La rivoluzione discografica del primo app album di Björk!

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E’ internazionalmente riconosciuta non solo come una delle più originali voci in circolazione, ma anche come una delle più ardite sperimentatrici della musica pop. Stiamo parlando di Björk, la cantante di origini islandesi che ha al suo attivo circa 15 milioni di dischi venduti.
In che modo riuscirà a sorprenderci stavolta? Con l’uscita a settembre di Biophilia, non un semplice lp ma un innovativo progetto multimediale che possiamo tranquillamente definire il primo app album della storia della musica!

Grazie alla collaborazione di artisti, designer e programmatori, Björk ha realizzato un concept dedicato a musica, intrattenimento e didattica che si avvale del supporto delle tecnologie interattive e mobili. Un affascinante percorso dentro le sue fonti d’ispirazione e più in generale dedicato all’esplorazione del mondo e le sue meraviglie attraverso dieci canzoni che resteranno nella storia.

Ma perché tanto clamore attorno a questi dieci titoli? In verità non si tratta di vere e proprie canzoni tradizionali, ma di dieci esperienze interattive acquistabili dopo aver scaricato gratuitamente l’app Biophilia nell’App Store.
Oltre alla canzone, le tracce contengono giochi, animazioni, partiture e testi animati, saggi accademici, speciali fotografici, materiali d’archivio di National Geographic e BBC, interpretazioni grafiche della partitura, contenuti esclusivi e curiosità varie. In sintesi ogni traccia contiene dieci diversi livelli attraverso cui navigare con iPhone, iPod touch e iPad.

Come afferma Scott Snibbe, l’artista interattivo a cui Björk ha affidato la realizzazione di Biophilia, “Quello che Bjork sta facendo è paragonabile alla nascita del cinema o alla nascita del melodramma.
Stiamo entrando nell’era dell’interattività. La fruizione passiva a senso unico dei media, diventerà un puntino nella storia umana. Bjork aveva un unico concetto, dove è stato tutto interconnesso.
La musica non è stata dominante, l’immagine non è stata dominante, l’interattività non è stata dominante. Tutto ha funzionato insieme così come accade nei film e nell’opera”.

Un progetto quindi che contribuisce in maniera significativa a penetrare l’universo poetico di un’artista e allo stesso tempo indica nuove direzioni per la ridefinizione dell’oggetto di consumo musicale, investendolo di un valore aggiunto reso possibile soltanto grazie ad un uso intelligente delle tecnologie mobili.
Ma anche un sofisticato strumento di marketing utile sia all’artista che alla sua casa discografica, sicuramente in cerca di rilancio all’interno di un mercato in profonda crisi.

Segnatevi sul calendario il 26 settembre: il giorno in cui si entrerà nell’era dell’interattività!
E a voi fornisce qualche spunto questo progetto?

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