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“Make music with Ipad”, creare hits dal tuo tablet.

 

“Make everything you want with Ipad” è questo il concept che Apple continua a spingere per la sua linea di tablet. Lo ha fatto ancora la scorsa notte lanciando la sua nuova campagna pubblicitaria “Change” durante la 57esima edizione dei Grammy Awards tenutisi allo Staples Center di Los Angeles.

Lo spettacolo, equivalente ai premi Oscar per la musica, ha messo in evidenzia il nuovo spot Apple, realizzato assieme alla cantante svedese degli Elliphant, Ellinor Olovsdotter, il producer di Los Angeles Gaslamp Killer e il Dj inglese Riton. Gli artisti presenti nello spot si sono prestati alla multinazionale della Silicon Valley mostrando tutte le fasi di realizzazione di una hit, dalla stesura iniziale della canzone alla produzione, compresa la registrazione e gli stadi intermedi fino ad arrivare al pezzo concluso, remix del brano “All Or Nothing” degli stessi Elliphant.

Tim Cook CEO di Apple avrebbe sponsorizzato lo show con due milioni di dollari sottolineando l’importanza di farsi notare durante il pre-show. E’ stata inoltre, per Apple, l’occasione per riproporre al grande pubblico la valenza di molte sue applicazioni come Apple GarageBand, per la nozione musicale, iMPC per la produzione, Serato Remote per le esibizioni dal vivo e infine Manual Camera per le riprese e la creazione del videoclip.

Lo spot ha inoltre riacceso quelli che sono i rumors riguardanti l’applicazione Beats Music, grande concorrente di Spotify e Itunes Match per quanto riguarda l’ascolto di musica in streaming a pagamento. La società infatti ha previsto il rilancio dell’applicazione entro giugno sotto una nuova veste e soprattutto con una nuova tassa da pagare.

Apple si dimostra ancora una volta ai vertici per quanto riguarda marketing e pubblicità mirata. Buona visione.

 

Adidas e il suo nuovo spot 2015

Ambrose Bierce – scrittore statunitense – affermava: “L’odio è il sentimento più appropriato di fronte all’altrui superiorità”. Su questa suggestione Adidas ha deciso di giocare la sua nuova campagna che vede protagonisti quattro icone del calcio moderno: Luis Suarez, Gareth Bale, James Rodriguez e Karim Benzema. Gli ingredienti vincenti di questo nuovo spot? un soundtrack deciso e molto efficace (è stata utilizzata la traccia di Apashe, Battle Royale) e un montaggio tenace e aggressivo capace di coinvolgere un vasto pubblico.

Le quattro icone calcistiche personificano diversi ruoli: Hero (Bale), di Golden Boy (Rodriguez), di Target Man (Suarez) e di Hip Hop VIP (Benzema). I protagonisti sono talmente inarrivabili da stimolare l’invidia e il risentimento per le cose che gli appartengono (donne, denaro, automobili) comprese le scarpe dell’importante marchio.

La nuova campagna pubblicitaria mira quindi a coinvolgere il pubblico più giovane – ormai distante dai media tradizionali – e per questa ragione è uscita esclusivamente sui canali web. Attendiamo i nuovi sviluppi di questa nuova campagna.

McDonald’s sceglie l’amore

McDonald’s, la più nota catena mondiale di fastfood, in un nuovo spot ha arricchito il suo storico pay-offI’m lovin’ it” con la nuova taglineChoose lovin’”.

La pubblicità è all’insegna dello “scegliere l’amore” e mostra dei personaggi tradizionalmente nemici nel nostro immaginario fiabesco che decidono di riconciliarsi: gelati, patatine, hamburger, palloncini e bevande gassate fanno da collante tra rivali come Joker e Batman, Gargamella e i Puffi, Willy il Coyote e Beep-Beep.

Tutti i protagonisti dello spot animato condividono brevi momenti di felicità e scambi di affetto. McDonald’s ha dunque lo straordinario potere di unire tutti, anche chi è costantemente in conflitto.

Inoltre il brand ha scelto di adattare la sua pagina ufficiale al nuovo stile di “Choose lovin’”, proponendo una grafica decisamente più pop e fiabesca, con i disegni dei protagonisti del video con brevi frasi di amore verso il prossimo.

L’obiettivo della nuova campagna è quello di focalizzare l’attenzione dei consumatori sul concetto di “love” perché McDonald’s si è reso conto che, durante questi anni, le parole più in luce erano “I’m” e “it”, sorvolando sempre la parola centrale: ascoltando il jingle pubblicitario, è infatti evidente che l’accento di “I’m lovin’ it” è posto soltanto sul primo e sull’ultimo vocabolo.

E voi siete pronti a riappacificarvi con il vostro peggior nemico davanti ad un hamburger?

Natale di shopping multicanale

Siamo in pieno clima di shopping natalizio e il 42% dei consumatori europei dichiara di effettuare la maggior parte dei propri acquisti online, mentre un ulteriore 33% utilizza più canali di acquisto unendo mobile e online ai tradizionali acquisti nei negozi. Questo è quanto rivela l’ultima ricerca Dynatrace che osserva come i consumatori siano sempre più propensi a svolgere sul web il proprio shopping natalizio.

Di questi tempi, la tendenza dei consumatori a confrontare prezzi e caratteristiche dei prodotti su internet è molto cresciuta: in Europa, infatti, il 58% degli acquirenti sostiene di consultare il proprio smartphone per leggere recensioni e comparare i prezzi dei prodotti anche mentre sta effettuando le compere in un normale store.

Tuttavia, i consumatori hanno sempre meno voglia di aspettare e, se il sito web o l’applicazione sono troppo lenti, spesso rinunciano all’acquisto: il 35% degli intervistati ha dichiarato che se dovesse aspettare più di tre secondi affinché la pagina venga caricata, abbandonerebbe la procedura ed effettuerebbe l’acquisto per altre vie.

E se non si è soddisfatti dei servizi del sito? Il 42% dei compratori sostiene che se dovesse riscontrare problemi durante la compera sul sito o sull’app mobile, si lamenterebbe pubblicamente sui social network oppure lascerebbe una recensione negativa sull’app store. I clienti più critici a livello europeo sono i francesi (61%), seguiti da inglesi (37%) e tedeschi (33%).

“Il messaggio dei consumatori è chiaro: il mobile è un canale di vendita importante e i clienti sono molto critici se vivono un’esperienza negativa”, ha commentato Erwan Paccard, Solution Marketing Manager Mobile & Omni-channel di Dynatrace. “Durante la corsa agli acquisti più significativa dell’anno, tutto questo comporta un forte rischio per i rivenditori. I canali digitali ormai richiedono un livello di pianificazione e di impegno pari a quello dei negozi fisici.”

Riusciranno gli store online a conquistare anche il resto dei consumatori? Bisognerà aspettare il prossimo Natale per scoprirlo, ma intanto un augurio di buono shopping natalizio a tutti.

shopping online

La tecnologia che unisce le generazioni

Per augurare a tutti un buon Natale, Apple ha pubblicato un nuovo spot intitolato “The Song”, che coglie in pieno lo spirito delle feste e racconta una storia semplice, personale ed emozionante. L’obiettivo del video non è quello di promuovere i prodotti mostrati, ma esaltare la forza della tecnologia, capace di creare nuovi legami e rafforzare quelli esistenti.

“Con un Mac, un iPhone o un iPad avete il potere di creare, regalare emozioni e ricordi che trascendono il tempo. Potrebbe essere un film, una cartolina fatta in casa o una canzone che porta due generazioni più vicine”. Queste sono infatti le parole con cui il video pubblicitario si presenta sul canale ufficiale Youtube di Apple.

Il protagonista dello spot, come recita appunto il titolo, è la canzone di Natale che una giovane ragazza compone con il suo Mac. La pubblicità si apre con l’inquadratura di un vecchio vinile che simboleggia un tempo passato, un tempo in cui si usava inviare brevi messaggi registrati ai propri cari: in particolare, questo disco contiene un vecchio messaggio cantato che la nonna aveva inviato al marito.

Ora però, con le nuove tecnologie, la ragazza può far rivivere il passato: grazie alla potenza di un iPad e un Mac masterizza il vinile e riscrive su quelle note piene d’amore un duetto speciale per poi, attraverso le cuffie di un iPad, farlo ascoltare alla nonna e farle riaffiorare alla memoria dei ricordi lontani.

Quando si tratta di comunicare ed emozionare, difficilmente la Apple si smentisce: nell’arco di 24 ore, infatti, il video è già stato visualizzato 300 mila volte e sembra essere candidato a essere il nuovo video virale di fine anno.

Che la War on Christmas abbia inizio!

Come accade ad ogni Natale, anche quest’anno i sostenitori dell’ateismo hanno organizzato la loro guerra ai cristiani e alla festa religiosa della nascita di Gesù Cristo: negli Stati Uniti questa manifestazione di protesta si chiama proprio “War on Christmas” e si è scelto di usare i mega-cartelloni pubblicitari per mettere in chiaro l’insoddisfazione verso la festa cristiana e invitare a non festeggiare il Natale.

Il billboard ideato da American Atheists quest’anno raffigura una bambina con un cappello da Babbo Natale intenta a scrivere la sua letterina con il seguente testo: “Caro Babbo Natale, tutto quello che chiedo per Natale è non andare in chiesa, sono troppo grande per le favole“.

L’associazione ateista sostiene che è un messaggio rivolto a coloro che tra gli atei si sentono soffocare in questo periodo natalizio, ma secondo le associazioni cristiane è un attacco a quelli che cercano di inculcare la fede ai loro figli, oltre che un tentativo di incitare i ragazzini a ribellarsi ai genitori che intendono portarli a messa.

Un sondaggio del 2013 ha rilevato che il 77% dei cittadini statunitensi dichiara di credere alla venuta al mondo di Gesù e David Silverman, presidente di American Atheists, ha così commentato: “Oggi gli adulti non sono obbligati a pretendere di credere alle menzogne a cui credevano i loro genitori, è una cosa giusta avere il coraggio di dire che i vostri genitori avevano torto a proposito di Dio e bisogna dire ai propri figli la verità”.

Questo billboard servirà a cambiare i numeri? Probabilmente no, ma quello che è certo è che ogni Natale è accompagnato da una guerra di Natale e questo cartellone contribuirà a dare il via a quella di quest’anno.

Natale

Le nuove frontiere del digital marketing

Facebook e Twitter non sono i social network su cui i marketer dovrebbero investire per le loro pubblicità. Questa è la dichiarazione dalla società Forrester Research, contenuta in uno studio chiamato “Social Relationship Strategies That Work”: secondo i dati raccolti, i post dei grandi marchi raggiungono solo il 2% circa dei loro fan e meno dello 0,1% di questi interagisce nei post.

“È chiaro che Facebook e Twitter non offrono quella interazione con i clienti che i brand desiderano. – spiega Nate Elliott, vicepresidente della società americana di ricerca – Eppure la maggior parte dei brand usa ancora questi siti, e li mettono al centro dei loro sforzi, sprecando così ingenti risorse finanziarie, tecnologiche, umane su social network che non offrono valore”.

Inoltre, Elliott ha aggiunto: “È ora che i responsabili del marketing inizino a costruire strategie di relazione social intorno a siti che possano dare un certo ritorno. Per quanto continuino a guadagnare miliardi in visualizzazioni e introiti pubblicitari, Facebook e Twitter non sono più i siti cui guardare ai fini del digital marketing”.

La ricerca prevede nei prossimi mesi una larga migrazione di brand verso altre piattaforme: secondo i dati, infatti, i messaggi su Instagram delle migliori marche ricevono un tasso di engagement per seguaci 58 volte superiore a quella di Facebook e 120 volte superiore rispetto a Twitter.

La Forrester Research sostiene quindi che un’efficace strategia di digital marketing va ricercata in ambienti più ristretti, come siti dedicati dagli stessi brand e implementando il contatto diretto con l’utente soprattutto attraverso mail e newsletter.

Quale pensate sia la strategia giusta da seguire?

Socializzare con una tazza di caffè è più facile!

Con la sua nuova pubblicità Nescafè ha dimostrato come una tazza fumante sia in grado di abbattere ogni muro e di creare comunicazione tra le persone.

Ideata dall’agenzia Publicis Italia, “The Hello Experiment” è stata un’indagine psico-sociale che ha coinvolto più di 300 persone all’interno di una biblioteca di Milano. Il suo scopo è stato quello di provare che la diffidenza è la principale causa di distanza tra le persone e che la condivisione, al contrario, favorisce la socializzazione.

L’esperimento, seguito dallo psichiatra Michele Cucchi, analizza le reazioni delle persone quando si trovano a dover interagire con un estraneo, in un luogo che per sua natura tende a isolare.

Le 14 ore di riprese svolte da 18 telecamere e i 30 microfoni nascosti tra i libri hanno contrapposto due diverse situazioni. Nella prima gli attori si siedono al tavolo con altre persone e cercano di iniziare una conversazione: per diffidenza alcuni fingono di non sentire e altri addirittura se ne vanno infastiditi. Nella seconda, invece, gli attori si presentano con due tazze Nescafè per condividere un momento di pausa: il clima è subito più confidenziale e rilassato e le interazioni avvengono spontaneamente.

Carlo Oldani, Marketing Manager Nescafè, ha affermato: “L’obiettivo di The Hello Experiment è quello di offrire ai nostri consumatori un’esperienza emozionale vissuta attraverso il prodotto e la sua icona, la Red Mug, un’esperienza che apre a un nuovo modo di vivere il caffè quale ispiratore a favore di nuove opportunità e amicizie. Non siamo semplicemente una tazza di caffè ma molto altro, Nescafè è quell’occasione in più per iniziare qualcosa di non programmato”.