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Content marketing B2B: i trend negli Stati Uniti

Si parla molto dell’efficacia del content marketing nelle aziende, ma spesso si nota che questo concetto non risulta ben chiaro.

Il content marketing è un approccio di marketing strategico focalizzato a creare e distribuire un contenuto rilevante per attrarre e mantenere un pubblico preciso e, ovviamente, produrre un ritorno per il cliente.

Secondo una ricerca del “Content Marketing Institute” i migliori marketer degli Stati Uniti hanno una strategia ben definita, si incontrano con i loro team molto spesso, sperimentano un’ampia gamma di tecniche e seguono diverse regole auree.

Per conoscere le accortezze che possono aiutarti a distinguerti nell’ambito del content marketing, analizzare i risultati del report utile può rivelarsi la strategia vincente.

Le quattro caratteristiche fondamentali che identificano i migliori nel settore sono:

  1. sanno come è impostato un contenuto di marketing efficace
  2. stabiliscono per iscritto una strategia
  3. mettono nero su bianco una linea editoriale
  4. comunicano molto con il loro teamcontent-marketing1

Secondo la ricerca il 44% dei marketer sa cosa significa sviluppare un content marketing vincente, ma  solo il 30% dei B2B marketer sostiene che le loro aziende operano con profitto in questo ambito.

Il 44% si incontra giornalmente o settimanalmente: più un team è efficace, più spesso si incontra.

Mediamente i B2B marketer assegnano il 28% del loro budget totale di marketing ai contenuti ma i più produttivi arrivano fino al 46%.

Stando alle statistiche, gli obiettivi annuali più importanti per chi fa marketing B2B sono l’acquisizione di nuovi clienti (85%) e le vendite (84%).

Parliamo ora di strategia: il 32% dei marketer sostiene di averne una e di averla definita per iscritto, ma il dato interessante è che il 48% dice di averla elaborata solo verbalmente. È dimostrato che i primi ottengono risultati migliori.

Che tipo di contenuti creano maggiormente le imprese americane? Secondo il report, il 93% della produzione è rivolto ai social media, seguito da casi di studio, blog e newsletter; anche se l’opzione più efficace, secondo il 75% degli intervistati, sono gli eventi in cui ci si incontra di persona. In crescita anche l’impiego di foto o illustrazioni, che risultano i contenuti con l’incremento più importante rispetto all’anno precedente, essendo passati dal 69% al 76%.

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Per quanto riguarda le piattaforme social più usate per la distribuzione di contenuti sono, in ordine, LinkedIn (94%), Twitter (87%), Facebook (84%) e YouTube (74%). In merito all’efficacia, LinkedIn risulta essere sempre al primo posto con il 66%.

Il content marketing è una delle tecniche che usiamo a L’Ippogrifo per incrementare il fatturato dei nostri clienti. Se vuoi che ti illustriamo quali sono le altre, richiedi un appuntamento con un nostro consulente.

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Conoscere il web per fare export con profitto

Oggi per un’azienda la capacità di espandere la propria attività all’estero ha un’importanza fondamentale.

Sfruttando i nuovi strumenti digitali si possono sviluppare campagne finalizzate ad acquisire nuova clientela anche senza andarla a cercare, facendo sì che siano gli stessi clienti potenziali a imbattersi nella nostra offerta.

A monte ci deve essere logicamente un’analisi approfondita per individuare quali sono le aree più promettenti dal punto di vista commerciale, in quanto un’azione geograficamente mirata ha un riscontro molto più elevato di quello che può ottenere un’operazione di marketing pianificata su più Paesi in modo standardizzato.

Non si tratta solo di tradurre il materiale informativo e promozionale dell’azienda – anzi, a volte è consigliabile elaborare nuovi testi e nuove grafiche ad hoc, cominciando con la realizzazione di un sito internet dedicato – bensì di scegliere anche i canali più efficaci per veicolare la propria comunicazione.

Giusto per fare alcuni esempi: mentre nel mondo occidentale Facebook è diventato il sito più popolare e di conseguenza una della primissime opzioni quando si programma un’attività di web marketing, in Paesi come Russia e Cina i social network di riferimento sono altri: VKontakte, Odnoklassniki, WeChat, Qzone, ecc. E il motore di ricerca più utilizzato non è Google ma, rispettivamente, Yandex e Baidu (negli Stati Uniti invece non si deve sottovalutare Bing, che mentre in Europa raccoglie le briciole del  mercato, negli USA indirizza il 20% delle ricerche online).

Anche nell’ambito delle piattaforme di video, che offrono eccellenti opportunità per mostrare la propria azienda e i propri prodotti, YouTube non rappresenta sempre una scelta obbligata: ad esempio in Cina ha più utenti iQiyi.

Quindi, senza prescindere dai “classici” Google AdWords e Facebook Ads, per poter cogliere tutte le opportunità che la rete racchiude è essenziale monitorare costantemente i trend che determinano la sua evoluzione.

Nel nostro team abbiamo specialisti in grado di orientare proficuamente i tuoi investimenti in marketing verso soluzioni e Paesi che ti daranno risultati garantiti. Contattataci per capire meglio cosa ti possiamo proporre.

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Marketing B2B: i contenuti digitali più efficaci

C’era un tempo in cui concetti come il “content marketing”, il “social media marketing” e il digital marketing erano solo appannaggio del marketing B2C e gli addetti ai lavori del marketing B2B li consideravano solamente come mode passeggere, da “guardare ma non toccare”.

Ed effettivamente era così, fino a qualche anno fa. Ma ora le cose stanno cambiando, e molto velocemente. Se una volta le aziende si pubblicizzavano utilizzando strumenti e canali specifici, di nicchia, è perché proprio le risorse che se ne occupavano consideravano e utilizzavano solamente quei canali di nicchia. Chi vendeva accessori da auto leggeva le riviste specializzate, frequentava le fiere di settore e al massimo consultava i siti web dedicati.

Ma i tempi cambiano e cambiano anche gli strumenti di informazione: siamo nell’epoca in cui tutto ciò che cerchiamo lo possiamo trovare digitando alcune parole sulle tastiera, in cui il risultato di una ricerca, di una qualsiasi ricerca è a pochi clic di distanza.

Ma è qui che sta la grande rivoluzione che ha, in parte, modificato la percezione del marketing B2B: ora è più facile trovare qualsiasi cosa. Paradossalmente, possiamo trovare con la stessa facilità (online e con altri mezzi di informazione) sia una cover per il nostro smartphone sia il rivenditore di bulloni per motori automobilistici più vicino a noi.

Ed è proprio questa la ragione per la quale il marketing B2B, oggi, non può prescindere da strumenti quali i siti web, i social e i più moderni mezzi di comunicazione online. Semplicemente perché quella nicchia di mercato che era incaricata di rifornire la propria attività o azienda è contemporaneamente quella che sfoglia le bacheche su Facebook (magari proprio dal suo ufficio), segue account Twitter, si iscrive ad un canale Telegram (come il nostro) e consulta siti web del proprio settore.

Se cambiano i tempi cambiano le persone, e se cambiano le persone cambiano anche i modi di fare marketing. Semplice.

Ecco perché la tua azienda non può prescindere dall’online, anche nel B2B.

Quali sono quindi i contenuti digitali migliori per creare una strategia di marketing B2B online efficace?

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Il tuo prodotto funziona e i tuoi clienti ne sono soddisfatti? Dillo a tutti! Non c’è miglior propaganda di un successo accreditato o di una storia positiva nella quale rientra un tuo prodotto. A proposito, hai mai pensato di includere un’attività di storytelling?

Webinar e formazione

La tua azienda è sul campo da anni, ha vissuto alti e bassi e il capitale umano ha acquisito numerose conoscenze nel proprio settore di competenza: sfrutta il tuo potenziale con un webnar, un corso gratuito o organizza un evento di formazione per professionisti. Non devi vendere solamente il tuo prodotto ma devi saper vendere anche la tua competenza (che deve essere unica e non replicabile). Un’azienda che fa formazione nel proprio settore viene automaticamente considerata come autorevole.

Infografiche

Se hai del contenuto di valore che vorresti divulgare, il modo più semplice ed efficace per farlo è sotto forma visiva: raccogli dei dati salienti e crea un’inforgrafica. Queste immagini che stanno acquisendo sempre più popolarità permettono di spiegare in maniera semplice argomenti complessi – inoltre solo molto facili da condividere online.

Video

Sono di gran lunga i contenuti più fruiti e condivisi della rete. I video hanno una grande complessità iniziale ma permettono di avere ritorni consistenti una volta messi online.

White papers

Se un’azienda che fa formazione viene considerata automaticamente come autorevole, quella che pubblica anche dei white papers, delle ricerche o delle analisi viene considerata il punto di riferimento dell’intero settore. Raccogli i dati più importanti e di probabile interesse del tuo settore e crea un report di facile interpretazione. Una volta diffuso e pubblicizzato correttamente darà i suoi frutti.

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Campagna integrata

Il marketing è una disciplina che abbraccia moltissime specialità (grafica, comunicazione, psicologia, economia e molto altro): trovare la giusta strategia è il presupposto indispensabile per una tattica efficace. In L’Ippogrifo studiamo attentamente il nostro target e le esigenze del singolo cliente per trovare la tattica più efficace per raggiungere in modo completo i tuoi obiettivi, qualunque essi siano. Contattaci per fare il check-up della tua attività e scoprire cosa possiamo fare per te!

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La situazione dell’email marketing nel B2B

Quanti di voi avrebbero scommesso sulla progressiva scomparsa dell’email marketing dopo l’arrivo dei social network e dei sistemi di messaggistica istantanea come Whatsapp o Telegram? Probabilmente, fino a 4 anni fa praticamente tutti.

I trend più recenti sembrano sfatare questo mito, anzi: pare proprio che l’email marketing abbia sfruttato questa fase di stallo per rimodularsi ed evolversi. I social e le nuove tecnologie non hanno cambiato né snaturato le email, anzi hanno permesso a queste ultime di integrare le strategie più efficaci nate con i social e diventare così uno strumento inedito.

Se con la rapidità, la precisione e l’adattabilità dei social le email sembravano lente, macchinose e monolitiche ora stanno diventando sempre più originali, diverse, specifiche grazie ad accorgimenti come i servizi di automazione, design ancora più ricercati, layout responsive, contenuti immersivi e sapiente utilizzo dello storytelling.

Italia: com’è la situazione?

MailUp ha condotto una ricerca nella quale ha monitorato 13 miliardi di invii in 28 diversi settori merceologici in tutto il 2015, tenendo conto di 3 tipologie di invii: le mail newsletter, le DEM (contenuti pubblicitari) e le mail transazionali (quelle automatiche in risposta a un’azione del cliente). Il quadro che ne viene fuori è davvero sorprendente: sembra infatti che l’email marketing goda di ottima salute, nonostante le cupe previsioni che molti di noi facevano anni fa!

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Messaggi e target

Nel 2015, il 74% delle mail sono state inviate a target B2C, mentre solamente il 6% delle mail è stata indirizzata ad un target B2B. Il rimanente 20% è stato inviato a un database misto. Lato contenuti, le newsletter hanno costituito il 56% degli invii, le mail DEM il 42% mentre le mail transazionali hanno costituito solamente l’1%.

Tecnologie di invio

Il primo dato che salta all’occhio, rispetto al precedente report sull’anno 2013, è il numero di mail non recapitate: una diminuzione del 84,5%. Questo dato incredibile è dovuto sia al fatto che le aziende sono più attente alla cura del database sia al fatto che le tecnologie di invio e ricezione sono migliorate notevolmente. Ad aumentare è anche il tasso di apertura delle mail e dei click, con un incremento rispettivamente pari a +35.5% e +12.3%. Anche le condivisioni sui social network sono aumentate, con un incremento del +123% (se ci fate caso molte mail integrano i pulsanti per la condivisione social).

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Newsletter: ottimi risultati per il B2B

I dati sono molto più favorevoli per il B2B, con un tasso di apertura delle mail del 26% contro il 13% delle mail B2C. Tra le varie tipologie di email inviate, le newsletter sono quelle che annoverano il tasso di apertura più elevato.

Dalla ricerca emerge che le mail con il tasso di apertura più elevato sono quelle inviate dalle associazioni e dalle organizzazioni politiche (53.8%), seguite da quelle della grande distribuzione e quelle del settore finanziario (tassi di apertura intorno al 50%).

Seguono le mail di newsletter del settore fiere ed eventi (33.4%), quelle inerenti ai viaggi e ai trasporti (24.2%), quelle di marketing e pubblicità (19.3%) ed infine le mail sul turismo e sugli hotel (18.3%).

Contenuti pubblicitari

Per quanto riguarda i contenuti pubblicitari, le maggiori aperture delle mail si ritrovano nei messaggi del settore moda e abbigliamento (59.3%), seguite da fiere ed eventi (48.8%), trasporti e viaggi (21.9%), turismo e hotel (19.4%) ed infine marketing e pubblicità (12.3%). Da notare però come il settore delle fiere ed eventi sia allo stesso tempo quello con il maggior numero di mail non consegnate (17%), che secondo MailUp sono da imputare all’utilizzo di elementi spesso valutati come spam (offerte, molte immagini, poco testo).

Quale strategia adotti per fare email marketing?

Spesso vengono offerti servizi e applicazioni che promettono la luna ma ti restituiscono una manciata di stelle.

Ricorda sempre: la migliore strategia marketing è quella più completa e inclusiva e l’email marketing è solamente una parte di essa.

Se vuoi sapere di più sui nostri sistemi di marketing, visita la pagina dedicata!

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Social Media e B2B: alcune cose da sapere

La rilevanza dei social media all’interno delle moderne dinamiche di mercato è fuori discussioneAl giorno d’oggi anche in ambito B2B i social sono un ottimo strumento attraverso cui creare contenuti di valore e generare business reale.

Negli ultimi anni è cambiato molto il modo con cui le aziende B2B si approcciano ai diversi canali social: non più per i classici motivi di visibilità ma soprattutto per ottenere nuovi contatti da convertire in vendite e fatturato.

Questa  tendenza è chiaramente visibile già a partire dal 2014 come dimostra il Social Media Benchmarking Report (2014)” che elenca alcuni dati estremamente significativi. Dallo studio si nota che già due anni fa il 94% delle aziende del B2B ha un profilo LinkedIn, l’89% è su Twitter e il 77% utilizza regolarmente canali come Facebook e YouTube. I social media sono ormai una parte fondamentale per il successo commerciale nel B2B e attraverso essi le aziende del settore rilasciano informazioni sui loro prodotti e riescono a  creare contenuti coinvolgenti.

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Mantenere il focus sui soggetti a cui sono rivolti i contenuti è indispensabile per un uso corretto dei canali social.

Nel B2B, il processo di scelta può essere condizionato dagli influencer, che esprimendo online le loro opinioni su un determinato argomento vengono tenuti in grande considerazione dagli appassionati di uno specifico settore. Pochi forse sanno che gli “influenzatori” vengono solitamente selezionati dalle aziende sulla base della loro seniority ed esperienza specifica.

Un altro modo per mantenere il focus sui propri clienti è quello di offrire un customer service efficace. L’immediatezza con cui un cliente può rivolgersi all’azienda nel caso di lamentele o domande è ormai un fenomeno che tutte le organizzazioni aziendali devono imparare a gestire.

Un cliente soddisfatto è un cliente il cui problema viene risolto il più rapidamente possibile.

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Questo meccanismo di soddisfazione crea un’efficace rete di feedback che diventa il biglietto da visita vincente per la vostra attività commerciale e relazionale.

In ultima analisi, la creazione di contenuti di valore destinati a tutti i soggetti che influenzano il percorso prospect – lead – cliente e la dovuta attenzione alle diverse fasi del processo, devono essere le attività principali che un’azienda B2B deve svolgere quando si parla di social media.

Oggi la capacità d’innovarsi è un fattore determinante per il futuro di un’impresa: la tua azienda è pronta a sfruttare le nuove potenzialità offerte dai canali social?


Se sei interessato ad iniziare ma non sai come fare, puoi iniziare da qui!

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5 tipi di contenuti per migliorare la comunicazione B2B della tua azienda

Secondo Beth Comstock – senior vice president e CMO di General Electric – “che sia B2B o B2C i fondamenti del buon marketing sono gli stessi. Tutti siamo esseri emozionali in cerca di pertinenza, contesto e connessioni.”

Nel 2016 le strategie di content marketing B2B e B2C devono avere come obbiettivo quello di sviluppare testi chiari, concentrarsi sulle parole chiave e offrire ai lettori valide risposte alle loro curiosità.

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Il problema riguardante la scelta dei contenuti si pone per tutti i siti aziendali con orientamento B2B che mirano a raggiungere i primi posti nel posizionamento SERP di Google.

Nella SERP è importante elaborare contenuti originali e di valore: per farlo bisogna tener presente quali sono le peculiarità dell’azienda e creare contenuti che si adattino alle esigenze del formato web.Ad esempio, Google terrà presente l’attinenza, l’ originalità e altri fattori della valutazione dei contenuti che insieme contribuiranno a determinare la posizione nella sua SERP.

Come rendere più efficace la comunicazione della tua azienda

Contenuti che raccontano

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La storia di un’azienda è anche la storia del settore in cui opera.
Raccontare come venga prodotto un bene o un servizio può infondere nel lettore un senso di appartenenza e identificazione. Legare ad una narrazione aziendale il suo sviluppo in uno specifico territorio o comunità, è un metodo di narrazione efficace per trasmettere i valori dell’azienda.

Contenuti che spiegano

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Nel content marketing il “cosa facciamo” diventa “come siamo stati in grado di farlo”.

Dietro alla domanda di un servizio o di un prodotto c’è sempre un problema che il cliente vuole risolvere. Racconta di quella volta che hai intrapreso percorsi sbagliati e di come sei stato in grado di correggerti per arrivare al prodotto/servizio che offri oggi.

Contenuti che creano la tua reputazione

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Tutte le aziende sono brave a parlare di se stesse, ma quante hanno il coraggio di far parlare i loro clienti?
Citare l’esperienza di un cliente attraverso storie condivisibili attiva un meccanismo d’identificazione. Il sito non sarà più una semplice pagina web ma diventerà una possibile risposta ai problemi dell’utente.

Contenuti che evidenziano la tua professionalità

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I business case sono un potente mezzo narrativo per trasmettere la professionalità della tua azienda.
Un breve documento in cui si spiega come sono stati risolti i problemi di un cliente dimostra quanto sia importante la soddisfazione di chi si affida alla tua azienda per un determinato prodotto/servizio. Scegli alcune esperienze significative condivisibili dal pubblico e spiega come si è giunti a una soluzione.

Contenuti che mostrano

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A cosa serve il prodotto che vuoi vendere? A chi è rivolto ? Quali bisogni soddisfa?
I contenuti applicativi servono a illustrare i risultati che il tuo cliente otterrà una volta acquistato il tuo prodotto o servizio. Per ogni contenuto di questo tipo vi è una specifica parola chiave che consente di ampliare il campo di azione della strategia di posizionamento.

I giusti contenuti possono migliorare notevolmente l’efficacia della comunicazione B2B della tua azienda, ma devono sempre essere supportati dalla giusta strategia di marketing. In vent’anni ne abbiamo viste di aziende e di strategie marketing: il segreto sta sempre nel trovare quella più giusta per il tuo business.

Ti va di metterci alla prova?

B2B - cube office supplies; Shutterstock ID 274948823; PO: Digital Guide

Attirare l’attenzione dei prospect grazie a contenuti B2B

Molto spesso chi fa content marketing B2B si dimentica che i contenuti prodotti devono essere in sintonia con l’ audience a cui sono rivolti. Altrimenti, saranno percepiti come un fiume torbido di parole, un fastidioso rumore di fondo che allontana i prospect da contenuti realmente interessanti.

È fondamentale che le strategie di content marketing B2B abbiano come obiettivo la creazione di testi chiari che offrano ai possibili clienti risposte valide alle loro domande e perplessità.

Ecco alcune efficaci soluzioni per attirare l’attenzione dei prospect:

Case study

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Si tratta di articoli dove sono presentati i casi di successo raggiunti dai clienti che hanno utilizzato i prodotti/servizi dell’azienda. Tre sono gli elementi che non possono mancare:

  • il problema risolto dal prodotto
  • una breve intervista al responsabile dell’azienda cliente
  • i dati relativi ai risultati ottenuti

White papers

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Ovvero pubblicare un e-book o uno studio scaricabile gratuitamente, a fronte dell’acquisizione delle informazioni di contatto. I contenuti di maggior rilievo sono:

  • approfondimenti sulle peculiarità del prodotto/servizio
  • i trend di sviluppo di una particolare nicchia di mercato
  • analisi delle best practices
  • dati di mercato

Video

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Non tutti i contenuti sono scritti. I video possono essere uno strumento di persuasione molto convincente quando si parla di dare un volto al proprio prodotto o servizio.

Per esempio, i case study possono essere arricchiti con video-interviste del cliente che permettono di percepire l’utilizzo del prodotto/servizio in modo più concreto, creando una
maggior empatia.

Infografiche

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Possono sintetizzare in modo chiaro le caratteristiche dell’offerta rendendo più immediata la sua comprensione. Molto utili nel caso in cui si riesca a racchiudere in poche immagini un messaggio che altrimenti risulterebbe difficile da comprendere.

In sostanza fare content marketing nel B2B significa creare contenuti di qualità per attrarre il cliente, stimolarne l’attenzione e generare un’interazione.

Un piano editoriale che esalti le peculiarità della tua azienda è basilare per raggiungere risultati ottimali. Se vuoi svilupparlo in modo da poter produrre contenuti di valore focalizzati sulle esigenze dei tuoi prospect, non esitare ad avvalerti della nostra esperienza.

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Come sfruttare il content marketing nella comunicazione B2B

La creazione di contenuti fruibili su più piattaforme è diventato un must have per le aziende nel mondo del marketing B2B, come rivelato dal B2B Content Marketing Benchmarks, Budgets, and Trends – North America report.

Lo studio, condotto dal Content Marketing Institute, ha rivelato che l’88% delle aziende utilizza il content marketing per attirare pubblico e generare nuove conversioni.

Di conseguenza nelle strategie di marketing business to business di oggi, diventa fondamentale produrre contenuti di qualità per rafforzare il posizionamento della propria impresa sul mercato e acquisire nuovi contatti commerciali.

Come si deve comportare il Social Media Manager alle prese con la comunicazione B2B?

Deve innanzitutto superare l’idea che i social non siano il luogo adatto al business to business, aprendo le braccia al content marketing e imboccando questa strada improntata alla creazione e distribuzione di contenuti.

Tenendo presente che la linea di demarcazione tra marketing B2B e B2C si è fatta sempre più sottile grazie all’avvento dei social media.
Nel suo post “How to Conquer 5 Common B2B Marketing Problems with Content” Carolyn Frith ha individuato 5 problemi in cui può imbattersi chi fa marketing per il B2B.

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ECCO 5 PROBLEMI DEL SOCIAL MEDIA MARKETING B2B RISOLTI DAL CONTENT

– I prodotti e servizi del B2B sono spesso complicati, dotati di numerose caratteristiche o benefici che gli utenti non conoscono.
L’obbiettivo diventa quindi  quello di comunicare ai prospect come questi prodotti possano portare un beneficio concreto alla loro azienda.
Dobbiamo fornirgli materiali informativi chiari, sotto forma di post sul blog, e-book, video, infografiche e ricerche che potranno fruire quando vogliono e sulla piattaforma che preferiscono.

– Nel B2B entriamo in contatto con molti decision makers che hanno influenze diverse nel processo e guardano alle soluzioni dal proprio punto di vista.
È quindi importante realizzare contenuti che parlino ad audience diverse.

– A differenza dei prodotti creati esclusivamente per il B2C, quelli del business to business hanno un processo d’acquisto che può durare diversi mesi e che necessita di analisi di rischi e diverse approvazioni.
Per questo motivo è consigliabile creare contenuti che si adattino ad ogni fase del processo d’acquisto, considerando i  passaggi fondamentali che la caratterizzano.

-Il cliente si rivolge a un numero limitato di aziende e individui: ogni potenziale cliente è quindi importante e va “viziato” usando contenuti che parlino a ciascun cliente in modo personale.

– Alla base del marketing B2B ci sono le relazioni tra consumatori e venditori. Il loro tempo costa, per questo bisogna fargliene perdere il meno possibile. Come?
Attraverso prospect già informati mediante contenuti realizzati e diffusi su diverse piattaforme.

Considerando i dati emersi nel report, si può parlare di content marketing come soluzione per il B2B?

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Il content marketing per il B2B può rappresentare una tra le soluzioni più efficaci.
Secondo lo studio l’86% degli intervistati promuove prodotti e azienda utilizzando strategie di content marketing  per ottenere principalmente: brand awareness (84%), lead generation (83%) engagement (80%), lead nurturing (78%) e vendita (75%).

C’è da dire che il content marketing da solo non basta, per rendere efficaci i contenuti bisogna inserirli in una strategia più ampia.
Noi possiamo aiutarti a capire quella che più si adatta al tuo brand, contattaci!