primo ‘talent scout’ elettronico. E’ un programma per scoprire il prossimo grande fenomeno musicale, insomma per indovinare giovani cantanti sconosciuti destinati a sfondare le hit parade. A idearlo il team di Yuval Shavitt dell’università di Tel Aviv usando Gnutella, programma peer-to-peer più usato in America, in cui ogni giorno vengono fatte circa 40 milioni di ricerche.

Posta con la Testa

La campagna "Posta con la Testa" di Save the Children Italia promossa in collaborazione con La7 intende sensibilizzare ad un utilizzo sicuro e responsabile delle nuove tecnologie tra i più giovani. Internet e cellulari oggi funzionano da connettori sociali e rappresentano un nuovo modo di comunicare con gli altri alimentando un mondo di relazioni, di emozioni, di scambio di informazioni e di apprendimento che offre ai più giovani opportunità di crescita senza precedenti. Ancora più che gli adulti, anche i più giovani utilizzano Internet ed i cellulari in base ai propri bisogni e motivazioni: spesso hanno l’esigenza di socializzare, di conoscere, di condividere pensieri ed emozioni, talvolta riguardanti la propria vita scolastica, familiare, sentiemtale, sessuale e in generale, sfere molto personali. L’impressionante successo avuto dai servizi di Social Network (MySpace, Facebook, Giovani.it, Netlog, etc.) in questi ultimi anni, non solo tra gli adulti ma anche e soprattutto tra i più giovani, è una delle testimonianze più evidenti. E tuttavia, oggi Internet ed i cellulari, soprattutto se riferiti all’utilizzo che ne fanno i giovani, sono spesso associati al problema della sicurezza; infatti, se da un lato, essi offrono ampie opportunità è anche vero che siamo di fronte ad una realtà complessa e apparentemente priva di regole, nella quale trovano spazio contenuti e comportamenti potenzialmente dannosi. Ma quello che spesso gli adulti faticano ad immaginare è che i ragazzi e le ragazze non sono passivi navigatori della rete; è vero che ci può essere chi li adesca o esercita nei loro confronti una qualche forma di bullismo (due tra i rischi più insidiosi, per maggiori informazioni vedi riferimenti nel menù a destra), ma è importante avere coscienza del fatto che in molti casi sono proprio gli stessi ragazzi e ragazze che utilizzano Internet o il cellulare in modi o per scopi inadeguati. Spesso sono tecnicamente molto competenti, ma non altrettanto in termini di competenze emotive e relazionali, per cui a volte, non colgono le implicazioni di alcuni loro comportamenti, e questo è terreno fertile per il concretizzarsi dei rischi associati all’utilizzo di tali strumenti. In un ottica di prevenzione è necessario quindi equipaggiare i ragazzi con le necessarie competenze e capacità (non solo tecniche ma anche e soprattutto emotive e relazionali), che – rendendoli consapevoli delle conseguenze delle loro azioni – consentano di ridurre l’esposizione al rischio o l’impatto negativo che tale esposizione può determinare. Il video porta l’attenzione proprio sulla necessità di pensare alle possibili conseguenze generate da quello che facciamo online. Un atto ormai così scontato come postare una foto su internet come metafora dell’esporsi, dell’intimità dei ragazzi e delle ragazze messa facilmente a nudo su internet da loro stessi, senza pensare alle conseguenze reali. La ragazza non è consapevole dei rischi cui si espone, fino alla fine e quindi, troppo tardi. Non è consapevole che anche la sua famiglia potrebbe vedere quello che lei fa e mette su internet, che qualsiasi sconosciuto o compagno di scuola potrebbe vederla ed utilizzare quella foto, video, informazione ecc. per gli scopi più diversi. Una volta "postata" quella sua foto, non può più tornare indietro, non può controllare o prevedere le possibili conseguenze.