Sapete distinguere un articolo da un redazionale pubblicitario?

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Una recente pronuncia emessa su ricorso del Comitato di Controllo nei confronti di Coca Cola Italia e Mondadori ha lasciato il segno. Entrambi sono stati sanzionati dal Giurì dell’Autodisciplina Pubblicitaria per un articolo apparso su Donna Moderna in palese contrasto con l’art. 7 del Codice di Autodisciplina (identificazione della comunicazione commerciale).

Il pezzo in questione riguardava un’intervista intitolata “L’idea vincente – Le sorprese intorno alla tavola di Lorella Cuccarini”. Oltre al racconto di una cena improvvisata riportato in prima persona dalla conduttrice, nel testo veniva presentata una ricetta. Il tutto corredato da quattro foto, due che ritraggono la Cuccarini e le altre due  tavole imbandite con in primo piano una bottiglia della famosa bevanda.

Ma non era così. In realtà il pezzo non riguardava la showgirl, bensì una pubblicità occulta della bevanda. Così il 7 Ottobre scorso il Comitato ha ottenuto la censura del messaggio e ne ha ordinato la cessazione. Il redazionale, a detta del Comitato, non aveva quelle indicazioni e modalità grafiche che ne evidenziassero la sua natura pubblicitaria: caratteri grafici diversi dagli articoli giornalistici, mancata numerazione delle pagine, colori principali delle foto che richiamavano i colori del marchio Coca Cola. Ciò non permetteva al lettore di cogliere il messaggio puramente pubblicitario.

In questo caso ciò che è stato messo in discussione è stato un problema di trasparenza, ovvero la fondamentale chiarezza tra pubblicità e testo giornalistico, uno dei pilastri sui quali si regge il codice di Autodisciplina.

Quello tra informazione e pubblicità è un labile confine che,  se da un lato può dar luogo ad idee creative e fantasiose su come rimanervi in bilico, dall’altro è sottoposto ad una rigida regolamentazione che non può essere assolutamente elusa.

Voi cosa ne pensate?

 

One Response to Sapete distinguere un articolo da un redazionale pubblicitario?

  1. Ormai, soprattutto nei quodiani locali a tiratura regionale o provinciale, il redazionale è un omaggio compreso anche solo nell’intenzione di fare un acquisto di spazio pubblicitario. Un regalo anticipato, “ad esempio post convegno” con telefonate insistenti dell’agente della concessionaria che portano all’acquisto di uno spazio in cambio di quanto fatto. Ma se si parla di Mondadori, tutto cambia!
    Nel caso specifico l’errore di un brand del calibro di Coca Cola è, a parer mio, abbastanza grave, anche perché è tanto amata che la presenza esplicita del brand (in un contesto coerente con la loro attuale comunicazione di bevanda a tutto pasto) avrebbe arricchito il messaggio. no?

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